6 aprile 2012 – Basta con la retorica, L’Aquila è dimenticata

E ora, per piacere, non diteci niente.
Smettétela di postare falsa solidarietà con gli aquilani, destinati ad essere ricordati ogni 6 aprile alle 3,32. Smettetela con questa retorica dell'”Abruzzo nel cuore”, perché gli abruzzesi nel cuore hanno solo la rabbia.
Fatela finita con le retoriche della ricostruzione, chè qui di ricostruzione non se ne vede.
Abbiate pietà, ma la gente non crede più alla retorica dell’aquila che riconincia a volare, qui si son visti più cacciatori di frodo di rapaci che devoti della tomba di Celestino V.
E la solidarietà della Croce Rossa ha dovuto lasciare il passo alla più alta percentuale di psicofarmaci assunti e di incidenza alcolica sulla popolazione. Non sono più le “tazze” tra amici, sono gli emblemi della disperazione.
A L’Aquila si continua a morire di cirrosi epatica per non morire di rabbia e di dolore che consuma ogni giorno.
Nossignori, non mettete niente sui vostri profili Facebook, sui vostri blog, sui vostri forum, sui vostri siti, e tanto meno nelle vostre preghiere. Questa notte saranno solo le 3,32. Dopodiché vi dimenticherete di questa gente, di questa città e di questa terra come hanno fatto tutti, uno per uno. Con un po’ di malincuore, certo, ma non potremo mica star lì a perder tempo solo perché L’Aquila non è stata ricostruita? In fondo la gente ha tante casette provvisorie in cui può tranquillamente congelare d’inverno e schiantare d’estate. Con tante parabole e dei bèi TV Color…. Dimenticate, dimenticate in fretta…

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Il secondo anniversario del terremoto a L’Aquila: Qui non abbiamo bisogno!

Qui non c’è bisogno di supplementi commemorativi di 16 pagine della stampa locale per ricordare il terremoto.
Qui non c’è bisogno delle pacche sulle spalle del pur volenteroso Presidente della Repubblica.
Qui non c’è bisogno di riascoltare le registrazioni delle prime richieste di aiuto al 118.
Qui non c’è bisogno che qualcuno tenti il suicidio per la vergogna di avere riso.
Qui non c’è bisogno di false aquilane pagate 300 euro per fare le comparse a “Forum”.

Qui abbiamo perso L’Aquila.
Qui abbiamo avuto il terremoto.
E Bertolaso.
E Berlusconi.

Qui è il 6 aprile 365 giorni l’anno.
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Le erbacce per le strade di Paganica: “lo so che si passa il confine”

Paganica (AQ), ormai è ridotta così.

Nelle strade in cui passava la gente, in cui si viveva, in cui le vecchiette portavano con fatica il fardello delle proprie carni stanche, tra le pietre che vedevano passare ciabatte riempite di piedi gonfi, là dove il 6 aprile 2009 si sono accumulate le pietre oggi crescono le erbacce.

Che poi "erbacce" è il nome che dà la gente a queste piante, loro sono semplicemente "erbe", non sanno di avere una connotazione dispregiativa. Loro crescono e basta, e spero che, parlando di noi umani, ci chiamino "umanità immonda", tanto per renderci pariglia.

Significa che su queste strade, tra queste case ridotte a macerie, messuno è mai passato per andare a vedere cosa è successo e per vedere che cosa di poteva e si doveva fare.

Questo è l’Abruzzo terremotato oggi. Non ci vengano a dire che "la vita rinasce domani".
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Incubo

La notizia te la devi andare a cercare tra le righe dei lanci non urgenti delle agenzie di stampa. Forse perchè è una brutta notizia: meglio non darla apertamente, finisce che si rovina la festa di compleanno a Papi e magari si crea panico tra la popolazione. Sarebbe una disdetta.

Eppure Blitz Quotidiano la mette in homepage: l’Università di Oxford e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma hanno individuato il pezzo di terra, la "faglia" che si è mossa causando il terremoto in Abruzzo del 6 aprile.

E’ la faglia di Paganica. E questo comporta una pessima conseguenza, riferisce il quotidiano online: "il terremoto ha inflitto mutamenti di tensione ad altre faglie vicine, portandone alcune, Montereale e Campotosto, sull’orlo del cedimento". Significa, nero su bianco che "il terremoto può tornare a colpire la Regione".

