Laura Boldrini: “Non si può tirare in ballo il Presidente della Repubblica”

Reading Time: 2 minutes

ANDREA COLLETTI. Ho presentato un emendamento – giustamente dichiarato inammissibile dalla Presidenza, ma lo sapevo già – in cui finanziavo la Presidenza della Repubblica con 70 mila euro. Lo finanziavo al fine di contrattualizzare un docente di diritto costituzionale che potesse vagliare la costituzionalità dei decreti-legge. Eh sì, perché ci sono dei requisiti per poter firmare un decreto-legge, è la Costituzione che lo dice, e allora colui che firma ed emana questi decreti-legge deve ricordarsi che la penna con la quale firma la deve intingere nell’inchiostro della Costituzione. (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle). Ed invero, ed invece, l’attuale Presidente della Repubblica, che in realtà funge anche da Presidente del Consiglio dei ministri e forse anche da capo indiscusso del PD e del PdL, dovrebbe rileggersi questo libello, è proprio qui, glielo possiamo anche regalare (mostra copia della Costituzione) e capire che non siamo una monarchia costituzionale con a capo re Giorgio I, ma siamo in una Repubblica parlamentare.

PRESIDENTE. No, però lei non può parlare così del Presidente della Repubblica, lei lo sa questo. Ne abbiamo già discusso in altre occasioni.
(Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico, Popolo della Libertà, Scelta Civica per l’Italia).

ANDREA COLLETTI. Perché no? È scritto nella Costituzione: Repubblica parlamentare.

PRESIDENTE. Sì, però lei sa che non può chiamare in ballo il Presidente della Repubblica e anche questo fa parte del Regolamento.

ANDREA COLLETTI. Allora non lo chiamerò.

PRESIDENTE. D’accordo, la ringrazio di questa cortesia.

Sì alla doppia poltrona. Anche SEL salva la casta

Reading Time: < 1 minute

Alla Camera, in Commissione Affari costituzionali e Bilancio, visto le la notte porta consiglio è stato approvato un emendamento che si occupa dei sindaci.

In buona sostanza, chiunque sia stato eletto parlamentare potrà continuare a tenere la doppia poltrona, nel caso sia anche sindaco di un comune italiano.

Doppia poltrona vuol dire doppio stipendio.

Si “salveranno” tutti quei sindaci che sono stati eletti fino al 2009.

L’emendamento è stato inserto con l’appoggio di PDL (Ignazio Abrignani), del PD (Enrico Stumpo) e di SEL (Martina Nardi).

Dopo l’approvazione del disgraziatissimo decreto svuota-carceri, SEL ha ancora una volta appoggiato la maggioranza in un pasticcio salva-casta di proporzioni inimmaginabili.

Chi dovevano salvare non si sa, ma certamente diranno che era un provvedimento giusto e opportuno.

Il Partito Democratico salva Alfano

Reading Time: < 1 minute

Il Partito Democratico salverà Angelino Alfano dalla mozione di sfiducia individuale presentata da Movimento 5 Stelle e SEL.

Renzi ha riferito che Franceschini avrebbe detto (il solito discorso riportato, mai nessuno che citi le fonti) che chi non è d’accordo con questa linea è fuori. Franceschini dice che renzi mente e che deve chiedergli scusa.

In breve, tutti litigano, ma sotto l’indicazione del Presidente della Repubblica (“Non ci si avventuri a creare vuoti e a staccare spine”) domani Alfano non cadrà.

Del resto far cadere un alleato di governo pare brutto.

E allora si salvi Alfano per mano di quello che fu partito di opposizione a Berlusconi sulla carta e che è stato il primo a costruirgli un lasciapassare glissando su quella legge sul conflitto d’interesse che doveva essere il primo passo verso la deberlusconizzazione del Paese. Tanto le teste che cadono non fanno troppo rumore.

Il Governo Monti è appeso a un filo

Reading Time: 2 minutes

Il Governo Monti è appeso a un filo.

Ieri Corrado Passera aveva dichiarato ad “Agorà” che «Qualunque segnale che faccia pensare all’estero che l’Italia torni indietro invece che fare passi avanti è controproducente» e che «Non posso entrare nelle dinamiche dei singoli partiti ma come Italia dobbiamo dare la sensazione che il Paese va avanti. Tutto ciò che può fare immaginare al resto del mondo, ai nostri partner, che si torna indietro non è bene per l’Italia».

