I “Silenzi Opprimenti” di Aldo Forbice a Roseto degli Abruzzi

Nella ormai consuetudinaria cornice della saletta del “Ciabattino” della Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi, si è tenuta jersera la presentazione-incontro con il giornalista Aldo Forbice (nomina sunt consequentia rerum!) che ha introdotto gli astanti (che, al solito, saranno stati una sessantina a giudicare dalle sedie vuote) alla lettura di un volume di poesie dall’allegro titolo di “Silenzi opprimenti”.

La kermesse, inizialmente fissata per le 18, è iniziata abbondantemente alle 18,25 perché non sia mai che si inizi puntuali per aver rispetto di quelle sette o otto testine a pinolo che oltretutto hanno anche avuto la malsana idea d’arrivare puntuali, c’erano da aspettare gli ex onorevoli, il sindaco con fascia tricolore (che non è venuto), la locutrice, l’assessore alla cultura (giunto trafelatissimo) e anche due bagnanti da Rovereto e uno da San Coso.

Aldo Agatino Forbice è il conduttore della rubrica radiofonica “Zapping”, in onda da 16 anni su Radio Uno.

Perfino la voce che gli è stata dedicata da Wikipedia afferma che: “La conduzione di Forbice di Zapping è stata spesso oggetto di accese critiche, in particolare per la presunta faziosità del conduttore incline ad appoggiare lo schieramento di centro-destra, nonché per l’abitudine di troncare in maniera brusca e sgarbata l’intervento di ascoltatori che esprimono opinioni poco gradite.”

Forbice fu l’autore di formidabili e indimenticabili frasi pronunciate alla radio, come «Ma per carità! Ma va va lei e quelle migliaia di allocchi che ancora stanno a sentire le cretinate di Grillo! Grazie, buonasera.» o (a proposito della proposta di intestare una strada a Bettino Craxi) «Ma per favore, ancora??? Craxi è l’uomo più perseguitato d’Italia! Quanto tempo deve durare questa persecuzione?»

La scrittrice Lidia Ravera, già collaboratrice occasionale di “Zapping” del 2007, ha scritto della sua esperienza alla trasmissione: “poi una signorina di Padova ha provato a dire che su internet c’era una informazione più libera , che ai telegiornali…Il dottor Forbice l’ha aggredita, le ha dato della stupida, ha detto che Internet smercia balle eccetera…”

Sulla completezza dell’informazione in un servizio pubblico, poi, Forbice nel 2004 si lasciò scappare questa frase: “Ognuno dà le notizie come gli pare, per l’informazione ci sono i telegiornali. Se volete tutta l’informazione, ascoltate quelli.”

E’ chiaro che una persona così è stata insignita dell’onoreficenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e all’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi non è parso il vero di invitarlo, per cui, armato di fotocamera e giacca di rappresentanza (la stessa che usai per andare a votare l’ultima sera del “Roseto Opera Prima” -oh, cosa volete, non ho mica il guardaroba pieno!-) sono andato a sentire l’incontro col pubblico.

Il libro è uno di quelli sponsorizzati da una Banca, la Banca Teramo, per l’esattezza, il cui attuale presidente è l’ex onorevole Antonio Tancredi.

[Aldo Forbice e l’ex onorevole Tancredi]

In breve, uno di quei libri che si presentano, di cui qualche copia andrà a finire nelle librerie locali, altre saranno regalate a ospiti illustri del territorio, altre ancora finiranno nelle biblioteche delle scuole e delle municipalità in attesa di essere consultate, le ultime nei remainders con il 70% di sconto.

L’atmosfera è stata di circostanza. Insomma, come siamo stati bravi, guarda qui che bèi versi, queste poesie sono meravigliose (a me non è che siano sembrate poi tutto questo gran che, anzi…), tra i poeti raccolti, oltre a una introduzione di Alda Merini (che a me non è mai piaciuta molto, a parte la sua frase che per avere carattere bisogna per forza avere un caratteraccio), anche qualche politico locale, il Bondi de noàntri, insomma.

[La presentatrice dell’incontro]

Storica la gaffe della locutrice quanto ha parlato dei “nostri spregevoli ospiti”. Voleva dire “pregevoli”, naturalmente, e non può e non deve essere crocefissa per questo, per carità, me ne guarderei bene, ma se Freud ci ha insegnato qualcosa, è che dal lapsus, dalla sbadataggine e dal motto di spirito, specie se involontario, c’è sempre un inconscio che salta fuori. e un inconscio significa in mondo intero, va beh, transeat.

Forbice è stato più volte “pizzicato” a rispondere al telefonino durante gli interventi dei convenuti e l’ho anche immortalato.

[Aldo Forbice mentre estrae il telefonino durante l’incontro]

Avrei voluto rivolgergli una domanda: “Visto che il volume si intitola ‘Silenzi opprimenti’, che ne pensa del silenzio opprimente cui il governo sta per sottoporre i blog e i siti web italiani, visto che Lei fa informazione -o, almeno, dovrebbe farla perché, peraltro, la paghiamo per questo?”

Nessuno spazio per le domande (a dire il vero non per volere di Forbice), sono le otto e si va tutti a cena.

