Pane e Nutella

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In principio erano i bucatini della Barilla conditi col Gran Ragù Star. Poi è arrivato Santo Stefano e Salvini, per non far vedere di essere venuto meno alle sue scelte di alimentazione industriale ha deciso di fare colazione con pane e Nutella. Fin qui nulla di male, voglio dire, saranno ben cazzi suoi quel che mangia o che non mangia. Ma il guaio è che ne ha fatto un selfie da distribuire sotto forma di tweet all’universo mondo proprio nel momento in cui la Sicilia si svegliava terremotata e a Pesaro veniva assassinato per vendetta trasversale un cittadino sotto la protezione del ministero degli interni (cioè il dicastero presieduto dal nutellaro in questione) che non si era nemmeno accorto, guarda caso che questo qui, la vittima, aveva scritto esplicitamente il suo nome e cognome sul cartellino della buca delle lettere fuori casa. Mentre l’Italia si risvegliava (risvegliava?) dai bagordi natalizi infilata in questa melma di sismi e spatatorie, lui si faceva vedere mentre faceva colazione con pane e Nutella. E se qualcuno glielo ha fatto timidamente notare, lui ha risposto con un perentorio “pensi alle cose serie”, come se un terremoto fosse un cartoccio di bruscolini, o lo stato “bucato” proprio quando doveva garantire il massimo della sicurezza fosse pizza e fichi. Ma ci illudono (e ci ingrassano) con pane e Nutella. Che, voglio dire, è Natale, màngiati una fetta di pandoro o di panetùn, fai quello che vuoi, ma non rompere gli zebedei a noi e, soprattutto, fai il ministro degli interni che ce n’è tanto, ma tanto di bisogno. Personalmente ho aderito all’iniziativa #ioboicottosalvini, bloccando il vicepremier su Twitter, ma me lo ritwittano in almeno sette o otto e su Facebook appaiono gli screenshot di quello che scrive. Boicottare Salvini, dunque, non è possibile. Magari comincio a boicottare la Nutella!

La mia nuova vita

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Oggi festeggio 2 mesi senza toccare pane, pasta, fritti, torte, biscotti, gelati e latticini .
Il cambiamento è stato fantastico. Ho perso peso, riacquistato la forma di una volta e il mio modo di pensare è molto più concentrato e positivo. La pizza è un lontano ricordo e l’ho sostituita con le verdure. Stasera a cena 4 mandorle e tè verde. Poi uno spuntino con semi di girasole.
Continuerò a mantenere questo stile di vita e a fare ancora di più perché ci tengo tantissimo e sono rinato!!
I risultati sono fantastici e mi spingono ad andare avanti. Niente alcool, fumo, dolci: un’alimentazione sana e soprattutto un’ora di corsa ogni giorno. Sveglia alle 5 con esercizi tibetani, poi doccia fredda senza shampoo né sapone.
Non so chi abbia scritto questo post, ma c’era scritto di copiare e incollare.

Tre tozzi di pan secco

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Tre tozzi di pan secco
in tre strette tasche stanno
in tre strette tasche stanno
tre tozzi di pan secco.

(scioglilingua infantile)

Il mio fornaio ha trovato un modo semplice ma efficace per aumentare il commercio e, quindi, i guadagni.

Oltre a servire il pane caldo appena sfornato alle cinque del pomeriggio, lo vende a fette.

Cioè, tu vai lì, gli dici “Vorrei tre fette di pane” e quello ti dà tre fette di pane precise. Che, se proprio la vogliamo vedere tutta, è il coronamento di quello che Beppe Grillo individuava come la madre di tutte le ricchezze, ossia la possibilità che hanno i paesi stranieri come la Germania di avere il gommino del tergicristallo anziché dover cambiare tutto il pezzo.

Il mio fornaio può venderti anche una sola fetta di pane, se la vuoi e se gliela chiedi.

