Risposta a un volontario Librivox che mi chiede come mi permetto di vendere le sue audioletture (guardate che son pensieri, sapete…)

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Gentile Signore,

le accuso volentieri, come da Sua richiesta, ricevuta della Sua comunicazione di ieri sera.

In merito alla materia del contendere, La informo che tutte le registrazioni Librivox, incluse le Sue produzioni, sono di dominio pubblico e che, su esplicita licenza, sono disponibili anche per proposte commerciali. Naturalmente nessuno vieta all’utenza di scaricarsele gratuitamente. Quanto invece al prezzo eccessivo lamentato, La informo che non sono io a decidere i prezzi di vendita, che vengono imposti da Audible.com sulla base della durata dell’opera. In ogni caso, nessuno Le impedisce di vendere per Suo conto a prezzi inferiori. Si chiama “libero mercato”.

Sulla base della liberatoria contenuta nelle succitate licenze, ritengo di non doverLe nessun risarcimento, non avendo Ella provato il danno subito e la sua reale entità.

La informo, infine, che per ulteriori comunicazioni epistolari potrà rivolgersi al mio legale di fiducia, avv. Laura Avolio, con studio in via… in Roseto degli Abruzzi, e-mail …. telefono ….

Sono a Sua completa disposizione in sede penale e civile per darLe tutte le informazioni di cui abbisogna.

Valerio Di Stefano

You sing orfic!!

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Questa è bellina davvero.

“Librivox” (www.librivox.org) è una entità americana on line che distribuisce libri parlati. Il catalogo delle disponibilità è particolarmente ricco, la circolazione dei file relativi alle opere letterarie lette a voce alta, piuttosto capillare.

Sono americani, dicevo. Si riuniscono su un forum apposta per distribuirsi la lettura di capitoli o parti di un libro. Poi una volta finito il tutto, lo raccolgono e lo mettono in linea. Il tutto in pubblico dominio perché pensano che la licenza Creative Commons sia troppo restrittiva. Bello, eh??

Molti libri in inglese, dunque, ma anche qualcosa in italiano. Tra i pochissimi italiani, i “Canti Orfici” di Dino Campana.

Che nella versione M4B, è stato tradotto in inglese con “You sing orfic”!!!

Cioè, hanno confuso (o, forse, meglio, hanno affidato a Google Translator che ha a sua volta confuso) il sostantivo plurale “Canti” per la seconda persona singolare del presente del verbo cantare (TU canti).

Cioè, nemmeno “Orfic Lyrics”, proprio “You sing orfic”!

Va beh, ve la volevo segnalare, tutto lì. Lo farò anche a Librivox perché lo correggano, così avrò fatto la mia bella figuria da volontario modello, ma non avrò, tanto per cambiare, la risposta al perché di tanta sciatteria…