Una brutta sentenza scientifica. Una sentenza inappellabile. E’ solo questione di tempo. Quindi gli uomini sono  avvisati: dovrebbero costruire solo in maniera antisismica, dovrebbero rendere antisismiche le costruzioni che già ci sono. Dovrebbero. Per ora, anche se avvisati, non mostrano di essere in grado di risultare mezzi salvati.

(Franco Probi)

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L’Aquila: Maila ha di nuovo il suo BlackBerry, la gente continua a non avere la casa

Ed ecco la notizia che mancava a riempire il tassello delle scempiaggini del post-terremoto in Abruzzo.

Maila, una ragazzina di 14 anni che vive in una tendopoli perché lei e la famiglia hanno perso la casa (e, a quanto sembra, i genitori sono tutti e due cassaintegrati), si è vista rubare il BlackBerry (una sorta di cellulare-palmare per l’invio di SMS, e-mail, telefonate ed altro…).

Ora, cosa ci facesse una ragazzina di 14 anni con un BlackBerry tra le mani, quando basta il vecchio Nokia della mamma e del papà, sarebbe una cosa interessante da conoscere. Cosa spinga una coppia di genitori a comprare o, comunque, permettere l’uso di un BlackBerry alla figlia, e non dire "Senti Maila, guarda, non mi sembra il caso che tu vada a scuola e in giro con quel coso, quando esci usi un cellulare che ti dànno mamma e papà e poi quando hai 18 anni ti compri quello che vuoi con i tuoi soldini che, magari, ti guadagni lavorando o studiando sodo…".

Fatto sta che a Maila il BlackBerry viene rubato.

La storia ha un po’ il sapore di quei teneri smarrimenti di gattini, cagnolini che si vedono alle porte degli ambulatori veterinari, o furti di qualcosa di affettivamente molto prezioso.

Solo che qui non c’è un cucciolo di pastore tedesco che se n’è andato chissà dove. Qui c’è un BlackBerry di una bambina che vive con una famiglia che ha problemi fin sopra la punta dei capelli.

Cosa succede allora? Arriva il salvatore, il principe azzurro, il cacciatore del bosco, quello che alla fine risolve l’incantesimo. E’ un pensionato di Sulmona che, commosso dalla storia e indignato dal fatto che abbiano potuto portare via un oggetto così caro a una povera bambina che, parlandoci chiaro, poteva tranquillamente farne a meno, pur non essendo ricco a sua volta gliel’ha comprato nuovo.

"Allòr’ sì scèm’!!!" avrebbero detto i miei alunni di Pescara.

Nessuno nega a nessuno dei terremotati aquilani il diritto di comunicare. Anzsi, quello della comunicazione è un bisogno primario e ineludibile. Pensate a cosa sarebbe la vita nelle tendopoli se non ci fosse un cellulare per sentire i propri cari, una connessione a Internet per scrivere i propri pensieri su un blog, accedere alla posta elettronica. Insomma, per comunicare. Sarebbe l’inferno nell’apocalisse.

Ma santo cielo, per una bambina di 14 anni va bene anche un cellulare da 30 euro comprato al supermercato (nuovo e in garanzia, per carità…), non c’è bisogno che mandi le "fotine" (termine orrendo da ragazzine viziate e presuntuosette). Per le e-mail intanto va bene una postazione pubblica, poi si vedrà.

Oggi "Repubblica" saluta questo gesto come un piccolo "miracolo" e non si accorge del fatto che Berlusconi col cavolo che le realizza le case per i terremotati a settembre, ottobre, novembre, e insomma, quando non lo sa nemmeno lui.

Eh, ma adesso Maila ha il BlackBerry, vuoi mettere?…

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Usa Bertolaso e indovini subito chi viene a cena!



Disgrazie?
Sciagure?
Catastrofi?

Siete stati per caso colpiti da un TERREMOTO? Avete un’EMERGENZA RIFIUTI che ha ridotto la vostra città in una latrina? E’ scoppiato un treno carico di gas alla stazione che ha DISTRUTTO palazzine nell’arco di ottocento metri??

Niente paura, per ognuna di queste quotidiane necessità e per molte altre c’è

BERTOLASO®

l’unico che scava, recupera, demolisce, coordina, ordina, collega, ma soprattutto SOTTERRA.

