Abruzzo: il PDL di Chiodi escluso (per ora) dalle elezioni regionali del 30 novembre

Qui in Abruzzo la regione è in (s)vendita al miglior offerente.

Ma intanto una buona notizia: la lista del Partito della Libertà (vigilata?), che ha proposto la candidatura di Chiodi alle elezioni regionali del prossimo 30 novembre e 1 dicembre, sarebbe stata esclusa dalla competizione elettorale dall’Ufficio Centrale Regionale della Corte d’Appello.

Berlusconi e i suoi, dunque, starebberoo per prendersela in quel posto e rischiano di non mettere le mani sulla prima regione in liquidazione della svalutata repubblichetta italiota.

Ma c’è un “ma” (e ti pareva?): i giudici Pace, Grimaldi e Gargarella avrebbero convocato i rappresentanti delle liste per verificare se la posizione del Partito della Libertà (relativa) sarebbe “sanabile”. Ora, non è dato sapere come si possa sanare una posizione che ha a che fare con l’autentica delle firme e con la qualifica di chi le ha raccolte (l’autenticatore, insomma), certamente troveranno un conquibus per farla franca, presentarsi alle elezioni regionali con i loro bèi volti puliti e desiderosi di dare alla Regione un governo stabile, democratico e che guardi ai bisogni della gente, ma per oggi lasciatemi sognare in pace e non svegliatemi.

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Partito del popolo senza popolo nel partito

Ha fatto il “Partito del Popolo” dopo aver sciolto in fretta e in furia Forza Italia, per essere liberi, che siamo tantissimi, che siamo bellissimi, e guardaci qui. Tanto Forza Italia era sua, e vogliamo anche togliergli il diritto di sciogliere il pur tuttavia  primo partito nella Penisola? Le altre forze della destra lo hanno mandato cordialmente a stendere. Fini ha detto che col cavolo che scioglie Alleanza Nazionale per confluire nel reo rattoppamento del Cavaliere, Bossi l’ha addirittura definito un favore a Prodi.
Berlusconi, qualunque cosa faccia o disfi in nome di qualsiasi strategia è e rimane una variabile incerta per la politica.
Il Governo lo sa, e infatti non approva nessunissima legge per il conflitto d’interessi.
Del resto il nome del Partito del Popolo sa di Onorevole Peppone, ci riporta a Gino Cervi e Fernandel che litigavano per due polli.

Giovannino Guareschi si rivolta nella tomba. E Veltroni si compiace divertito.

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Forza Italia sponsorizza il V-Day (anche se non lo sa)

In Internet esiste la cosiddetta “pubblicità contestuale”.
La trovate anche in questo sito.
E’ una roba per cui, a seconda di ciò che è scritto in una pagina, la pubblicità cambia, allo scopo di adattarsi al gusto e agli interessi di chi guarda.
Così la gente ci clicca su e il sito che la ospita sifa una pacca di denari.
L’8 settembre prossimo sarà il “Vaffanculo Day” di Beppe Grillo.
E la gente si sta organizzando per questo evento su un sito che si chiama meetup.com, suddiviso in tanto gruppi locali.
Meetup.com è un sito di importanza mondiale e ospita la pubblicità di Google.
Gli inserzionisti pagano Google e se la gente clicca sulla loro inserzione, Meetup prende la percentuale.
Ironia della sorte, proprio in una pagina del gruppo meetup di Teramo (ma se è per quello ho visto la stessa cosa anche in quello di Pescara), brave persone che cercano di mandare a casa i nostri politici con una proposta di legge di iniziativa popolare, è comparsa la pubblicità Google di una serie di riviste di Forza Italia che ci sta come il cavolo a merenda.
Insozzati da queste bieche logiche commercial-internettifere, i ragazzi del meetup di Teramo avranno un motivo in più per gridare il loro dissenso.
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