Bergoglio: “Chi sono io per giudicarlo?”

Non si fa altro che parlare dell’effetto rivoluzionario che le parole del Papa sugli omosessuali, pronunciate durante il suo viaggio di ritorno dal Brasile avrebbero prodotto nell’opinione pubblica.

«Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?»

Dove sarebbe la rivoluzionarietà di questa frase? Quale apertura porta? La verità è che non c’è novità e che il Papa non ha detto assolutamente niente di particolarmente interessante da poter giustificare una svolta della visione dell’approccio cattolico verso gli omosessuali.

In primo luogo perché a chiunque abbia una coscienza il pre-giudizio, ovvero il giudizio preventivo, formato a monte, nei confronti dei gay come persone fa orrore.
Secondariamente perché lo stesso catechismo della chiesa cattolica prevedeva una particolare attenzione e accoglienza verso le persone omosessuali. Almeno sulla carta.

E se, poi, l’omosessuale, Dio non lo cerca perché, si veda il caso, è ateo? Dobbiamo giudicarlo? Siamo autorizzati a dare un giudizio su di lui?

Quello del giudizio, nella chiesa cattolica è un tema estremamente sensibile, addirittura portato all’esasperazione.

Ma quale sarebbe l’atteggiamento del Papa nei confronti delle legittime richieste delle persone omosessuali che vorrebbero contrarre matrimonio (immagino che un omosessuale che cerca Dio poi ambirebbe al matrimonio, e con una persona dello stesso sesso, altrimenti non avrebbe senso) e adottare dei bambini. E’ lì che la frase di Bergoglio perde completamente la sua efficacia empatica e non entra nel merito delle cose.

Qual è la risposta della chiesa cattolica a queste sacrosante istanze? Solo che la persona omosessuale deve essere rispettata? Ma questo lo sapevamo tutti.

Però se n’è parlato per due giorni, decentrando l’attenzione dai grandi argormenti di discussione per il nostro paese.

Il giudizio di distrazione di massa!

29 Views

Carlo Giovanardi: “L’olocausto dei gay non c’è mai stato”

“L’Olocausto dei gay non c’è mai stato. C’è stata invece, questo sì, una persecuzione dei gay. Ma per essere chiari di Olocausto ce n’è stato uno solo, ed è stato quello del popolo ebraico, anche dal punto di vista legislativo, normativo; tutti elementi che hanno costituito l’unicità di questo terribile dramma storico”

(Carlo Giovanardi)

in “Il Fatto Quotidiano”

32 Views

Il Sindaco di Sulmona Fabio Federico: “Ci sono delle aberrazioni genetiche”

"Se hai degli ormoni maschili e un genoma maschile, fai il maschietto. Il contrario è fuori natura, ci sono delle possibilità di composizione intermedie di questi assetti genetici -spiegava – Ci sono delle aberrazioni genetiche che determinano il fatto che non si sia né perfettamente uomo e né perfettamente donna. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di scelte fatte per un gusto personale. Niente a che dire sul gusto. Ogni omosessuale può vivere la sua vita sessuale come meglio crede. Se gli piace, gli piace. Non posso certo giudicarlo".

(Fabio Federico, sindaco di Sulmona, giugno 2011)

21 Views

Meglio gay che Berlusconi?

Il "megliocheismo" è la tendenza del momento.

E’ tornato decisamente di moda. E’ un revival, come i pantaloni a zampa d’elefante, la nostalgia per la DDR, i meeting delle Prinz e delle 500, il culto per la musica in vinile.

Il mi’ nonno Armando, quando ritornava a casa dal lavoro, e trovava la mi’ nonna Angiolina che alla domanda "Cosa c’è da mangià’?", gli rispondeva "Un par di ‘oglioni!", chiosava: "Meglio quello che una pedata in culo!"

Una volta tornò a casa come al solito, e alla domanda "Angiolina, cos’hai fatto da mangià’?" si sentì rispondere "Nulla!" Allora, senza scomporsi replicò: "Bada un ti bruci!"

Il che significa che c’è sempre qualcosa che è meglio di nulla. O di qualcos’altro.

Berlusconi oggi ci dice che è meglio sbirciare le femmine che essere omosessuali.

Ora, c’è il problema che se per lui è così, per gli omosessuali non lo è. E infatti gli omosessuali rispondono dicendo che "Meglio gay che Berlusconi!"

E mi viene in mente il Papa che condanna il relativismo, a tratti penso che possa avere perfino ragione e questo pensiero mi fa venire i brividi.

Intendiamoci, a me le donne mi son sempre garbate dimolto. Ho sempre dichiarato che mi piacciono in modo talmente significativo che se fossi una donna sarei lesbica.

Ma il punto è che non gliene frega, giustamente, a nessuno.

