Emilio Fede va via, anzi no, resta con le gambe sulla scrivania

La foto di Emilio fede nel suo ufficio con le gambe sulla scrivania è ormai più di un simbolo, è una icona.

Se ne va, non se ne va, è stato licenziato, ha avuto una buonuscita, si è accordato, poi no, ha preferito resistere, il TG4 è opera sua, ma non lo vogliono, però non possono mandarlo via tanto impunemente, non possono dirgli apertis verbis che la sua presenza, persino per Mediaset sta diventando imbarazzante, ma lui è lì, magari in uno “stand by” dell’anima, attaccato alle ultime cose materiali che lo legano all’informazione e a tutto quello che lo aveva fatto entrare, sia pure con qualche minuto di anticipo rispetto alle 19.00, nelle case degli italiani.

E’ l’icona di qualcuno che aspetta, che sta ingoiando il momento in cui deve mostrarsi a capo basso a Canossa per poi agguantare al volo il momento della riscossa e farsi rivedere più cattivo di prima prendersi la rivincita contro i suoi nemici, o presunti tali. E’ l’uomo che aspetta che passi il cadavere del suo nemico. Non si sa, però, chi sia questo nemico.

Di certo è l’immagine della rabbia di chi non ha più nulla. Ma il nulla è un bene molto prezioso. Per i cristiani il Padreterno è riuscito a creare un universo intero servendosi del nulla.

Ma il Padreterno non aveva 80 anni.

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Emilio Fede è stato raggiunto da un cazzotto. Amaro. Medicinale. Giuliani.

Emilio Fede è stato tonfàto bene bene durante una cena in un ristorante di Milano.

Ha avuto un cazzotto all’occhio sinistro e un altro dietro l’orecchio.

Glieli ha suonati con tutte le semibiscrome del caso Gian Germano Giuliani, imprenditore farmaceutico, quello che ha inventato (e, sia scritto fra parentesi, quello che ci ha fatto una vagonata di vaìni) l’omonimo Amaro Medicinale.

L’Amaro Medicinale Giuliani non so se esista ancora, ma mi ricorda odori e riti antichi. La bottiglina che la mi’ nonna Angiolina portava a casa dalla farmacia, il nettare che odorava di rabarbaro, il bicchierino con le dosi da non superare (pena, probabilmente, un subitàneo disciogliersi del corpo) e via a riporre il tutto nella credenza buona, quella con la vetrina, in modo che si vedesse la confezione marroncina con le scritte dal gusto un po’ rétro.

Oggi, senza nemmeno il bisogno di ricetta, ha provocato una prognosi di 15 giorni.
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Emilio Fede non e’ un eroe, non se ne puo’ piu’. Ridateci Saviano!

«Ci sono state polemiche anche su Roberto Saviano. Sempre lui. Ma non è lui che ha scoperto la lotta alla camorra, non è lui il solo che l’ha denunciata, ci sono registi e giornalisti come lui… e che sono morti. Lui invece è ancora protetto, superprotetto».

«Però non se ne può più di sentire che lui è l’eroe. Qualcuno gli ha pure offerto la cittadinanza onoraria… di che cosa? Non si capisce. Ha scritto libri sulla camorra e l’ha fatto tanta altra gente, senza andare sulle prime pagine, senza fare tanto clamore. Senza rompere… Senza disturbare la riflessione della gente. Un Paese come il nostro è contro la mafia, non c’è bisogno che ci sia Roberto Saviano».

(Emilio -scusateiltermine- Fede)

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La Madonnina dei Miracoli arriva per posta. E avete la Novena gratis!!

L’ultimo spamming arrivato parla di una medaglia miracolosa che è possibile ricevere comodamente per posta. Una volta tanto, quella ordinaria, quella che c’era una volta il postino che suonava sempre due volte, poi si rompeva i coglioni o ti lanciava la posta con un “Hop!”.

Ecco, ora il postino ha la lambretta (pardo, lo scùter), il casco, o il furgoncino giallo e ti porta direttamente il miracolo ovunque ti trovi.

Vuoi mettere? E’ una comodità… Ti alzi la mattina, ti lavi la faccia (perché non è decente andare in giro con gli occhi cisposi e il muso sporco, no…), rispondi al citofono e pàff, ti arriva la Madonnina che ti porta il miracolo. E senza nessun sovrapprezzo, puoi avere anche la Novena in omaggio.