Un riferimento un po’ velato ma abbastanza chiaro alla (ri)discesa in campo di Berlusconi. Del resto l’intervistatore gli aveva fatto una domanda diretta.

Il PDL ha staccato la spina, passando dalla maggioranza all’astensione (nuova funzione politica di cui non conoscevo l’esistenza, pensavo che l’astensione fosse una possibilità di voto, non di coalizione politica, per quelle bastano la maggioranza e l’opposizione). Per cui, pur non facendo mancare la maggioranza parlamentare, il PDL non vota e il governo perde la maggioranza assoluta. Della serie “Noi ci siamo, ma occhio che se ti votano contro poi sono affari tuoi”.

Ha dell’incredibile il commento dl Presidente dei Senatori PD Angela Finicchiaro: «Se il principale partito della strana maggioranza che sostiene Monti non vota la fiducia, e lo fa in modo irresponsabile, in un momento delicatissimo per il Paese, vuol dire che il governo non ha più la maggioranza. Cosa succede in questi casi? Credo che Monti dovrebbe recarsi al Quirinale».

Allora, intanto diciamo che in questa “strana maggioranza” il PD c’è dentro fino al collo (non mi pare che il PD abbia mai costituito una vera e propria opposizione nel Paese) e se il Governo Monti dovesse andare al Quirinale (la Finocchiaro non ci dice a fare che cosa: a rassegnare le dimissioni? A conferire col Capo dello Stato per decidere il da farsi?? A prendere un caffè??? Dio mio come sono complicati i parlamentari quando vogliono dare per scontato quello che scontato non è!!)

E chi è che sta spianando la strada al ritorno di Berlusconi spingendo Monti a recarsi al Quirinale?

Per ora il PD non ce la sta facendo. Il Governo Monti cadrà sull’incandidabilità dei condannati.

Che farà Berlusconi dopo l’arresto di “er Batman”?

Reading Time: < 1 minute
Immagine tratta da polisblog.it

Mi sono svegliato stamattina e i quotidiani on line, quelli cartacei, i giornali radio (quelli che ascolti con la bocca ancora tutta impastata di sonno) e perfino qualche commentatore occasionale non fanno altro che dire che il PDL è finito e che Berlusconi sta preparando il ritiro e che non potrebbe più candidarsi.

Ma davvero queste persone credono che solo perché er Batman (il quale ha detto che è meglio la galera del PDL, e va beh, fin lì uno ci arriva anche da solo) è stato arrestato Berlusconi non si ricandidi?

Ma non ci ha insegnanto nulla la storia? I casi di Previti e di Dell’Utri non sono forse lì a insegnarci che il mondo, vada come vada, gira sempre allo stesso modo, e noi italiani siamo sempre lì a guardarci le unghie dei piedi e a parlare di Berlusconi?

Siamo un popolo terribilmente prevedibile e noiosamente vecchio.

Cosentino: il giorno del giudizio – Il testo (PDF) della richiesta di autorizzazione all’arresto

Reading Time: 3 minutes

Stiamo perdendo il senso delle cose.

I giornali on line aprono tutti (tranne "Il Fatto Quotidiano") con la notizia di una strage familiare avvenuta a Trapani. Tra meno di un’ora comincerà alla Camera dei Deputati il dibattito, cui seguirà il voto, sulla richiesta di autorizzazione all’arresto del deputato Nicola Cosentino.

E’ sempre così. Quando sta per succedere qualcosa di importante per le istituzioni, i giornali (soprattutto quelli che percepiscono denaro pubblico) nicchiano, temporeggiano, parlano d’altro. "La Stampa" ha perfino allestito una pagina in cui un inviato a Montecitorio aggiorna via SMS la situazione del dibattito. Per ora è riuscito solo a commentare gli "ammàppela!" di D’Alema. Un po’ pochino come introduzione a un dibattito così importante.

Il "Corriere" mette la notizia in quinta posizione, dopo il rincaro della benzina e la messa in rilievo di un video del team della Gabanelli che intervista un tassista che confessa di evadere il 40% delle tasse (ci voleva la Gabanelli, evidentemente, per renderci edotti del fatto che in Italia esistono categorie e ordini professionali in cui largheggia l’evasione fiscale…).

I soli commenti di Palazzo sono le posizioni contrapposte di Bossi e Di Pietro. Bibì e Bibò si fronteggiano dicendo l’uno che contro Cosentino le carte non dicono nulla, e l’altro ribattendogli che non le ha lette.

