L’Aulin/Nimesulide NON è stato ritirato dal commercio in Italia. Ma per qualcuno su Facebook è così.

A volte ritornano.

Facebook è un formidabile amplificatore di notizie farlocche o, comunque, destituite di fondamento, che se relegate alla fonte originaria (magari ugualmente reperibile in rete) avrebbero una diffusione minima, ma se rimbalzate su Facebook creano ora il panico, ora il cordoglio, ora il plauso, ora la riprovazione. Mai l’indifferenza. Mai il gusto per la verità.

Su una pagina Facebook di cui ho oscurato l’autore, e messo in linea da venerdì scorso, si legge che l’Aulin (nome commerciale di farmaci antiinfiammatori e antidolorifici a base di Nimesulide) sarebbe stato ritirato dal commercio “in Italia”, “in Irlanda” e “in Europa”.

Intanto eccovene uno screenshot:

Già il linguaggio fa leggermente dubitare: “In Italia, in Irlanda, in Europa”. Ma perché, Italia e Irlanda dove sono, in Oceania?

In effetti c’è una parte di verità nella notizia: il principio attivo “nimesulide” non è più distribuito nelle farmacie irlandesi.

Ma in quelle italiane sì. Occorre la ricetta del medico, e la ricetta del medico non è ripetibile. Nel senso che si ha diritto a una confezione di Aulin/Nimesulide, dopodiché sarà il medico a prescriverne un’altra, la ricetta viene nel frattempo ritirata.

Guardando il testo dell’annuncio partito venerdì, si scopre che è singolarmente uguale all’incipit di un file PDF in linea da anni di cui vi do il link

http://www.pifferidilessolo.it/joomla/attachments/049_Ritiro%20AULIN.pdf

e di cui ho salvato, ad ogni buon conto, lo screenshot:

Ovviamente c’è stato chi ha applaudito perché secondo lui l’Aulin fa male al fegato e bisogna curarsi con l’omeopatia, lui lo fa da anni e si trova benissimo, c’è stato chi si è detto dispiaciuto perché l’Aulin/Nimesulide è l’unico farmaco che gli fa bene contro il mal di testa o quando ha dolori reumatici, come sempre c’è chi ha cliccato su “Mi piace” (non si sa bene cosa gli piaccia ma gli piace), altri “Oddìo, e adesso??” altri ancora “Ne abbiamo fatto un abuso e ora siamo stati puniti”.

Ma la verità, ovvero che l’Aulin/Nimesulide NON E’ STATO RITIRATO dal commercio, quella, NON LA DICE NESSUNO.

Anzi, adesso che l’ho scritta, sicuramente mi infameranno per dirmi di farmi un po’ gli affari miei (come mi permetto io a dire che una non-notizia è una non-notizia…)

Aulin – Nimesulide

E Dio lo benedica, l’Aulin, altro che ritirarlo dal mercato!

Quando ci sono quei momenti in cui non ne puoi più, quando il mal di testa, o qualunque altra patologia di origine infiammatoria, non ti molla, quando ti senti tutto rotto, quando non ce la fai ad alzarti dal divano in cui ti seisbattuto a peso morto, con una copertina addosso, e con la serena consapevolezza che tanto i rimedi della nonna non possono farti un cazzo.

E allora prendi un bicchiere, ci versi il contenuto di una bustina da 100 mg., lo riempi a metà d’acqua, guardi l’alchimia dello scioglimento della pozione ("sospensione", si chiama), bevi, sfinito, e cominci a roteare l’acqua residua, dopo il primo sorso, per vedere sciogliersi i granuli che sono rimasti in fondo.

Poi ti rimetti sul divano sotto la coperta e aspetti. E lentamente, ma inesorabilmente, la coperta, il divano, il tuo trascinarti, perfino il tuo stesso odore, perfino la TV che stavi guardando per ingannare il tempo e sperare che il tutto passasse da solo, ti sembrano più familiari, più amici, più tuoi.

L’Aulin, nome commerciale del principio attivo che si chiama "Nimesulide" lo hanno messo quasi alla pari delle droghe. Se avete una tosse incoercibile il medico vi prescrive la paracodina, che è a base di codeina, che è un oppiaceo. Andate in farmacia, spedite la ricetta, ma la ricetta non è ripetibile, nossignori, ve la ritirano, se avete bisogno di un’altra confezione dovete tornare dal medico e farvela prescrivere di nuovo. Sembra normale con un oppiaceo, ma non è la stessa cosa con il nimesulide, che se comprate un farmaco generico (viva i generici, sono ugualmente efficaci, fanno risparmiare e tolgono soldi alle multinazionali del farmaco!!) lo pagate dai due ai tre euro per un numero di bustine che vi mette al sicuro da piccoli malanni ed acciacchetti per un inverno intero, influenza di stagione compresa.

In rete, come sempre, circolano cose al limite dell’allarmismo.

C’è il blog di una certa Danae, di cui riporto uno screenshot (l’indirizzo completo della pagina è: http://www.danae.ilcannocchiale.it/post/1487530.html, il link non ce lo metto, se avete voglia vi copiate l’indirizzo e lo incollate sul browser, non vedo perché dovrei linkare direttamente una che dice queste cose) che scrive robe da mettersi le mani nei capelli (averceli, s’intende!).



Dice che il suo medico le prescrive tre bustine di Aulin al giorno contro l’influenza o il raffreddore, e poi ti credo che le vengono i danni epatici, ma invece di cambiare medico e dargli del pirla se la prende con l’Aulin, difendendo l’Aspirina che, come è noto, prendendola per tre volte al giorno, al fegato non fa assolutamente niente, non dà spossatezza, non fa sudare, nessun effetto collaterale, non rischi neanche un collassino per eccessivo abbassamento della temperatura.

La gente fa il tifo per i farmaci come per le squadre di calcio. C’è chi dice che l’Aulin deve essere preso sotto stretto controllo medico. Perché, l’Aspirina no? Come mi fa incazzare la gente che non vuol capire!!

C’è da dire, a onor del vero, che la suddetta Danae sembra essersi stufata fin troppo presto del giocattolino-blog (un blog è come un cane, quando lo apri ci giochi, ma quando cresce o quando ti richiede una attenzione continua nel tempo, gli dài un calcio in culo e lo abbandoni sull’autostrada del virtuale) considerato che l’ultimo suo post è del 28 maggio del 2008. Però di cazzate ne ha dette. E quelle restano, non ha avuto nemmeno l’accortezza di ripulire dove ha sporcato.