Uomini che odiano le donne: ritratto di blogger con Lisbeth Salander

Nella insopportabile cappa estiva, vo’ a proporvi questa effigie… effige… efffffgj… immagine del blògger mentre cerca di affrontare il suo peggior nemico, il caldo, secondo nemmeno a Carmen Consoli, ai carciofi, a quelli che dicono "delicatissimo!" e alle polpette di carne di qualsiasi fioggia, fatta e natura.

Quivi, l’odiosissimo nonché ipotricòtico, è ritratto nel mentre cerca di far passare il tempo leggendo l’ultimo libro della saga di Lisbeth Salander firmato da Stieg Larsson, di cui è segretamente e perdutamente innamorato (di Lisbeth Salander, non di Stieg Larsson!)

Si noti l’ossessiva presenza di oggetti di conforto senza i quali non potrebbe assolutamente vivere, mancano solo i suoi fidi telefoni cellulari Nokia 3310 e Nokia 3410, di cui è gelosissimo e che alterna con un I-Phone rigorosamente Made in China. I primi gli servono per andare predicando l’invtilità e la fvtilità del svperfluo, il secondo per fare il guappetto coi meno abbienti di lui (come sapete il Vostro blògger è molto vigliacco!).

Vedasi anche la porta della cucina che egli dimentica sempre e perennemente aperta, cosa che contribuisce a disperdere la frescvra del condizionatore, motivo pel quale la di lui moglie s’adira e lo piglia a legittime legnate, dopodiché la meschina rovinerà regolarmente inciampando sulle ciabatte del Nostro, che le lascia ovunque sul pavimento.
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Le ultime lettere di Stieg Larsson

Confesso di essere un ammiratore totale di Stieg Larsson e di adorare la Trilogia “Millennium”.

Sono, come è evidente, perdutamente innamorato di Lisbeth Salander, specialmente adesso che, giunto all’inizio del secondo romanzo (“La ragazza che giocava col fuoco”) ho scoperto che si è rifatta le tette.

Trovo che Larsson sia una delle pochissime persone che siano state in grado di parlare con garbo anche degli eventi più truci.

Andando in libreria, tempo fa, mi sono imbattuto in un libriccino che la casa editrice Marsilio ha distribuito nelle librerie in forma totalmente gratuita (tanto, cosa volete, con le traduzioni dei romanzi di Stieg Larsson cià fatto i vaìni a sfà’…) e che contiene le ultime lettere di Stieg Larsson alla casa editrice svedese (con le relative risposte) per la pubblicazione della Trilogia.

Ne emerge una personcina calma, pulita, quieta, come solo i nordici sanno esserlo (noi, si sa, siamo “sudici” e per questo siamo piuttosto incazzati) che, purtroppo, non avrebbe mai visto il successo della sua opera, considerato che è morto di infarto qualche tempo prima della pubblicazione della saga di Lisbeth.

In breve, se andate in libreria prendetelo, e leggete anche i romanzi, peccatori!

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