Fake news: il ddl della vergogna

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gambaro

Il ddl contro le “fake news” (o “bufale”, come amano chiamarle gli attivissimi della lingua italiana) è al Senato.

Tragico ma vero, un pugno trasversale di senatori è riuscito a portare in aula un testo che più raffazzonato non si può e che fa acqua da tutte le parti. Il tutto allo scopo dichiarato di evitare la diffusione di notizie false e che possano suscitare allarme sociale nei media.

Di fatto la situazione è ben diversa, e i primi a farne le spese saranno i blog e i forum. Ma lo vedremo man mano analizzando alcune parti del ddl che mi sembrano determinanti (ci divertiremo!)

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Primo firmatario del documento è Adele Gambaro. Eletta tra le file del M5S è stata successivamente espulsa con una votazione via internet dal blog di Beppe Grillo. Ha fatto anche altre cose degne di nota, come votare la fiducia al governo Letta e, perché no, un pochino anche a quello di Renzi. Così, tanto per non farsi mancare nulla.
E’ una donna, dunque, che è stata eletta mediante le strategie del web e che da un blog ha avuto la sua delegittimazione.
Non sorprenda, dunque, che il nome della Gambaro figuri in testa all’elenco di chi appoggia e sottoscrive in aula il testo normativo.
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Per la solidarietà a Milena Gabanelli

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Ricevo dall’amico Luigi Galieni (o Rocchiccioli Remo, ora non rammento…) la seguente informazione che giro subito ai lettori del blog, ben consapevole che la professionalità e la dignità giornalistica di Milena Gabanelli valgono bene un falso allarme o una Catena di S. Antonio di troppo…


Sta girando in rete una catena di S.Antonio in solidarietà a Milena Gabanelli e la redazione di Report per gli attacchi ricevuti dal ministro Tremonti, imbufalito per la puntata di Report in cui si è parlato diffusamente della Social Card.
Visto che le notizie sono poche, ho pensato bene di chiedere aggiornamenti direttamente sul forum di Report.
Questo è il topic, aperto in data 17/06/2009:
http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=248523&f=141
 
(…)
Se siete interessati, potete registrarvi sul forum e partecipare alla discussione.
Se volete, potete inoltrare questo messaggio e farlo girare il più possibile, per far conoscere il forum di Report, per divulgare gli attacchi di Tremonti a questa trasmissione e per stimolare la solidarietà verso la redazione.

Ho temuto che per ascoltar la banda non facessi in tempo ad arrivare qua…

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C’è un malcostume in rete, quello di "usare" la banda degli altri.

"In campo informatico e nelle telecomunicazioni, il termine banda indica la quantità di dati che possono essere trasferiti, attraverso una connessione, in un dato periodo di tempo, in analogia con l’ampiezza di banda in campo fisico." (Wikipedia)

Usa la banda degli altri, per esempio, chi invece di mettere a disposizione una fotografia e a linkarla sul suo server, lo fa dai server di provenienza.
Così, finché quella fotografia è disponibile sul server originario, il sito su cui viebne ripubblicata la visualizza a spese del server originale.

E’ una cosa che accade molto frequentemente con i forum, luoghi di comunicazione-spazzatura in cui accadono cose aberranti e in cui la gente scrive di tutto, ovviamente con una quantità industriale di errori di ortografia, perché se no non vale.

valeriodistefano.com è un serverino piccino picciò.
Oltretutto si proccupa di distribuire cosette senza senso come file musicali liberi da diritti d’autore, letteratura, software. "Cultura", insomma. Il forum è solo un angolo ludico di quello che avviene intorno.

"Cultura" è una parola poco o per nientre frequente nei forum, e soprattutto nella testa di chi lo frequenta.

Ora, c’è un forum che si chiama pigrecoemme in cui si parla, evidentemente, di fesserie.

Un tal Rosario che si autoproclama Moderatore (e sticazzi?) nonché "divinità" (di questi ciufoli) del forum, ha pensato bene di inserire un intervento (lo chiamano "post") in cui si chiede, e chiede ai suoi evidentemente interessatissimi lettori se le signore Daniela Santanché e Luana Borgia siano o meno la stessa persona (questione assai discussa, notoriamente, la gente per strada non si chiede altro).

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E’ morta Tina Lagostena Bassi

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Tina Lagostena Bassi è morta ieri.

Non è stata solo la versione femminile del giudice Santi Licheri in Forum, ma soprattutto l’avvocato della Strage del Circeo, quella che per prima usò in Italia la parola stupro .

Ha fatto tanto per le donne e gliene diamo atto e merito.

Vorremmo anche stendere il velo dell’oblio sulla sua elezione a deputato della Repubblica nella XII legislatura per le file di Forza Italia.