Voltarrosto: cassonetti straripanti davanti a una scuola

Ho ripreso la telecamera in mano (che, poi, è una macchina fotografica digitale di quelle comprate al supermercato) e ho immortalato, per la serie "I rifiuti non finiscono mai" questo scempio di cassonetti intorno ai quali c’è di tutto (compresi monitor per PC e contenitori per vernici e solventi) e che si trovano davanti a una scuola elementare.

Questa mattina, davanti, ci passavano bambini e genitori. E c’era anche un vigile.

Solo che stavolta qualcuno è passato di lì mentre riprendevo. Ecco il tutto (e perdonate le imperizie tecniche, sono abituato a fotografare con la macchina in tutte le posizioni e quando faccio un filmato mi dimentico che deve stare in posizione non girata e/o girevole, io sono un pessimo cameraman, ma i rifiuti c’erano).

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Napule è ‘a voce d’e ‘ccriature (e agli zoppi calci negli stinchi)

La gente, tanto per cambiare, si incazza con la polizia. E fa solo bene.

Hanno stabilito di mettere una discarica a Chiaiano, nella città ospedaliera. Hanno mandato a difendere la sacra decisione governativa poliziotti con un bussolo in capo, uno scudo (non si sa bene se crociato o meno) e hanno dato loro facoltà di usare i Manganelli, in ossequio al cognome del capo della polizia.

I manganelli, chiaramente, li usano contro gente disperata ed esasperata, non contro Bassolino, Iervolino e tutti quelli cogli -INO, o contro Maroni, Berlusconi e tutti quelli cogli -ONI (non considerate soverchiamente il mio sense of humor, ve ne prego, la battuta è di Benigni, non mia, ed è anche vecchia).

Finché, prima o poi, per questa brutta storia, ci scapperà il morto. Allora forse riconosceremo nel decreto di questo governo la vera “munnezza” da incenerire.

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San De Gennaro facitece ‘a grazia!

Prodi aveva annunciato che in 24 ore avrebbe risolto radicalmente il problema dell’immondizia a Napoli e in Campania. Con provvedimenti drastici e soprattutto risolutivi.

Di ore ne sono passate pochissime, ed ecco che il Presidente del Consiglio ha tirato fuori il coniglio dal cilindro: la pietra filosofale, la quadratura del cerchio, l’araba fenice.
Ha nominato De Gennaro commissario alla monnezza, per quattro mesi.

No, dico, De Gennaro. Quello che nel giugno 2007 (sono poco meno di sei mesi fa, ma nessuno se lo ricorda più) è stato indagato perché avrebbe, nell’ipotesi accusatoria, indotto false testimonianze per gli episodi di Genova.

San De Gennaro è il Santo Partenopeo più pregato dai nostri governanti e quello più inquisito dalla magistratura. Ma non riuscirà a far liquefare il patto di sangue tra politici locali e malavita organizzata.

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