L’uso costante di BERTOLASO® favorisce l’isolamento, impedisce il ricordo, e diluisce la gravità dei fatti con una forza pulente straordinaria e sorprendente.

E ricorda: se usi BERTOLASO® ogni giorno sarai premiato per la tua fedeltà, perché avrai in OMAGGIO, senza alcun impegno da parte tua, per il solo fatto di aver risposto a questa offerta, una serie di VISITE UFFICIALI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO(Tm).
 


Sì! La fantastica sinergia di PRESIDENTE DEL CONSIGLIO(Tm) e BERTOLASO® ripulirà la memoria collettiva di qualsivoglia disgrazia e anche tu potrai continuare a dire, finalmente, con la stessa boria e balda esultanza di un tempo: IO ME NE FREGO!
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Abruzzo: ripresa di servizio del personale scolastico dopo gli eventi sismici

Si fa riferimento ai DD.MM. rispettivamente n. 3542 del 15.04.2009 e n. 1008 del 17.04.2009, nonchè alla nota di questo Ministero n. 1107 del 27.04.2009, con i quali è stata prevista e regolamentata la possibilità per il personale scolastico di assumere servizio in sede diversa da quella di propria titolarità o in tendopoli, in seguito ai gravi eventi sismici che hanno reso inagibili particolarmente le Scuole situate all’interno dei territori interessati dagli stessi o che hanno impedito, in particolare al personale residente nei comuni del cratere sismico, di raggiungere le proprie Scuole ubicate in zone diverse. Continua la lettura di “Abruzzo: ripresa di servizio del personale scolastico dopo gli eventi sismici”

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Crociere per gli aquilani terremotati


Sta ancora piovendo. L’Abruzzo è veramente in ginocchio. I disagi di strade allagate, tombini che non ce la fanno a ricevere l’acqua in eccesso, qualche garage o scantinato allagato, che si stanno verificando sulal costa, non sono nulla rispetto alla sofferenza della gente sotto le tende, con le promesse di Berlusconi, con le casette di legno che sono "quasi pronte" (è il "quasi" che preoccupa!!) e che assicura che i terremotati saranno mandati tutti a fare delle magnifiche crociere, così si toglieranno un poco dai cogli… distrarranno un pochino e la smetteranno di pensare sempre alle case, alle case, alle case, come se fossero la cosa pù importante della vita…
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Precisazioni sugli esami relativi agli studenti dei comuni della Regione Abruzzo colpiti dal sisma. Anno scolastico 2008/2009

Com’è noto l’OM n.47 in data 7 maggio 2009 ha dettato disposizioni concernenti lo svolgimento degli scrutini e degli esami relativi al corrente anno scolastico 2008/2009 nei comuni della Regione Abruzzo colpiti dal sisma. In particolare, l’articolo 6, comma 3, della OM n.47 ha disposto che gli alunni che – a seguito del sisma e per trasferimento ai sensi dell’articolo 1 del D.M. 3543 del 15 aprile 2009 – hanno frequentato l’ultima parte dell’anno scolastico 2008/2009 presso altre istituzioni scolastiche della stessa Regione o di altra Regione e, su richiesta delle famiglie o di se stessi qualora maggiorenni, siano scrutinati e ammessi agli esami nelle istituzioni suddette, sostengono gli esami di Stato dell’istruzione secondaria di primo e di secondo grado in tale sede, seguendo le procedure ordinarie.
In tale circostanza, le istituzioni scolastiche interessate sono invitate a darne informazione sia al Direttore Generale per l’Abruzzo sia al proprio Direttore Generale regionale, entro e non oltre il giorno 25 maggio 2009.
Le suddette comunicazioni vanno comunicate all’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo e all’Ufficio Scolastico Provinciale di L’Aquila, che, a seguito del sisma, hanno attivato la loro sede presso la Scuola SOTTOUFFICIALI DELLA GUARDIA DI FINANZA di COPPITO -L’Aquila – tel. 0862-361368; tel./fax 0862-361369; tel. 3664179649; fax1786057466- e-mail:direttore-abruzzo@istruzione.it.

IL DIRETTORE ENERALE
M.G. Dutto 

Destinatari

AI DIRIGENTI SCOLASTICI
DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO
P.C.
AI DIRETTORI GENERALI DEGLI UFFICI SCOLASTICI REGIONALI
LORO SEDI

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Un mese di ordinaria follia

E’ passato un mese.

