La casta dei genitori

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…che poi uno dice, ma scrivi ancora sulla vicenda del Giulio Cesare e sulla querela agli insegnanti che hanno consigliato la lettura del libro della Mazzucco? Sì, perché, non si può??

Un altro problema di quella storia da non raccontare, storia un po’ complicata, una storia sbagliata in definitiva, è il potere che esercitano, o credono di poter esercitare, i genitori nei confronti dell’istituzione scolastica enella fattispecie nei confronti degli insegnanti, che di quella istituzione rappresentano l’avamposto, l’obiettivo da poter impallinare.

E allora questi genitori non vanno a parlare, discutere, mostrare indignazione con quegli insegnanti, rei ai loro occhi di aver fatto una scelta didattica discutibile, no, li querelano. Ora, a parte il fatto che una querela con quegli argomenti ha eccellenti possibilità di venire archiviata, vivere, lavorare, avere relazioni sociali con una querela sulle spalle per un fatto avvenuto nell’ambiente di lavoro e ipotizzato come reato è una cosa estremamente dura. Magari consigliare la Mazzucco non sarà reato (e vorrei anche vedere!) però intanto devi rivolgerti a un legale e i legali costano, devi difenderti in caso di emissione di una informazione di garanzia o di chiusura delle indagini preliminari, e se sei citato direttamente a giudizio da parte del Pubblico Ministero devi difenderti davanti a un giudice terzo. Che magari ti assolve, ma intanto tu ti sei cagato addosso.
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Insegnanti del Liceo Classico “Giulio Cesare” di Roma querelati dall’Associazione Pro Vita Onlus

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COMUNICATO STAMPA 17-2014

L’associazione Giuristi per la Vita e l’associazione Pro Vita Onlus hanno presentato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma una denuncia per i reati previsti e puniti dagli artt. 528 e 609 quinquies del Codice Penale, aggravati ex art. 61, primo comma, n.9 del medesimo Codice, commessi da insegnanti del Liceo Classico Giulio Cesare di Roma.

In attuazione del documento dell’U.N.A.R., Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale, che va sotto il nome di Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015), il quale prevede, tra l’altro, l’«arricchimento delle offerte di formazione con la predisposizione di bibliografie sulle tematiche LGBT e sulle nuove realtà familiari», alcuni docenti del Liceo Classico Giulio Cesare di Roma, nelle prime classi del ginnasio (frequentate quindi da studenti di età compresa tra i quattordici – e forse qualcuno di tredici – ed i sedici anni), gli allievi sono stati obbligati a leggere un romanzo, a forte impronta omosessualista, dal titolo “Sei come sei” della scrittrice Melania Mazzucco (Edizioni Einaudi), alcuni passi del quale rivelano, in realtà, un chiaro contenuto pornografico.

Uno dei brani contestati, in particolare, è quello contenuto nelle pagine 126 e 127 del citato romanzo, in cui testualmente si legge: «(…) Nessuno avrebbe mai sospettato che quel muscoloso, ruvido, stopper della squadra di calcio dell’oratorio (…) la notte si stancava la mano sulle foto di Jimi Hendrix, Valerij Borzov e Cassius Clay. Pure, benché sapesse che Mariani Andrea non soltanto lo avrebbe respinto ma anche tradito e sputtanato, un pomeriggio, quando dopo la partita indugiò nello spogliatoio e si ritrovò solo con lui, Giose decise di agire – indifferente alle conseguenze. Si inginocchiò, fingendo di cercare l’accappatoio nel borsone, e poi, con un guizzo fulmineo, con una disinvoltura di cui non si immaginava capace, ficcò la testa fra le gambe di Mariani e si infilò l’uccello in bocca. Aveva un odore penetrante di urina, e un sapore dolce. Invece di dargli un pugno in testa, Mariani lasciò fare. Giose lo inghiottì fino all’ultima goccia e sentì il suo sapore in gola per giorni. Il fatto si ripeté altre due volte, innalzandolo a livelli di beatitudine inaudita».

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