Nel dubbio, le carte sulla richiesta di autorizzazione all’arresto di Cosentino sono qui, scaricabili in formato PDF.

Leggiamole noi per primi, e facciamoci, a prescindere da come andrà, una opinione personale basata sulla conoscenza. Il resto lasciamolo al teatrino della politica, o a quello che ne resta.

Filename  Size  Date 
00000000.pdf  28,729   1/12/12  10:42 am
00000001.pdf  1,019,888   1/12/12  10:42 am
00000002.pdf  1,106,330   1/12/12  10:42 am
00000003.pdf  1,180,833   1/12/12  10:42 am
00000004.pdf  1,312,230   1/12/12  10:42 am
00000005.pdf  1,325,655   1/12/12  10:42 am
00000006.pdf  1,235,875   1/12/12  10:42 am
00000007.pdf  1,188,147   1/12/12  10:42 am
00000008.pdf  1,253,168   1/12/12  10:42 am
00000009.pdf  1,244,736   1/12/12  10:42 am
00000010.pdf  1,210,702   1/12/12  10:42 am
00000011.pdf  1,230,673   1/12/12  10:42 am
00000012.pdf  1,242,633   1/12/12  10:42 am
00000013.pdf  1,262,643   1/12/12  10:42 am
00000014.pdf  981,744   1/12/12  10:42 am
00000015.pdf  990,804   1/12/12  10:42 am
00000016.pdf  838,779   1/12/12  10:42 am
00000017.pdf  1,004,043   1/12/12  10:42 am
00000018.pdf  911,461   1/12/12  10:42 am
00000019.pdf  934,210   1/12/12  10:42 am
00000020.pdf  990,777   1/12/12  10:42 am
00000021.pdf  1,019,682   1/12/12  10:42 am
00000022.pdf  1,027,174   1/12/12  10:42 am
00000023.pdf  1,285,777   1/12/12  10:42 am
00000024.pdf  1,133,022   1/12/12  10:42 am
00000025.pdf  953,920   1/12/12  10:42 am
00000026.pdf  885,301   1/12/12  10:42 am
00000027.pdf  956,955   1/12/12  10:42 am
00000028.pdf  1,018,738   1/12/12  10:42 am
00000029.pdf  994,338   1/12/12  10:42 am
00000030.pdf  1,009,346   1/12/12  10:42 am
00000031.pdf  1,029,367   1/12/12  10:42 am
00000032.pdf  967,434   1/12/12  10:42 am
00000033.pdf  1,081,105   1/12/12  10:42 am
00000034.pdf  1,093,838   1/12/12  10:42 am
00000035.pdf  1,116,692   1/12/12  10:42 am
00000036.pdf  1,024,329   1/12/12  10:42 am
00000037.pdf  1,076,951   1/12/12  10:42 am
00000038.pdf  1,055,254   1/12/12  10:42 am
00000039.pdf  1,098,391   1/12/12  10:42 am
00000040.pdf  1,024,253   1/12/12  10:42 am
00000041.pdf  931,292   1/12/12  10:42 am
00000042.pdf  1,107,279   1/12/12  10:42 am
00000043.pdf  1,107,901   1/12/12  10:42 am
00000044.pdf  1,084,504   1/12/12  10:42 am
00000045.pdf  815,295   1/12/12  10:42 am
00000046.pdf  963,982   1/12/12  10:42 am
00000047.pdf  1,039,526   1/12/12  10:42 am
00000048.pdf  1,048,264   1/12/12  10:42 am
00000049.pdf  1,141,872   1/12/12  10:42 am
00000050.pdf  1,105,662   1/12/12  10:42 am
00000051.pdf  1,123,651   1/12/12  10:42 am
00000052.pdf  1,063,749   1/12/12  10:42 am
00000053.pdf  1,065,819   1/12/12  10:42 am
00000054.pdf  984,206   1/12/12  10:42 am
00000055.pdf  963,373   1/12/12  10:42 am
00000056.pdf  897,728   1/12/12  10:42 am
00000057.pdf  964,820   1/12/12  10:42 am
00000058.pdf  948,424   1/12/12  10:42 am
00000059.pdf  1,028,776   1/12/12  10:42 am
00000060.pdf  1,221,932   1/12/12  10:42 am
00000061.pdf  953,782   1/12/12  10:43 am
00000062.pdf  1,204,618   1/12/12  10:42 am
00000063.pdf  1,306,487   1/12/12  10:43 am
00000064.pdf  1,270,094   1/12/12  10:42 am
00000065.pdf  1,320,880   1/12/12  10:42 am
00000066.pdf  771,785   1/12/12  10:42 am
00000067.pdf  1,096,250   1/12/12  10:42 am
00000068.pdf  973,910   1/12/12  10:42 am
00000069.pdf  815,976   1/12/12  10:42 am
00000070.pdf  859,615   1/12/12  10:42 am
00000071.pdf  797,418   1/12/12  10:42 am
00000072.pdf  1,199,305   1/12/12  10:42 am
00000073.pdf  1,189,622   1/12/12  10:42 am
INTERO.pdf  75,782,573   1/12/12  10:43 am

