Monta qui che vedi Lucca!

A Livorno il detto "Monta qui che vedi Lucca!" ha valenze e significati antichi e persino ancestrali, tanto che li capisce solo un livornese.

E a dirla tutta ai livornesi Lucca non è che sia mai piaciuta gran che, con l’atteggiamento quattrinaio, l’innata e inconfondibile abitudine a guidare i barrocci anziché le comuni autovetture, sempre dubbiosi e sospettosi nei confronti di tutti.

Figurarsi se a Livorno la gente non perdeva l’occasione per prenderli per il culo.

Il nuovo regolamento comunale prevede che nel centro storico a Lucca sia proibita l’apertura di locali di ristorazione con cucine e prodotti di etnie diverse da quella locale.

Il testo del regolamento stabilisce che "al fine di salvaguardare la tradizione culinaria e la tipicità architettonica, strutturale, culturale, storica e di arredo non è ammessa l’attivazione di esercizi di somministrazione, la cui attività svolta sia riconducibile ad etnie diverse"

Insomma, nel centro storico di Lucca non si potrà mangiare il Kebab, questo è poco ma sicuro, non troverete gli involtini primavera ma c’è da scommettere che per qualche soldino in più il Comune della solerte cittadina toscana sia disposto a chiudere un occhio su MacDonald’s (i quattrini valgon bene un cheeseburger!)

Non si sa se per "salvaguardare la tradizione culinaria" i lucchesi proporranno la materia organica di cui sono da secoli assaggiatori, il concime (nella Lucchesia per saggiare la bontà del letame destinato alla concimazione dei campi e per verificarne il grado di acidità lo si assaggiava), ma c’è da piangerci la notte. Non si sa se i Wurstel faranno parte o no dell’etnia locale, se lo saranno le patatine fritte (che sono francesi), se sarà possibile sedersi a un caffè e chiedere un Irish Coffee. O, perché no, anche un ponce alla livornese. Eeeeeeh, non è la stessa etnia…
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