Mi sono tolto la giacca e i pantaloni e mi sono messo tragicamente in mutande. Dopo certe esperienze la condizione umana non può essere rappresentata altrimenti.

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La scure di Forbice sugli “allocchi”

Aldo Forbice è un giornalista che conduce la trasmissione radiofonica “Zapping”.
Il 29 aprile scorso, a un ascoltatore che gli chiedeva come mai il servizio pubblico non si fosse occupato delle migliaia e migliaia di cittadini che sono andati a firmare ai referendum del V-2 Day del 25 aprile, senza darne minimamente notizia in apertura dei telegiornali e delle principali testate di informazione.
Da persona squisita e disponibile quale è, Forbice ha dato degli “allocchi” a quanti “stanno a sentire ancora le cretinate di Grillo“, liquidando l’ascoltatore in 41 secondi di intervento.

Diventerà direttore della RAI, un giorno, visto che è già stato insignito del titolo di commendatore della Repubblica (il Presidente Ciampi, che possa campar mill’anni, non sempre le ha azzeccate tutte).

Nel frattempo ecco la mail inviatami per conoscenza da Frengo detto Lu Cumpare (ormai mi scrivono tutti, hanno preso questo piccolo blog come uno sfogatoio sul servizio pubblico e li ringrazio, ma vorrei continuare a occuparmi di cazzate come ho sempre fatto). Sotto troverete la mia, che, come vedete, ricalca uno stile certamente diverso (il mio “Compare” è molto più diplomatico di me…)

Caro Forbice,

finalmente il 29 aprile scorso lei ha pubblicamente dismesso il suo tradizionale aplomb britannico, col quale mirabilmente conduce “Zapping” verso porti tranquilli (e soporiferi)…

E’ bastato che le telefonasse un ascoltatore firmatario del referendum proposto da Beppe Grillo, perche’ il suo senso di democrazia e il suo cospicuo curriculum vitae in formato pdf scaricabile… andassero a farsi benedire.
Cos’e’ Forbice… e’ stato punto sul vivo? C’e’ qualcuno che osa mettere in discussione una rispettabilissima categoria di professionisti e un Albo professionale nato in epoca fascista?

Le diro’ che non ho fatto in tempo ad andare a “spiare” le dichiarazioni dei redditi improvvidamente pubblicate dal ministero dell’economia: mi sarebbe piaciuto vedere quella
di Grillo, certo, ma anche quella sua e di tanti altri suoi colleghi che da decenni ci prendono impunemente per il culo. Ma non e’ questo il punto, caro Forbice.
La dichiarazione dei redditi di Grillo la lascio volentieri alle sue ironie; si e’ capito, ascoltandola, che non aveva altri argomenti per ribattere al suo ascoltatore.
Per un attimo, punto sul vivo (e immagino bene in quale parte… ) lei ha dimenticato forse di lavorare per un servizio pubblico, di percepire un compenso (immagino anche di quale entita’…) che viene pagato annualmente dai contribuenti… buona parte dei quali “allocchi che stanno a sentire ancora le cretinate di Grillo”, per usare le sue testuali parole…

Bell’esempio di giornalismo il suo… liquidare come “allocchi” centinaia di migliaia di italiani che hanno gia’ firmato un referendum che e’ l’unico vero atto di democrazia
che ci e’ rimasto. Complimenti.

Non saprei dire, caro Forbice, se e’ vero che fare il giornalista e’ meglio che lavorare… di sicuro e’ sacrosanto cio’ che afferma il suo collega Travaglio: in Italia la
stampa e’ il cane da compagnia della politica.

Un pizzico di vergogna non guasterebbe, mi creda… giusto per scendere ogni tanto dai piedistalli.

Con i miei migliori saluti

Franco Probi
Spoltore (PE)

Caro Forbice,

sono uno degli “allocchi” che ha ascoltato la Sua trasmissione, nei primi anni in modo costante e persino entusiastico (vede “giudizio human come spess’erra”?), poi sempre più distratto dai suoi continui inviti agli ascoltatori a stringere i tempi dei loro interventi, col suo fare scocciato prima ancora che imbarazzato.

Ho anche firmato ai referendum proposti da Beppe Grillo. Non tanto perché mi stia particolarmente simpatico (anche se a tratti è vero) ma perché ho sempre creduto che un
atto di democrazia diretta ogni tanto non faccia male a nessuno. E certo non farebbe male nemmeno a Lei.

Quanto alla sua mancanza di argomenti, basti solo fare cenno alla sua osservazione per cui semplicemente cliccando sul blog di Beppe Grillo gli si darebbero dei soldi, ci spieghi allora quanti soldi arrivano a “Zapping” per i clic degli ascoltatori, visto che da quanto mi risulta ha una pagina web che viene sempre citata in trasmissione, forse perché è di tendenza farsi belli con Internet e altrettanto imbarazzante ammetere di non capirci niente come Lei ha dimostrato.

Inutile dirle che ha perso un ascoltatore.
Per Lei sarà poco male, certo.
Per me, invece è un bene immenso, perché credo che evitare di ascoltarLa sia un gesto non solo di democrazia esercitata, ma di conoscenza conquistata, se l’informazione è quella che Lei degnamente rappresenta.


Valerio Di Stefano

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