“Soddisfazione per la decisione del GIP e’ stata espressa dal premier Niccolo’ Ghedini”

Reading Time: < 1 minute

—-

Nel momento in cui il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli ha dichiarato la sua incompetenza territoriale ad andare a sentenza, e ha rimesso gli atti al Tribunale di Roma, nel momento in cui si parlava di “accompagnamento coatto” del premier, in quel momento considerato persona offesa, il Corriere della Sera (non il Bollettino della Parrocchietta, tanto per intenderci) ha pubblicato che:

“Soddisfazione per la decisione del GIP è stata espressa dal premier Niccolò Ghedini”.

Ghedini premier? E da quando?…

Nicolo’ Ghedini su Berlusconi: “ha una straordinaria capacita di comprensione delle debolezze umane”

Reading Time: < 1 minute
“(…) un uomo che ha una straordinaria capacita di comprensione delle debolezze umane, questa è una cosa che devo dire io non ho, ma fa parte di un certo tipo di bontà d’animo, per cui io ricordo di avergli portato le intercettazioni di commenti su lui fatti da gente di una entourage anni fa. Io avrei strangolato queste persone che erano delle persone magnificate da lui, e lui dice: ma si, ma cosa vuoi? Momenti di debolezza, poi quello che conta e il rapporto personale e tutti possiamo sbagliare”

(Nicolo’ Ghidini – Procura della Repubblica di Napoli – 13 settembre 2011)

Garagnani: puniti gli insegnanti che fanno propaganda politica o ideologica nelle scuole

Reading Time: < 1 minute
“(…) il docente dovrà astenersi in ogni caso da qualunque atto di propaganda politica o ideologica nell’esercizio delle attività di insegnamento anche di carattere integrativo, facoltativo od opzionale”.

Proposta di inserimento dell’art. 490 bis, decreto legislativo del 16 aprile ’94 n. 297
Fabio Garagnani, componente della Commissione Cultura di Montecitorio.

Michaela Biancofiore (PDL): “un nuovo enorme miracolo per il mondo regalato dal Papa più amato”

Reading Time: < 1 minute

“L’eliminazione da parte delle forze Usa dello sceicco del terrore Bin Laden all’indomani della beatificazione di Giovanni Paolo II può essere letta come un nuovo enorme miracolo per il mondo regalato dal Papa più amato che tanto tuonò contro la rete del terrore in particolare ammonendola con le parole ‘il male è accompagnato sempre dal bene’, volendo con cio

Quer pasticciaccio brutto der Quirinale

Reading Time: 2 minutes

C’è un senso di imbarazzo nel leggere le parole del Capo dello Stato, per cui “Una esclusione del PDL non era sostenibile”.

Ah, no? E perche’ mai? Forse che l’esclusione del Partito delle Badanti dalla competizione elettorale, o della Lista di Quelli che Inciampano alle Cinque e Tre Quarti sarebbe stata più “sostenibile” rispetto a quella del Panino delle Libertà?

“Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano.”

Sono parole del Capo dello Stato che pesano come macigni e che rivelano indirettamente che per il Quirinale e’ meglio un sit-in di un centinaio di rappresentanti del Popolo Viola che lo invita a non firmare il decreto-golpe della vergogna piuttosto che la calata dei longobardi a Roma per dichiarare che il Presidente è un comunista e che non vuol far votare i cittadini padani.

E, dunque, la democrazia viene scambiata con l’economia della popolarità (o della impopolarità che dir si voglia), Formigoni e il polverone della Polverini possono rientrare in lizza e l’ennesimo pasticciaccio brutto può venire archiviato, complice l’atteggiamento del Partito Democratico che salva il comportamento del Presidente della Repubblica (esattamente come fa Bossi) e che preannuncia una manifestazione di piazza. Nessuno voleva vincere a tavolino perché l’avversario non si sarebbe presentato, e allora ecco il decreto salva-Panino discusso, redatto e sottoscritto, nonché pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Qualcuno ha anticipato che il prossimo candidato Premier alle elezioni del 2013 sarà Berlusconi, e non c’è da stupirsene.