Pensa te che culo! E se non avessi ricevuto un po’ di sano spamming non l’avrei mai saputo. Dopo un po’ di sfiga mi ci mancava proprio un bel miracolo, quindi col cazzo che vi do l’indirizzo della ditta che compie questo mercimon… servizio sociale insostituibile per l’Umanità..
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La nuova Escort di Emilio Fede (ne apprezzino la carrozzeria e la cilindrata, siori…)

E come resistere alla trentazione, ora che le temperature ricominciano lentamente a salire, di trastullarci beotamente con un bel po’ di GOSSIP?

Orbene, pare proprio che Emilio Fede stia facendo il gagarone sulla spiaggia della Versilia e che si faccia anche trastullare da una accomp… teg.. insomma, da una Escort familiare esportazione, che qui vediamo ritratta in una foto, intenta a prendersi cura del Nostro, il quale, seguendo le gesta e le vestigia del suo più illustre Signore e Padrone, diventa l’utilizzatore finali, e quindi mai perseguibile penalmente de’ servigii e delle smancerie della Signorina in questione.

Non potevamo vivere senza questa notizia e ora che l’abbiamo avuta dormiremo senz’altro meglio stanotte, sì, sì…

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Il decreto che salverà Rete 4

Se c’era una possibilità che Emilio Fede andasse a raccontare le proprie stronzate sul satellite e che Europa 7 potesse riavere le sue frequenze, Berlusconi l’ha dribblata con il provvedimento "ad retem" che segue. E’ solo il primo di una lunga serie, non scandalizziamoci, il peggio deve ancora venire.

Dopo l’articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis. – 1. L’articolo 15, comma 1, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, è sostituito dal seguente:

«1. Fatti salvi i criteri e le procedure specifici per la concessione dei diritti di uso delle radiofrequenze per la diffusione sonora e televisiva, previsti dal Codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259, in considerazione degli obiettivi di tutela del pluralismo e degli altri obiettivi di interesse generale, la disciplina per l’attività di operatore di rete su frequenze terrestri in tecnica digitale si conforma ai principi della direttiva 2002/77/CE della Commissione del 16 settembre 2002 e della direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e delConsiglio del 7 marzo 2002. Tale attività è soggetta al regime dell’autorizzazione generale, ai sensi dell’articolo 25 del Codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259».

2. Le licenze individuali già rilasciate ai sensi della deliberazione dell’AGCOM n. 435/01/CONS, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono modificate, su iniziativa del Ministero dello sviluppo economico, allineandole alle disposizioni del presente articolo. È abrogato l’articolo 25, comma 12, della legge 3 maggio 2004, n. 112.

3. Fermo restando quanto stabilito dalla vigente normativa in materia di radiodiffusione televisiva, il trasferimento di frequenze tra due soggetti titolari di autorizzazione generale avviene nel rispetto dell’articolo 14 del Codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259, e successive modificazioni. La prosecuzione nell’esercizio degli impianti di trasmissione è consentita a tutti i soggetti che ne hanno titolo, anche ai sensi dell’articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, fino alla scadenza del termine previsto dalla legge per la conversione definitiva delle trasmissioni televisive in tecnica digitale, nel rispetto del programma per il passaggio definitivo alla trasmissione televisiva digitale di cui al comma 5 e dell’attuazione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze.

4. Nel corso della progressiva attuazione del piano di assegnazione delle frequenze televisive in tecnica digitale terrestre, nel rispetto del relativo programma di attuazione di cui all’articolo 42, comma 11, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, i diritti di uso delle frequenze per l’esercizio delle reti televisive digitali saranno assegnati, in base alle procedure definite dall’Autorità nella delibera n. 603/07/CONS e sue successive modificazioni e integrazioni, nel rispetto dei principi stabiliti dal diritto comunitario, basate su criteri obiettivi, proporzionati, trasparenti e non discriminatori.

5. Al fine di rispettare la previsione dell’articolo 2-bis, comma 5, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, e successive modificazioni, e di dare attuazione al piano di assegnazione delle frequenze, con decreto del Ministro dello sviluppo economico non avente natura regolamentare, d’intesa con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, è definito, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, un programma per il passaggio definitivo alla trasmissione televisiva digitale terrestre con l’indicazione delle aree territoriali interessate e delle rispettive scadenze.

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