Tutti professori con Wikiversità

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wikiversita

Ultimamente, ve ne sarete resi conto, scrivo poco e navigo ancora meno. Giusto quel tanto che basta per aggiornare (con fatica) i social network e per fare una veloce rassegna stampa.

Tuttavia mi càpita spesso di imbattermi in siti nuovi. Alcuni sono fuffa completa, altri sono mediamente interessanti, tutti, comunque, sono talmente pieni di pubblicità da fare schifo. Così, quando uno si ritrova con un sito dalla grafica almeno almeno pulita e con un minimo (ma dico un minimo) di contenuti, un po’ si “ricrea”, come dicono da queste parti.

A meno che la scoperta non riguardi una delle ultime creature del contesto Wiki*.*, Wikiversità, uno dei figliocci di Wikipedia con il patrocinio dell’onnipresente Wikimedia Foundation. “Allora“, mi sono detto, più prevenuto che incuriosito, “andiamo a vedere cos’è questa Wikiversità“, che ha un nome così roboante da evocare aule enormi e polverose ripiene di studenti che ascoltano in silenzio le lezioni del luminare di turno.

Vediamo che cosa dice Wikiversità di se stessa:

Wikiversità è una comunità che ha come obiettivo la produzione e la diffusione di materiale didattico (lezioni, esercitazioni, attività guidate, attività pratiche, documenti audio, cataloghi di risorse digitali, etc.)“.

Ed è già il primo inciampo: Wikiversità non è un progetto, è una community. La creazione di materiale didattico è solo un obiettivo, non è un dato che costituisce la “cosa”, ed è comunque subordinata alla creazione di un gruppo di persone ipoteticamente interessate al progetto. Basta notare la differenza con l’autodefinizione di Wikipedia, la sua sorella maggiore:
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