Già. Ma chi è che va dal fornaio a comprare una o anche solo tre fette di pane? Ieri ho visto una signora che, per carità, non era neanche tanto male in arnese, insomma, aveva un aspetto più che normale e decente. Ha chiesto tre fette, ha pagato e se n’è andata. Che ne so, forse aveva famiglia. O forse no. Forse abita da sola.

Magari, come dice mia moglie (che trova sempre l’aspetto positivo in tutte le cose), voleva semplicemente comprare del pane fresco e non farlo indurire. Già, ma tre fette son tre fette comunque si rigiri la frittata. Dio mio, questa signora non prevede neanche di fare colazione con pane e marmellata il giorno dopo, o di pucciare un po’ di mollica nel sugo se deve fare la scarpetta o intingere nel tuorlo dell’uovo fritto. E non ha nessuno, che so, un figlio, un nipote, una vicina di casa con cui condividere questo centellinare di spesa?

La tristezza a volte ha un aspetto discreto e un borsellino in cui tintinnano poche monetine.

Spingere un carrello pieno sotto braccio a te e parlar di surgelati rincarati

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“Tre litri di latte, baguettes “in quantità industriali” (5), filetti all’acciuga (??), fettine scelte (quante?), macinato, bocconcini, insalata lattughina, saccottino fragola (??), tortellini, un vasetto di Nutella, biscotti, otto pacchi di spaghetti (“…di marca buona”), cannelloni rigati, rigatoni, 6 uova, pennoni, salmone (parecchio!), Würstel, panini per hot dog, hamburger, pollo, spinacine, bevande rosse, zucchine sfuse, stracchino e pomodoro.” E anche un barattolo di Nutella.

Tutto questo ha acquistato l’onorevole Picierno ieri mattina, prima di essere ospite a Ballarò. Ha speso 80 euro. Per l’esattezza 80,02 euro. Ha sciorinato lo scontrino in trasmissione. Non si sa se voleva dimostrare di essere una buona massaia o che con 80 euro si possano comprare molte cose. Beh, certo è che non è riuscita né nel primo né nel secondo intento. Infatti è ormai pacifico che la maggior parte delle famiglie italiane consuma molto salmone, e gli ottanta euro al mese del governo Renzi contribuiscono innegabilmente a sanare questa esigenza primaria. E poi il salmone con che cosa lo vuoi servire? Certamente, con le baguettes. Non con il pane comune in pagnotte, che sei in quattro con un chilo te la sfanghi, non con le baguettes, perché se al popolo manca il pane non è bello dirgli di mangiare delle brioches, ma con le baguettes ci se la può cavare senza particolari figuracce.  E le fettine, mi raccomando, che siano scelte, non sia mai che in casa ci si debba fare una pizzaiola che costa meno e riempe di più.

E, sia chiaro, niente farina, acqua, vino, olio extravergine di oliva, zucchero, sale, caffè o altri beni di prima necessità. Piuttosto un bel barattolone di Nutella (il bonus antifame caro al PD non poteva essere altro che di stretta marca morettiana), scaccia i pensieri e fa venire i brufoli.

Che poi la Picierno non è quella che a settembre 2013 chiuse un intervento alla Camera contro il Movimento 5 Stelle con un sonoro “vaffanculo”?

Parcheggiate anche voi alla Sanfanzò!!

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Ma sì, fate come questo fortunatissimo automobilista. Parcheggiate anche voi alla Sanfanzò® e avrete in omaggio vecchietti che bestemmiamo, invalidi che protestano, persone in carrozzina che vi riempono di sputi, e nemmeno un vigile nei paraggi a farvi la multa. Sarete ringraziati e benvoluti da tutti, accidenti a chi vi cuoce il pane!!

Il pane fatto in casa

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Visto che avevo il forno acceso, l’altro giorno ho tirato fuori questa pezzatura di pane da un chiletto e tre, fatta con le mie mani, che è venuta ben lievitata, cotta a puntino e croccantella, nonché appetitosetta in ispecie se condita con sale e olio.

Vi invito a schiattare dall’invidia.