E vogl’essere chi vogl’io, ascite fora d’a casa mia!

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Ci son momenti in cui uno non ne può più e dice basta.

A me è successo così, con una mail un po’ più pesantuccia delle tante altre ricevute. Me la mandava una  OnLus. Non ve ne dico il nome tanto non ve ne importa niente e le cose importanti sono ben altre (vivaddìo, un po’ di benaltrismo spicciolo me lo consento anch’io ogni tanto).

Mi dicevano che loro hanno in corso una iniziativa (e va beh, sono in tanti a farne di  iniziative…) soprattutto in collaborazione con un gioco da ricevitoria.

Mi è salito il sangue alla testa. Ma come, collaborate con un gioco di cui è concessionario lo stato, e per cui la gente si dissangua e ci si rovina la vita e venite a occupare la mia  casellina di posta elettronica con 170 Kb. di presentazioni, inviti, e soprattutto dati  postali, bancari o numeri di telefono della solidarietà a cui mandare un SMS “comodamente seduto nella mia poltrona”??

Io non voglio stare comodamente seduto nella mia poltrona. Io non voglio più che queste  organizzazioni grandi e piccole mi scrivano un’e-mail o mi mandino la loro propaganda cartacea del piffero. Se sono interessato alla loro causa li cercherò io, se no se ne stiano lontane.
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