Trojaium!

da "il Manifesto"

Questo breve post doveva avere, nelle mie intenzioni, un titolo più efficace. Chiedo scusa a mia moglie ma non me la sento di rischiare una querela per diffamazione.

Dunque la legge elettorale.

La legge elettorale la stanno facendo due extraparlamentari. Due persone che in parlamento non siedono. Uno perché non è stato nominato con il “Porcellum”, l’altro perché è stato nominato e deve lasciare la casa del Grande Fratello. In Italia le leggi le fa il parlamento, quindi cosa c’entrano loro?

Berlusconi è stato condannato in via definitiva per frode fiscale e il prossimo 10 aprile (con calma, ma con molta calma, mi raccomando!!) si deciderà che affidarlo in prova ai servizi sociali. Matteo Renzi è stato condannato in primo grado dalla Corte dei Conti Toscana a risarcire 55.000 euro (di cui 14.000 di tasca sua) per danno erariale. E poi si dice che non c’era una “base comune d’intesa”!

D’Alema ha detto “Il Parlamento può correggere il testo”. Ah sì?? Davvero?? Io pensavo stesse lì per figura. Ma tu guarda, può correggerlo, a volte uno si stupisce.

Cuperlo si è dimesso ma non se n’è accorto nessuno. “Nemmeno lui”, direi io se solo non l’avesse già detto Crozza ieri sera.

E’ una legge che viene concepita in vitro, grazie allo spermatozoo renziano e all’ovocita del Berlusca, con gravi sospetti di non costituzionalità. Le preferenze, quelle, proprio non vanno giù.

Lo chiamano “Italicum” perché se lo avessero chiamato “Italicus” sarebbe stata una strage. Di democrazia.

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