Milano: la Polizia Postale “spegne” Radio Padania

Nonostante i ripetuti inviti di adeguamento per trasmettitore che aveva “caratteristiche di funzionamento difformi da quelle prescritte”, da Radio Padania non sono arrivati provvedimento. E così, stando a ciò che riferisce anche il portale Bergamonews.it “da qualche giorno Radio Padania, l’emittente della Lega Nord, non è più udibile in buona parte di Milano perché il trasmettitore che operava sulla frequenza 103,5 Mhz è stato ‘beccato’ dalla Polizia Postale con caratteristiche di funzionamento difformi da quelle prescritte”.

Dunque, l’emittente radiofonica del Carroccio, risulta praticamente “oscurata” in quel di Milano. A confermare il provvedimento e fornire ulteriori ragguagli è stata la stessa polizia postale sulla propria pagina ufficiale: “L’antenna, originariamente situata in comune di Cisinello Balsamo, funzionava abusivamente dal centro di Milano, sul grattacielo Torre Velasca”

Gli organi preposti avevano chiesto alla Lega di provvedere celermente alla regolarizzazione del trasmettitore ma, dal Carroccio, era arrivato direttamente un ricorso al Tar. Così, hanno precisato dalla polizia postale, “Per ora, fino alla pronuncia del Tar, le trasmissioni su Milano restano mute”.

(Roberto Scaglione su BCL News Mailing List, 26 agosto 2012, pubblicato su gentile autorizzazione dell’Autore)

103 Views

Alemanno: “Se Pontida attacchera’ Roma reagiremo duramente”

Ora, ditemi voi cosa significa una frase come “Se Pontida attaccherà Roma reagiremo duramente” pronunciata oggi da Gianni Alemanno.

L’immagine di Pontida che attacca Roma sembra la calata dei barbari, e’ una frase che riporta la storia del nostro paese indietro al 476 d.C., al crollo dell’Impero Romano.

Carthago delenda est e questi stanno ancora a giocare al ¡No pasaran!…

59 Views

Il solito “vile attentato” alla Lega da parte dei soliti “vigliacchi” anarco-insurrezionalisti

Hanno sparato tre o quattro petardi vicino casa di Bossi, stanotte, a Gemonio, e siccome il portone e alcune vetrate della sede locale del movimento "per l’indipendenza della Padania" si sono un po’ danneggiati, ecco che si parla subito di vili attentati, di anarco-insurrezionalisti (tanto, quando non si sa a chi dare la colpa ci sono sempre gli anarco-insurrezionalisti a fare da capro espiatorio, ma poi, chi sono questi anarco-insurrezionalisti? Qualcuno ne ha mai visto uno? Sono come gli unicorni, ne parlano tutti ma non li ha mai visti nessuno), di gesti infami e codardi, di attentato alla democrazia, Maroni dichiara che non si lasceranno intimidire (e certo che non si lasceranno intimidire, cosa dovrebbe intimidirli, qualche petardo? E se fosse stata la bomba di Maradona a scoppiargli sotto casa cosa avrebbero dovuto fare, farsi ricoverare tutti in cardiologia per infarto fulminante?).

La cose che non tornano sono due:

a) su un video del Corriere della Sera (oh, mica Radio Padania!) si dice chiaramente che i bòtti sono stati uditi distintamente da tutta la popolazione di Gemonio Varese (controllate, controllate pure), ma che il leader della Lega Umberto Bossi, che era rientrato a casa da pochi minuti è stato avvertito dai carabinieri dell’accaduto. Ma se abita a 100 metri di distanza! Ecco quello che mi indigna, il sensazionalismo delle notizie, il pretendere di darci a bere che si sia trattato di chissà che cosa e poi contraddirsi in questo modo sterile e puerile, perché se i rumori delle esplosioni sono arrivati fino alla periferia, come faceva Bossi a dover essere avvertito dai Carabinieri?

b) una foto, pubblicata dallo stesso Corriere della Sera mostra chiaramente che nel negozio accanto alla sede della Lega (almeno credo si tratti di un esercizio commerciale) le vetrine sono intatte, pare insomma che non ci siano danni di rilievo.

Nel frattempo  Arianna Ciccone del gruppo "Valigia Blu" ha segnalato Radio Padania alle Autorità competenti perché, a suo dire, “gli studenti padani invitano le forze dell’ordine a spaccare le ossa ai manifestanti”.

58 Views

Umberto Bossi schiavo di Roma

Bossi quel dito sa benissimo dove se lo deve cacciare, e su questo pare proprio che non ci siano dubbi.

Il Ministro della Repubblica schiavo di Roma che da Roma prende un lauto stipendio ha sbofonchiato qua e la’ sugli insegnanti del sud che bocciano i figli dei padani (e pensare che potrebbero tirare avanti ignoranti e felici!) ha alzato il medio verso l’inno nazionale che non e’ nemmeno questo gran bel pezzo di musica colta, e ha fatto indignare Schifani, Fini, Napolitano e Berlusconi.

Che, infatti, oggi, saranno i primi impuniti del Lodo Alfani che diventera’ legge dello stato esecutiva a metà settimana (ecco, come ci siamo rimasti?)

63 Views