Non gliene dovrebbe fregare nulla neanche ai gay se il presidente del consiglio preferisce le donne a loro. Voglio dire, lui la pensa così, altri non la pensano come lui, dov’è il problema? E’ interessante quello che dice? No, e allora?

E’ una frase frutto di un evidente delirio, una frase infantile, inutile, falsa. E’ talmente falsa che la riconoscerebbe anche un bambino. Provate a dire a un bambino che è meglio la marmellata di mele cotogne della Nutella! Quello vi guarda, assume un’aria interrogativa e continuerà a pucciare le dita nel vasetto della Nutella. Della serie: "A te piace la marmellata? Mangiala, che vuoi che me ne importi a me??"

A Berlusconi piacciono le donne e non i gay? Ok, posto che sia così è importante? Ci interessa? E’ una notizia?

No, non lo è.

La notizia è quello che TV e stampa ci sta ricamando intorno, riempendo puntate di "Ballarò" o prime pagine con i commenti di questo o quel giornalista o di questo o quello psichiatra.

Ce n’era uno stasera su Rai News 24 che diceva che Berlusconi si comporta così perché ha paura di morire.

E allora? Anch’io ho paura di morire. Tutti abbiamo paura di morire.

La sinistra non ha argomenti, non ne ha mai avuti, continua a mandare avanti Vendola che ha registrato una videolettera a Babbo Natal… al Premer dicendogli che è stato un cattivaccio e che deve andarsene. Quell’altro gli ha fatto Maramèo e gli ha detto "Bèèèèneeee… io sono presidente del consiglio e dico quello che mi paaaree… e te nòòòòòòoooo… Ora domani offendo gli ecologisti, voglio vedere cosa mi faaaaaaaiiii…"

Dovremmo accettare l’omosessualità come un dato di assoluta normalità, solo in questo modo riusciremo a non dare ascolto alle frasi farneticanti del politico di turno sui gay.

Invece Vendola è andato lì e gli ha fatto tottò sulle manine.

Siamo a Bibì e Bibò!!

E ancora una volta Berlusconi è riuscito a sviare l’attenzione dalla rilevanza pubblica dei suoi atti.

Gran popolo di coglioni che siamo!

24 Views

Il Sinodo Valdese approva la benedizione delle coppie gay, il testamento biologico e la ricerca sulle staminali

La Tavola Valdese, a Torre Pelice, ha approvato, in un solo giorno (indubbiamente il dibattito sarà durato anni, ma alla fine dovrà bene arrivare il momento di contarsi) una risoluzione a favore della benedizione delle coppie omosessuali, della ricerca sulle cellule staminali e sul testamento biologico.

Insomma, i Valdesi, che sono brava gente, hanno detto sì a questi temi. Bravi, perdinci, impegnati come sono da sempre a separare lo stato dalla confessione, a distinguersi da altre organizzazioni religiose (prima fra tutte la Chiesa Cattolica Inc.) perché, dicono, i soldi che i cittadini scelgono di versare alla loro confessione NON vanno in opere di culto, ma di utilità sociale. Chi vuole, legittimamente, il culto, se lo paga. Punto e fine della storia.

Il Vaticano è in leggera controtendenza. Intanto alle coppie omosessuali la benedizione nein, niente, nada de nada, rien de rien, nichts, verboten! Certo, c’è qualche sacerdote pedofilo, ma che farci, nessuno è perfetto, e poi il testamento biologico, come può l’uomo disporre di un dono come la propria vita (ma se è un dono vuol dire che è mia e ne posso fare quello che voglio, Dio la vita non me l’ha mica data in comodato d’uso con obbligo di restituirla alla fine così come me l’ha data salvo il naturale degrado dell’uso, come le casette di Berlusconi agli aquilani…) e poi, le cellule staminali, mamma mia che orrore…

E questa brava gente che continua, felicemente, a mostrarne le contraddizioni.
52 Views

Family Day o Family Gay. This is the Question

(screenshot da www.repubblica.it)

Ora per carità, ognuno è libero di appartenere a chi crede meglio, ma sarebbe un pelino più coerente se questi signori in T-Shirt e Pinocchietto, che all’ombra della croce dichiarano il loro sacrosanto ma criticabilissimo diritto di essere del papa  sapessero che alla loro manifestazione hanno partecipato Berlusconi (divorziato dalla prima moglie e risposato civilmente in seconde nozze), Casini  e tutti gli altri coerenti dello spirito. Berlusconi, tra l’altro, ha dichiarato: "Siamo un milione!" Come i posti di lavoro che ha promesso. E’ inutile dire che il centro-destra ha già la strada spianata per la vittoria alle prossime elezioni. Con la chitarra in mano.
39 Views