La Domenica del Compare

Devo alla sempiterna e melmosa devozione del pio Frengo detto Fratello Cumpare presso il convento dei Frati Passionisti di San Zoccolo a Majella questa preziosa imago che arricchisce la vieppiù nojosa iconografia del sito (o sitarello).

Nel dagherrotipo, intitolato "Piedi Lerci", si nota il beato e  venerato Papanti Ampelio fu Bòbi, che perse un molare e due pezzetti d’unghia alla Battaglia di Santa Impalata in Vernecchia.

Si noti l’ispanica iscrizione ch’egli mena seco sul petto, motto indomito di tante crociate, ma s’abbia soprattutto a  cuore il mirare gl’istromenti tecnologici di cui il beato Papanti va tronfio, fiero e sussiegoso, un cellulare blu di ultimissima generazione un orologio Seiko (o Bvlova) a carburo e la cordicella per gli occhiali, senza la quale il Papanti non esce nemmeno di casa, prodigandosi in puntigliosi riti propiziatorii e scaramantici.

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L’indiano

…che poi uno dice "Cosa ci sei andato a fare a Londra?"

Semplice, a leggere il "Sunday Telegraph" e a vestirmi da indiano.

Dèccovi dunque codesta istantanea che mi ritrae nella hall dell’albergo nell’attesa del taxi in pandjabi indiano (puro Terital, miga bàe!) mentre sfoglio inutilmente un giornale inglese.

Il vestito, a dire il vero, è più bello. In compenso l’istantanea è stata pietosa con il soggetto che lo veste, e questo è l’importante.

Fare l’indiano per un giorno comporta tutta una serie di conseguenze, come i bambini che ti guardano strano nella Breakfast Room dell’Hotel, mentre i loro genitori il giorno dopo ti vedono ingurgitare dosi industriali di bacon in abiti occidentali e si chiedono "Ma questo non era indiano ieri? E gli indiani non dovrebbero essere vegetariani?? E allora perché si rigoverna quelle betoniere di pancetta arrostita???" Oppure ti capita un taxista pakistano che ti scambia per indiano vero e pensa a come menartele di santa ragione.

Una polo e un paio di pantaloncini possono evitare tanti problemi di misunderstanding, è per questo che alla gente piace tanto omologarsi.

[Nota per le persone colte e i livornesi (**): Boia dé, e faccio caà’ per burletta!!]

(**) a volte coincidono!

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