Carlos Gardel – Por una cabeza – Le piu’ belle canzoni della nostra vita

E allora che sia di nuovo tango, e se tango ha da essere, non si può non parlare (di nuovo) di Carlos Gardel, che compose questo brano indimenticato e indimenticabile, che si intitolava "Por una cabeza".

A dire il vero, sia il testo che la musica, nelle versioni originali (a differenza di quanto accade per l’imbattuto "Volver", di cui mi sono occupato alcune settimane fa) non sono molto convincenti.

C’è voluto un sublime Al Pacino in "Scent of a Woman" a riportare in auge una musica che, opportunamente eseguita e arrangiata, fa intorcinare le budella e pensare che il tango è passione vera, è struggimento estremo, è musica, ma prima ancora è viscere, è qualcosa che ti ribolle e che si danza con figure precise.

La colonna sonora del film, dunque, valorizza in pieno un brano divinamente eseguito. Bandoneón, pianoforte, due violini, un contrabbasso e vài se no ti raggiungo!
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Carlos Gardel – “Volver” – Le piu’ belle canzoni della nostra vita



"Voler" non è solo un tango, è il tango per eccellenza.

E’ Carlos Gardel in tutto il suo splendore, è il tango quello vero, suonato coi violini dalle orchestre argentine, quello che, come diceva la buonanima di Astor Piazzolla (che, successivamente, avrebbe innovato il tango, rivoluzionandolo talmente che spesso non ci capisco una sega) "no se baila, se escucha" (non si balla, si ascolta).

"Volver" è canzone davvero splendida, nel testo e nelle nusiche, tanto che la trovo inimitabile. Ne esistono centinaia di versioni, compresa quella piuttosto orripilante che ne diede Penélope Cruz nell’omonimo film di Pedro Almodóvar. Per carità, bellissima donna, muy negra, pechos que ¡viva tu madre!, ma accidenti che voce gracchiante, pare si sia sciacquata la bocca con la carta vetrata anziché col coluttorio.

"Volver", dunque, perché, come dice il testo, l’oblio distrugge tutto (è per questo che facciamo incetta di memoria), perché vent’anni non sono nulla e la vita è un soffio, con un’umile speranza da conservare, che è tutta la fortuna del nostro cuore.

Cosa si può desiderare di più da un tango?
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