Garante della Privacy – Omicidio a Roma: i media rispettino il codice di procedura penale

In seguito alla pubblicazione di numerose immagini dei presunti autori di un omicidio, avvenuto a Roma, il Garante ritiene opportuno ricordare che – fermo restando il diritto-dovere di informare su fatti di interesse pubblico – il giornalista deve comunque attenersi a quanto stabilito dalla specifica normativa vigente in materia.

Oltre a quanto previsto dalle Regole deontologiche relative al trattamento di dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica, l’art. 114, del Codice di procedura penale vieta “la pubblicazione dell’immagine di persona privata della libertà personale ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all’uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica, salvo che la persona vi consenta”.

Roma, 25 ottobre 2019

Tratto da: https://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9170332

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Il testo del D.P.R. 122/2009 – Regolamento per la valutazione degli alunni

Tanto tuonò che piovve. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ed è, quindi, legge dello stato a partire dalla data di domani, il D.P.R. n. 122 sulla valutazione del rendimento degli alunni e dell’attribuzione dei crediti per l’ammissione all’esame di Stato conclusiovo della scuola secondaria superiore di secondo grado.

Nel testo del regolamento non è stato minimamente recepita la sentenza del TAR del Lazio che esclude gli insegnanti di religione cattolica dalla valutazione allo scrutinio finale. Particolarmente chiaro risulta il passaggio secondo cui «In sede di scrutinio finale il consiglio di classe, cui partecipano tutti i docenti della classe,compresi gli insegnanti di educazione fisica, gli insegnanti tecnico-pratici (…), i docenti di sostegno, nonchè gli insegnanti di religione cattolica limitatamente agli alunni che si avvalgono di quest’ultimo insegnamento, attribuisce il punteggio per il credito scolastico di cui all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323, e successive modificazioni».

La palla è stata ributtata impietosamente in mano ai collegi docenti e ai consigli di classe. E ora sono cazzi nostri.

Scarica il testo del D.P.R. in formato PDF

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