Oggi sono stato alle Poste

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– Buongiorno polito e riverito utente, in che cosa posso rendermi fattiva per restare ai suoi servigi?

– Buongiorno spettabile impiegata, avrei bisogno di spedire una raccomandata e di fare un’operazione a denaro, per cortesia (e sottolineo P-E-R C-O-R-T-E-S-I-A).

– Uh, ma che vedo???? Passi pure per la raccomandata, ma l’operazione a denaro non gliela posso proprio fare, no, no, non se ne parla, sa?

– Ma su, via, è mia convinzione che se Lei lo desiderasse, potrebbe fare un’eccezione ed accettarmi l’operazioncina a denaro evitandomi di fare una seconda fila.

– Oh, che insolenza, ma questo non è proprio possibile, sa? Per chi mi ha preso?? Guardi quanta gente c’è dietro di Lei (tre persone).

– Ma è il mio turno!

– Ah già, mi faccia vedere il bigliettyno. Ah, peggio ancora. Orrore delle mie pupille, veggo qui che lei, povero e rintontito utente, ha sbagliato a prendere la prenotazione. Doveva premere il tasto in alto invece ha premuto quello in basso, mal gliene incolse, ora lei prende tutti i suoi ciottolini e fa un’altra fila alle casse che sono abilitate anche per la spedizione delle raccomandate, ma te guarda che insolenza.

– Ma io non posso fare tutta questa fila, ho una bambina piccola a casa.

– Cazzi suoi, o peripatetico, io gliel’ho detto, poi faccia un po’ come le pare, io non ho tempo da perdere. (Gentile)
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