Giorgia Meloni querela Francesco Merlo e Carlo Verdelli per diffamazione

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«A seguito della pubblicazione dell’articolo «Meloni la peronista dell’altra destra più amata di Salvini» ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela per diffamazione nei confronti del giornalista Francesco Merlo e del direttore del quotidiano Repubblica, Carlo Verdelli. Di rado, nella mia vita, ho letto un articolo così violento, così lesivo della dignità di qualcuno, così palesemente volto a istigare odio verso quella persona e considero gravissimo che molte delle affermazioni a me attribuite per giustificare il disprezzo del giornalista siano totalmente inventate o volutamente manipolate. Il che, chiaramente, va ben oltre il diritto di critica e configura la piena diffamazione. Di questo Merlo e il direttore di Repubblica risponderanno in tribunale»

Giorgia Meloni

Tuberi incandescenti

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patata-bollente-201710

Ed eccoli di nuovo intrisi nella volgarità i giornali italiani pagati con i soldi dei cittadini e finanziati a suon di gettiti da finanziamento pubblico.

E, sia chiaro, la volgarità, come dice Francesco Merlo sul “Corriere della Sera”, non scandalizza di per sé, no, la volgarità annoia, stufa, in una parola, anzi, in tre, rompe i coglioni.

E “Libero” i coglioni li ha rotti, al di là di ogni ragionevole dubbio. Con queste frasine sessiste, con questi doppi sensi da osteria, con questi atteggiamenti che pretendono di fare onore al nome del quotidiano che, evidentemente, è libero di sbeffeggiare, libero di imbrattare la dignità della gente, libero di offendere, libero di trascinare nel fango, libero di fare di tutto meno che informazione.

Ho provato a cercare quanti soldi pubblici percepisce questo quotidiano. Non ho trovato informazioni precise al riguardo. Ho provato a chiedere al gruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle ma mi hanno cagato zero, nichts, nisba, nessuna risposta, se le tengono loro le informazioni, e allora diciamoci se anche se si trattasse solo di un centesimo dovremmo renderci conto in mano a che gente va il nostro denaro. Qualcosa bisogna fare. Non so cosa, ma qualcosa bisogna fare.