Il “Lodo Alfano” e’ incostituzionale. E adesso, pover’uomo?

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga la seguente legge:

Art. 1.

1. Salvi i casi previsti dagli articoli 90 [1]e 96 dellaCostituzione [2]i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei Ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione.

2. L’imputato o il suo difensore munito di procura speciale può rinunciare in ogni momento alla sospensione.

3. La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di provvedere, ai sensi degli articoli 392 [3]e 467 del Codice diprocedura penale [4], per l’assunzione delle prove non rinviabili.

4. Si applicano le disposizioni dell’articolo 159 [5]del codice penale.

5. La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura né si applica in caso di successiva investitura in altra delle cariche o delle funzioni.

6. Nel caso di sospensione, non si applica la disposizione dell’articolo75 comma 3 del Codice di procedura penale [6]. Quando la parte civile trasferisce l’azione in sede civile, i termini per comparire, di cui all’articolo 163-bis del Codice di procedura civile [7], sono ridotti alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita.

7. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge.

8. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addì 23 luglio 2008

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Alfano, Ministro della giustizia

Visto, il Guardasigilli: Alfano

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati (atto n. 1442):

Presentato dal Ministro della giustizia (Alfano) il 2 luglio 2008.

Assegnato alle commissioni I (affari costituzionali) e II (giustizia) riunite, in sede referente, il 3 luglio 2008.

Esaminato dalle commissioni riunite l’8 e il 9 luglio 2008.

Esaminato in aula il 9 luglio 2008 e approvato il 10 luglio 2008.

Senato della Repubblica (atto n. 903):

Assegnato alle commisioni 1ª (affari costituzionali) e 2ª (giustizia) riunite, in sede referente, il 10 luglio 2008.

Esaminato dalle commissioni riunite il 14, 15, 16 e 17 luglio 2008.

Relazione scritta annunciata il 18 luglio 2008 (atto n. 903-A) relatori sen. Vizzini e Berselli.

Esaminato in aula il 21 luglio 2008 e approvato il 22 luglio 2008.

CARTA STRACCIA!
23 Views

La seduta-udienza pubblica della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano

C’è questo senso di attesa, come se fossimo "tra color che son sospesi".

E’ come se fra poche ore nulla fosse più come prima (e invece non è vero), come se gli equilibrii tra i massimi poteri cominciassero a sfaldarsi, come se fossimo sull’orlo di una guerra civile dichiarata.

Anche da Bossi, che ha già detto che se la Consulta boccerà il Lodo Alfano loro hanno il popolo dalla loro parte. ma il popolo di cosa? Il popolo di quelli che vogliono le leggi ad uso e consumo della propria follia, il popolo che cerca la vendetta, il popolo che vuole veder prevalere il sangue dell’"occhio per occhio" sulla pace della pace del diritto.

E’ il popolo di Bossi, quello che è rimasto fermo al Codice di Hammurabi.

Bossi lo sa benissimo che la Consulta non respingerà l’impianto del Lodo Alfano (poi un giorno mi spiegheranno il perché lo chiamano "Lodo", visto che è una disposizione di legge e non un accordo tra parti divergenti affidato al giudizio di un terzo), e che per la Corte Costituzionale Berlusconi potrà continuare ad essere impunito.

Il che significa che Berlusconi potrà continuare a fare il Presidente del Consiglio in eterno (mantenendosi così la norma in vigore, se Berlusconi diventasse presidente della Repubblica non avrebbe più l’impunità, ma la conserverebbe se fosse rieletto come Presidente del Consiglio alla fine del mandato). Toccheranno giusto qualche punto qua e là, tanto per poter dire che stanno bacchettando le dita di qualcuno, ma sempre con molto amore, con molta delicatezza. Come una mamma che rimprovera il figlio che ha messo le manine nella marmellata.

In realtà, quello che accade all’interno delle riunioni segrete della Consulta non lo sappiamo. Ho solo (solo?) la registrazione della parte pubblica, con gli interventi di Ghidini e dell’avvocatura dello Stato. Ghidini è quello che oggi su "Il fatto quotidiano" è stato definito come l’avvocato che ha preferito sostituire il potere della cultura con la cultura del potere.

E allora manteniamo questo documento, che costituisce l’ultimo esempio di quanto è ancora possibile ascoltare e detenere. Tra poche ore potrebbe essere già troppo tardi anche per questo.

da: http://www.radioradicale.it/scheda/288278/corte-costituzionale-udienza-sul-lodo-alfano
Licenza: http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it/

Ascolta la seduta pubblica completa della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano direttamente dal nostro lettore di MP3:

38 Views

Il testo del lodo Alfano in discussione domani alla Camera

Ddl Camera 1442 – Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato

Art. 1.

1. Salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione.

2. L’imputato o il suo difensore munito di procura speciale può rinunciare in ogni momento alla sospensione.

3. La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di provvedere, ai sensi degli articoli 392 e 467 del codice di procedura penale, per l’assunzione delle prove non rinviabili.

4. Si applicano le disposizioni dell’articolo 159 del codice penale.

5. La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura.

6. Nel caso di sospensione, non si applica la disposizione dell’articolo 75, comma 3, del codice di procedura penale. Quando la parte civile trasferisce l’azione in sede civile, i termini per comparire, di cui all’articolo 163-bis del codice di procedura civile, sono ridotti alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita.

7. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge.

8. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

53 Views