Regalate la tessera del PDL a un amico. Lo salverete da ogni maledizione e avrà davvero un felice Natale

Reading Time: < 1 minute

«Un messaggio a tutti gli italiani che amano la libertà e che vogliono restare liberi: per Natale regalatevi e regalate ai vosti amici una tessera del Pdl: ci darete più forza per continuare a resistere e a lavorare per il bene di tutti»

(Silvio Berlusconi, Il Giornale, 21/12/2009)

…e ai primi cinque che prenoteranno la tessera del PDL, oltre a una batteria di pentole e di tegami (vs. madre compresa) in triplo fondo Termoplan, questa straordinaria riproduzione in oro della tessera della P2 del Presidente del Consiglio…

Scrivono senza vergogna, ripubblico senza commento – Fabrizio Cicchitto

Reading Time: < 1 minute



"A condurre questa campagna è un network composto da un gruppo editoriale Repubblica-espresso, quel mattinale delle procure che è Il Fatto, da una trasmissione condotta da Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio. Da alcuni pubblici ministeri che hanno nelle mani alcuni processi fra i più delicati sul terreno mafia-politica, che nel contempo vanno nei talk-show a demonizzare il Presidente il Consiglio. Da un partito, l’Italia dei Valori, il cui leader Di Pietro sta in questi giorni evocando la violenza, quasi voglia tramutare lo scontro politico durissimo in atto in guerra civile fredda e poi questa in qualcosa di più drammatico".

Fabrizio Cicchitto, intervento alla Camera dei Deputati del 15 dicembre 2009

Enzo Rivellini (PDL) parla in napoletano davanti al Parlamento Europeo

Reading Time: < 1 minute

Andiamo in Europa a fare delle figure da peracottari e pretendiamo anche di essere presi sul serio.

Il 16 settembre scorso, Enzo Rivellini del PDL ha deciso, forse in sintonia con i suoi compagnucci della parrocchietta della Lega Nord, di usare il dialetto (napoletano, in questo caso), nell’aula di Strasburgo.

Con il risultato che l’intervento, anche se preannunciato, ha creato una difficoltà incredibile per i traduttori e per i colleghi del suo stesso gruppo parlamentare, che non hanno capito un’acca, e questo, orgoglioso del dialetto non come forma di cultura, ma come pretesto di violenza dialogica sugli altri (che avevano l’unico torto di non essere napoletani o di non capire il napoletano) che andava tranquillamente avanti a parlare da solo.

E’ così, purtroppo. Noi balliamo da soli, la gente ci guarda come se fossimo dei marziani, siamo felici e orgogliosi di quello che facciamo, ci sembra perfettamente normale parlare a suon di funiculì funiculà, pizza con la pommarola ‘n coppa, torna a Surriento famme campa’.

Una delegazione di ragazzi della mia scuola è partita proprio ieri per visitare il Parlamento Europeo. avranno pensato "Questi tanto parlano dialetto…", il che magari è anche vero, però che figura…

Il Secolo d’Italia: “Il Partito delle Liberta’ e’ becero!”

Reading Time: < 1 minute



Il quotidiano "Il Secolo d’Italia", ha scritto che il Partito dell Libertà sarebbe addirittura "becero".

Certo che se lo dicono loro dev’essere vero per forza.

Il perché lo dicano è chiaro: Fini sta per diventare il prossimo Presidente della Repubblica italiana. Una prece.

La comunicazione politica del PDL ai tempi del web 2.0

Reading Time: < 1 minute
Incontro con il direttore del quotidiano on line "L’Occidentale", Giancarlo Loquenzi e il responsabile del sito www.popolodellaliberta.it, On. Antonio Palmieri.

da: www.radioradicale.it
Licenza: http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it/

Giancarlo Loquenzi è il giornalista che questa settimana cura "Prima pagina", la rassegna stampa di Radio Tre.

Ieri è stato a Frascati a presentare un incontro con Antonio Palmieri che è il responsabile Internet del PDL e che parla della politica ai tempi del Web 2.0.

Mi sono detto: sentiamo cosa dice. O meglio, mi sono detto "chissà che contenuti mirabolanti avrà da comunicare costui". Però scrivere "chissà cosa avrà da dire?" è più politically correct.

