Letture “ad alta voce” delle ‘Soledades’ (1903) di Antonio Machado e del ‘Cantico di Frate Sole o delle Creature’ di San Francesco d’Assisi

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Ho messo in linea due nuove mie audioletture. Si tratta del "Cantico di Frate Sole o delle Creature" di Francesco d’Assisi e delle "Soledades" di Antonio Machado, nella prima versione del 1903 (gli albori della poetica del Sommo). Potete scaricare i file relativi direttamente al link che vi ho fornito, ma siccome so che siete pigri e infingardi, le ho riportate, a vostro bell’uso e consumo, direttamente qui:

      01 - Fue una clara tarde triste y sonolienta.mp3
 
539,584   5/25/10  3:51 pm
      02 - La fuente cantaba Te recuerda hermano.mp3
 
1,023,163   5/25/10  3:51 pm
      03 - Yo no se leyendas de antigua alegria.mp3
 
769,043   5/25/10  3:51 pm
      04 - Yo escucho las coplas.mp3
 
407,091   5/25/10  3:51 pm
      05 - En los labios ninos.mp3
 
181,393   5/25/10  3:51 pm
      06 - A la paz en sombra.mp3
 
358,608   5/25/10  3:51 pm
      07 - Desde la boca de un dragon caia.mp3
 
2,161,683   5/25/10  3:51 pm
      08 - Hoy la carne aterida.mp3
 
577,200   5/25/10  3:51 pm
      09 - Me dijo el agua clara que reia.mp3
 
578,454   5/25/10  3:51 pm
      10 - Palpita un mar de acero de olas grises.mp3
 
752,325   5/25/10  3:52 pm
      11 - Siempre fugitiva y siempre.mp3
 
434,676   5/25/10  3:52 pm
      12 - En una tarde clara y amplia como el hastio.mp3
 
499,042   5/25/10  3:52 pm
      13 - Camine hacia la tarde de verano.mp3
 
1,332,870   5/25/10  3:52 pm
      14 - El cardeno otono.mp3
 
243,669   5/25/10  3:52 pm
      15 - Mientras la sombra pasa de un santo amor hoy quiero.mp3
 
606,457   5/25/10  3:52 pm
      16 - Daba el reloj las doce y eran doce.mp3
 
334,784   5/25/10  3:52 pm
      17 - Sobre la tierra amarga.mp3
 
446,379   5/25/10  3:52 pm
      18 - En la miseria lenta del camino.mp3
 
560,482   5/25/10  3:52 pm
      19 - Dime ilusion alegre.mp3
 
727,248   5/25/10  3:52 pm
      20 - Crear fiestas de amores.mp3
 
556,302   5/25/10  3:52 pm
      21 - Tenue rumor de tunicas que pasan.mp3
 
390,790   5/25/10  3:52 pm
      22 - Oh
 
421,719   5/25/10  3:52 pm
      23 - Quizas la tarde lenta todavia.mp3
 
539,166   5/25/10  3:52 pm
      24 - Algunos lienzos del recuerdo tienen.mp3
 
522,866   5/25/10  3:57 pm
      25 - Crece en la plaza en sombra.mp3
 
503,221   5/25/10  3:57 pm
      26 - Las ascuas de un crepusculo morado.mp3
 
259,969   5/25/10  3:57 pm
      27 - Mi amor
 
359,026   5/25/10  3:57 pm
      28 - Siempre que sale el alma de la obscura.mp3
 
659,956   5/25/10  3:57 pm
      29 - Me dijo un alba de la primavera.mp3
 
599,770   5/25/10  3:57 pm
      30 - Oh
 
601,024   5/25/10  3:57 pm
      31 - Dije a la noche Amada mentirosa.mp3
 
226,532   5/25/10  3:57 pm
      32 - Oh
 
622,340   5/25/10  3:57 pm
      33 - El pifano de abril sono en mi oido.mp3
 
393,298   5/25/10  3:57 pm
      34 - Abril florecia.mp3
 
468,531   5/25/10  3:57 pm
      35 - Una clara tarde.mp3
 
567,169   5/25/10  3:57 pm
      36 - Fue otro abril alegre.mp3
 
550,869   5/25/10  3:57 pm
      37 - Era una tarde en un jardin umbrio.mp3
 
2,347,257   5/25/10  3:57 pm
      38 - La vida hoy tiene ritmo.mp3
 
1,225,455   5/25/10  3:57 pm
      39 - Me dijo una tarde.mp3
 
449,305   5/25/10  3:57 pm
      40 - Respondi a la tarde.mp3
 
260,805   5/25/10  3:57 pm
      41 - Sobre el campo de abril la noche ardia.mp3
 
1,194,526   5/25/10  3:57 pm
      42 - Era una manana y abril sonreia.mp3
 
710,111   5/25/10  3:57 pm
      43 - Como ya sabia de aquel peregrino.mp3
 
279,613   5/25/10  3:57 pm
      44 - Fue una clara tarde de melancolia.mp3
 
636,550   5/25/10  3:57 pm
      46 - Amarga Primavera.mp3
 
1,681,866   5/25/10  3:57 pm
      47 - El sueno bajo el sol que aturde y ciega.mp3
 
793,285   5/25/10  3:57 pm
      48 - El mar hierve y canta.mp3
 
1,383,026   5/25/10  3:57 pm
      49 - La tarde caia.mp3
 
301,765   5/25/10  3:57 pm
      50 - Yo no se que noble.mp3
 
262,059   5/25/10  3:57 pm
      52 - La aurora asomaba.mp3
 
363,205   5/25/10  3:57 pm
      53 - Aquel juglar burlesco.mp3
 
443,453   5/25/10  3:57 pm
      54 - Nuestras vidas son los rios.mp3
 
420,048   5/25/10  3:58 pm

Libri Letti – Antonio Machado – Vida – Lettura di Valerio Di Stefano

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La "Vida" di Antonio Machado è uno scritto autobiografico anteposto alle "Soledades", e che si inserisce, dopo secoli, nella scia delle "Vidas" dei trovatori provenzali. Non semplici biografie, dunque, ma un vero e proprio genere letterario.