Belusconi è ancora lì, Bertolaso lo stesso.

La gente continua a vivere nelle tende, gli edifici storici e artistici continuano ad essere distrutti, quelli pubblici continuano ad essere inagibili, come il 44% delle case.

Onna continua ad essere distrutta, le spoglie di Celestino V continuano a muoversi nel sepolcro perché Papa Razzo 16 ci ha appoggiato sopra la stola, i colleghi aquilani continuano a muoversi per le scuole della costa adriatica a cui sono stati destinati con l’aria spaesata e impaurita, gli sciacalli continuano a fare della città de L’Aquila quello che vogliono, compreso il consiglio dei ministri ed il G8.

La terra continua a tremare.

Solo che non ne parla più nessuno.
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L’Aquila che non vola e la papera che non galleggia

L’Aquila ha avuto solo il torto di subire un tragico terremoto.

Non sappiamo quale altra nequizia abbia commesso per meritarsi, più o meno in ordine:

– la gestione degli aiuti da parte della Protezione Civile S.p.A. e dal suo Amministratore Delegato Bertolaso;
– la visita a ripetizione del Presidente del Consiglio, con tanto di casco antiinfortunistico, di modo che la sua bella persona non ci possa essere tolta; Continua la lettura di “L’Aquila che non vola e la papera che non galleggia”

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L’e’ el di’ del G8 a L’Aquila. Alegher!!

Berlusconi vuole far svolgere il G8 a L’Aquila, ma forse non è reso conto che la città, in questo momento, ha qualche problema logistico.

Nella foto potete constatare personalmente la qualità degli alloggi in cui Obama, Berlusconi, e da qualche minuto anche Angela Merkel, alloggeranno durante la loro permanenza. Continua la lettura di “L’e’ el di’ del G8 a L’Aquila. Alegher!!”

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Onna sull’orlo di una crisi di nervi

Dunque, dopo aver creato un clima di suspence, Berlusconi ha detto che lui il 25 aprile ci sarà, e sarà a Onna.

Onna è il simbolo della distruzione del terremoto, Onna è uno dei paesi di cui ho sempre sentito parlare fin da piccolo, perché mia nonna viveva lì vicino.

Siccome il Caro Leader Presidente del Consiglio ha deciso di fare la sua propaganda retorica nel paese più distrutto d’Abruzzo, allora anche il Chierichetto Franceschini ha pensato di fare altrettanto. Disgraziati, terremotati, senza casa, disperati e con Berlusconi e Franceschini in casa. E’ proprio vero, agli ex abitanti della ex Onna, calci negli stinchi.

Segnalo l’iniziativa di Beppe Grillo, che è una persona di cui ci si può fidare (o non fidare, fate un po’ quello che vi pare!), e che certamente non è una OnLus o una associazione di voltariato, che raccoglie fondi per la ricostruzione del paese. I dati bancari sono questi:

Conto corrente presso Banca Etica, IBAN: IT 83 T 05018 12100 000000129900 intestato a: RACCOLTA FONDI PER ONNA ABRUZZO – GRILLO GIUSEPPE PIERO

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Gli sfollati aquilani a Roseto degli Abruzzi

I ragazzi sfollati da L’Aquila sono arrivati nelle scuole di Roseto degli Abruzzi e in quelle della costa teramana e pescarese, per concludere l’anno scolastico.

In realtà per loro la scuola è già conclusa, si occuperanno i loro consigli di classe di valutarli a tutto il 4 aprile.

Per il resto, devono essere semplicemente "inseriti" nelle altre scuole, che non hanno neanche l’obbligo di frequentare.

I ragazzi che devono sostenere l’esame di Stato lo faranno con un colloquio orale e con la commissione nominata esclusivamente tra i commissari interni. Insomma, saranno valutati dai loro stessi insegnanti.

I ragazzi nelle scuole di Roseto sono molti. Perché sono molti gli aquilani che alloggiano negli alberghi e nelle strutture recettive di questa cittadina che si è vista aumentare la popolazione di ben 6000 unità.

E’ una realtà che sta per scoppiare. O per essere seppellita dalle acque melmose del fiume (fiume?) Vomano che non appena un cane piscia contro un albero esonda.

La terra continua a tremare. E piove, piove, come se non avesse mai piovuto da una vita.

O terremotati o a mollo.

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