Il punto di vista di Palmieri, sostanzialmente, si basa sul concetto che Internet è relazione e, quindi, esserci è obbligatorio. Soprattutto su Facebook. Fa una sorta di sondaggio per chiedere ai politicanti e al pubblico presente quanti abbiano un profilo su Facebook, e chiosa con un giovannèo "Date una carezza al vostro computer".

Dice cose sostanzialmente banali, ma soprattutto che l’esserci in internet, ma soprattutto su facebook, è imprescindibile. Se non ci sei non esisti. Non solo come politico, evidentemente, anche come persona. E’ roba agghiacciante.

Ma è la visione berlusconiana della rete, quella della presenza a tutti i costi, quella dello show obbligatorio, quella dell’aggiornamento a Facebook tutte le mattine.

E’ il must del momento. Il popolo della libertà è su facebook. probabilmente anche la vostra ultima richiesta di amicizia ha votato Berlusconi.

I lettori chiedono, L’Esperto risponde: le elezioni europee

Reading Time: 2 minutes

"Cinghiale Mannaro", uno dei nostri più affezionati lettori, delizioso nickname dietro al quale si cela, timidamente, il carissimo nonché veneratissimo Botrioni Marisa, mi incita e mi prega di commentare le elezioni europee.

Ma cosa volete che commenti? Che Bossi sbava che le elezioni europee non servono a niente e che, quindi, è arrivato al 10% di una cosa che non serve a niente? L’ho già scritto, il succitato Botrioni Marisa (o Lampredotti Argìa, ora non ricordo…) legga ammodino, perpiacere.

A sentirli "tengono" tutti.

Il PDL tiene, se si considera, naturalmente, che il vero trionfatore è stato l’astensionismo, quindi riguardando le percentuali alla luce di questa acuta analisi, se paradossalmente tutti gli astensionisti avessero votato Berlusconi, ora avrebbe ragione lui a profetizzare il 45%, che è come dire che se la mi’ nonna aveva le ruote era un carretto.

Il PD tiene anche lui, certo, è riuscito ad arginare l’Italia evitando che andasse alla deriva con un unico padrone, il loro (a cui, comunque, non sono stati capaci di opporre una legge sul conflitto d’interessi che fosse anche solo fatta di un solo articolo, uno solo, malidetti loro…). Mia moglie mi ha scritto che "A Livorno in Partito Democratico tiene!" Tiene?? Come sarebbe a dire "tiene"??? Se "tiene" vuol dire che anche lì si sgretola, di dissolve, che sono rimasti solo i comunisti ad avere il nome (solo il nome, eh??) in due listine piccine picciò che non sono riuscite a sfondare, altro che "tenere".

In Svezia, invece, il Partito Pirata, che è contro i brevetti e il copyright in rete (questa è una emerita cazzata e lo sanno anche loro!) ma è a favore della protezione della privacy (e questa non è una cazzata, così Berlusconi a casa sua potrà finalmente ospitare tutte le tette e tutti i culi che vuole, e nessuno potrà dire neanche che si tratta di uno scostumatello un po’ screanzato!) ha guadagnato un seggio.

Cioè, il rappresentante svedese va a Strasburgo, e quando si tratta di approvare la legge che allunga a 95 anni la protezione sul copyright delle interpretazioni, chiederà la parola, il presidente gliela concederà per un minuto, passato il quale "Zitto lei, ha finito!" poi si vota, lo buttano in minoranza e viandare.

Mi pare che sia, tutto sommato, la notizia migliore di queste ore.

Salutame a Soru!

Reading Time: < 1 minute

Soru è una persona troppo onesta. E infatti in Sardegna ha vinto il PDL.

Veltroni, forse per la prima volta da quanto è segretario del Partito Democratico, si è fatto un esame di coscienza e ha deciso di rimettere nelle mani della segreteria, che è un’espressione che fa un po’ schifo, a dirla tutta.
La Segreteria, compatta ha affermato che Veltroni è il segretario che ci vuole e che la sua linea di opposizione è ineccepibile, quindi niente dimissioni, che Berlusconi ha ancora tanti privilegi da soddisfare e ci mancherebbe anche altro che gli venga a mancare l’appoggio dell’opposizione… (eh, su, via, sarebbe troppo…)
Nell’audio la conferenza stampa di Soru (da: www.radioradicale.it – licenza Creative Commons: Attribuzione 2.5)