Machado, come sempre, riduce il tutto ai minimi termini, semplificando al massimo gli orpelli letterari e rendendo poetico un brano in prosa.

Antonio Machado – Vida – 1917 – Lettura di Valerio Di Stefano

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Nací en Sevilla una noche de julio de 1875, en el célebre palacio de las Dueñas, sito en la calle del mismo nombre. Mis recuerdos de la ciudad natal son todos infantiles, porque a los 8 años pasé a Madrid, adonde mis padres se trasladaron, y me eduqué en la Institución Libre de Enseñanza. A sus maestros guardo vivo afecto y profunda gratitud. Mi adolescencia y juventud son madrileñas. He viajado algo por Francia y por España. En 1907 obtuve cátedra de Lengua francesa, que profesé durante cinco años en Soria. Allí me casé, allí murió mi esposa, cuyo recuerdo me acompaña siempre. Me trasladé a Baeza, donde hoy resido. Mis aficiones son pasear y leer.

Ascolta la lettura dal nostro lettore di MP3 [perche’ dal 1 gennaio i testi di Antonio Machado sono passati in pubblico dominio]:

Antonio Machado – Recuerdo infantil – da “Soledades”, 1903

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La lettura di Antonio Machado è piaciuta. Ringrazio Melania, compagna dei tempi del liceo, che mi ha incoraggiato a continuare, forse anche mèmore dei pomeriggi passati a studiare la metrica del poeta sivigliano.

Vi propongo "Recuerdo Infantil". Non sono particolarmente legato a questa poesia, non come a "Retrato", almeno (mia moglie mi dice che nella registrazione si sente un sottofondo di commozione al finale, e va beh, lasciamocelo…) ma viene citata in un film che mi piace molto, "La lengua de las mariposas" (La lingua delle farfalle) del regista José Luis Cuerda, tratto da un bellissimo racconto di un promettente Manuel Rivas, ma tanto sapete una sega voi…

C’è un senso di monotonia di pioggia dietro ai vetri in un momento di lezione.

Prendetela così com’è.

Antonio Machado – “Retrato” – da “Campos de Castilla”, 1912

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Antonio Machado non è un poeta spagnolo. Antonio Machado è la poesia spagnola in tutte le sue molteplici espressioni, sfumature e metri, e, forse, molto altro, oltre a questo.

Ho fatto di una delle sue poesie (senz’altro tra le più belle e riuscite) un tormentone che, probabilmente, molti ricorderanno.

Il poema si chiama "Retrato" e apre "Campos de Castilla", l’opera in versi del 1912 che ha scolpito nel granito la sua grandezza.

Il primo verso è l’immarcescibile "Mi infancia son recuerdos de un patio de Sevilla", si tratta di un verso alessandrino, quattordici sillabe con un emistichio perfetto, un verso unico eppure spaccato in due.

"Retrato" non è solo una poesia autoreferenziale, è l’immagine di un uono estremamente semplice, buono e orgoglioso di ciò che scrive.

Antonio Machado morì appena raggiunto l’esilio francese, nel 1939, e per fortuna non fece in tempo a vedere la dittatura di Franco. Fu un gran sollievo, per lui.

Adesso ve la leggo.

La Spagna e i 70 anni della dittatura di Francisco Franco

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L’uomo che giace, fortunatamente, in questa bara dal 1975 è Francisco Franco, dittatore spagnolo.

Dopo aver portato il suo paese a una guerra civile di sangue e odio, esattamente 70 anni fa, il 1 aprile del 1939, iniziava una dittatura che avrebbe ceduto il passo alla transizione democratica solo con la sua morte.

La Spagna di Zapatero e di Juan Carlos di Borbone pare sonnecchiare davanti a questa ricorrenza, preferendo riportare, sulle edizioni on line dei giornali, le notizie dell’incontro di calcio con la Turchia, o della morte dell’ex presidente argentino Raúl Alfonsín.

Così come sonnecchiò neanche due mesi fa, celebrando in sordina il settantesimo anniversario della morte in esilio del suo poeta più grande, Antonio Machado. In quell’occasione "El País", il maggiore quotidiano spagnolo, pubblicò una polemica su una presa di posizione della scrittrice Almudena Grandes che dichiarava che la tomba del poeta (conservata nel cimitero francese di Collioure, dove Machado raggiunse l’esilio)  non le piaceva.
Almudena Grandes è l’autrice di "Le età di Lulù". Una pornomane che parla della tomba di Antonio Machado!

Ma il torpore sull’anniversario dell’inizio della dittatura franchista, della censura, dell’isolazionismo spagnolo durato tre lustri e delle epurazioni pesa come un macigno su questa Spagna del miracolo economico.

Giovi almeno ricordare che quest’ometto sanguinario fu capo di stato e di governo per 36 anni, terminati i quali, vestito da fantoccio qual era per l’ultimo viaggio terreno, ricevette funerali religiosi e la sua tomba si trova attualmente in un luogo di culto cattolico senza che nessuno ci trovi nulla di strano.