I libri di Liber Liber a 0,49 euro che costano 1,03

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Anche Liber Liber vende e-book on line. Il loro mercato è ancora più vasto di quello delle povere tasche di classicistranieri.com. Solo che io le royaties che ricevo da Amazon devo dichiararle sulla dichiarazione dei redditi fino all’ultimo centesimo. Loro sono una associazione culturale stabilita come Onlus e hanno un sacco di agevolazioni in questo senso.

Ma a parte questo mi sono sempre chiesto come facciano a vendere a 0,49 euro a copia su Amazon, quando il minimo esigibile è di 0,99 dollari, come in questo esempio:

Loro vendono. Non c’è nulla di male. I testi delle opere sono in pubblico dominio, ognuno può farne ciò che più gli pare e piace. Il pubblico dominio esiste, ed esiste anche la libera concorrenza economica e commerciale, la libera editoria, e tutte queste belle cose.

Su iTunes nulla da eccepire, il prezzo è realmente quello di 0,49 euro. Bravi.

Ma andando a cliccare sulla edizione per Kindle, si scopre che il prezzo di vendita finale è di 1,03 euro. Più del doppio del prezzo indicato sul loro sito:

Per carità, liberissimi di vendere al prezzo che ritengono più opportuno. Ma indicarlo correttamente no, eh?

Mi do all’editoria elettronica. Dopo mi rimane solo l’ippica!

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Ho deciso. Ora i miei e-book, le mie audioletture (soprattutto quelle), i testi di pubblico dominio li metto in vendita anch’io.

Non si vive di sola cultura gratuita (e va da sé che su classicistranieri.com tutte le risorse che vi sono contenute continueranno sempre ad essere libere e gratuite per chi si collega), spero di avere anche qualche piccola, piccolissima soddisfazione di tipo economico. Nulla con cui vivere o campare, naturalmente, ma qualcosa che mi dia un minimo (e quando parlo di minimo intendo proprio il minimo) di soddisfazione, oltre a quella che già mi dànno i miei siti.

Per questo ho contattato un sito italiano (purtroppo Audible non accetta audiolibri provenienti dall’Italia) che dovrebbe fare da intermediario tra me, Amazon e iTunes per la vendita (sì, la vendita) delle mie audioletture. Per ora gliene ho inviate un paio per prova, ho pagato 14 euro per il loro disturbo, e mi diranno loro se sono degne o no della distribuzione di massa. Incrocio le dita.

Poi sto creando per Amazon una collana di libriccini per Kindle. Si tratta di piccoli racconti, saggi brevi, cose da leggere in pochi minuti, insomma, che costeranno 2 USD l’uno (a me ne ritornano 0,70 per ogni copia venduta). Certo, prima di avere un introito visibile bisogna metterne in linea a centinaia, ma ho tempo e volontà da vendere. La collana si chiama “Amarillos” (“gialli”, in italiano, non perché siano romanzi polizieschi, ma perché la copertina è gialla, come quella dei libriccini della Reclam, una casa editrice tedesca, che mi è sempre piaciuta molto).

Tutto qui. Per cui se non mi vedete scrivere più di tanto, sappiate che sto lavorando. Per voi e per le mie misere tasche.