Liber Liberate “Madame Bovary”!

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L’edizione Liber Liber di “Madame Bovary” di G. Flaubert non è libera. Vediamo perché:

  • l’e-book

Dalle note introduttive al testo si evince che lo stesso è protetto da diritto d’autore. Si tratta di una pubblicazione realizzata “su gentile concessione”, come si suol dire in editoriese. Titolare dei diritti sulla traduzione di Bruno Oddera e sulla pubblicazione è la Fratelli Fabbri Editori, cortesemente ringraziata per la politesse.
Quindi il lettore finale, la persona che materialmente scarica dal sito di Liber Liber il testo del romanzo flaubertiano non ha la libertà di darlo a sua volta a chi vuole: a un amico, a un gruppo di persone, a chi meglio crede. Può solo tenerselo per sé e, tutt’al più, indicare agli interessati dove andare a prenderselo.
Le altre biblioteche elettroniche e digitalizzate, inoltre, non possono redistribuirlo a loro volta.

“Madame Bovary” nella versione Liber Liber in formato epub viene anche venduto attraverso Amazon e iTunes, oltre ad essere disponibile sul sito gratuitamente per tutti.

Ha due prezzi: 0,49 euro e 4,99 euro.

Che cosa differenzia le due versioni non è noto. Non si sa, cioè, se la versione epub gratuita, quella a 0,49 euro e quella a 4,99 euro siano esattamente identiche oppure no. In caso positivo il prezzo finale di vendita dipenderebbe esclusivamente dalla volontà dell’acquirente di aiutare in maggiore o minor misura la biblioteca, in caso negativo non si sa in che cosa sia più ricca la versione più costosa, se in note critiche, introduzioni, appendici di studiosi di letteratura francese, concordanze (hai visto mai?) o quant’altro. Né il sito dice qualcosa, in un senso o nell’altro.

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Conversazioni in casa Di Stefano: sulla lettura di “Madame Bovary” di Flaubert

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La mia Signora sta rileggendo Madame Bovary di Flaubert (peraltro nella pregevole edizione di Garzanti tradotta da Oreste del Buono).
Durante la sua rilettura si è avuta tale conversazione:

Rosa Paola Angela Mattioli in Di Stefano: "Ma come faceva Charles Bovary di non accorgersi di come stava la moglie, di quanto soffriva…?"
VDS: "Ma come faceva Charles Bovary a non accorgersi di che razza di tegame aveva sposato?"
Rosa Paola Angela Mattioli in Di Stefano: "Voi uomini siete tutti ugualmente insensibili!" (*)

(*)…o forse Emma Bovary era veramente un tegame, vai a sapere…