Lo spamming fatto bene che sembra provenire dall’Enel (ma non è così)

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Attenzione, che sta diffondendosi, anche con una certa insistenza, una forma di spamming fatto veramente bene (non le solite patacche per spillarvi i quattrini quando vi masturbate guardando dei siti porno, per intenderci) in tutta apparenza proveniente dall’Enel.

Vi chiedono, come hanno fatto con me, di pagare delle bollette arretrate per la fornitura dell’energia elettrica, o vi informano, come nel caso che vi presento, che se volete ricevere la bolletta via PEC potete collegarvi a un determinato link (farlocco, ma del tutto simile a una pagina del sito ufficiale dell’Enel) e fornire i vostri dati (ah, i dati… cosa farebbero gli spammer senza le nostre credenziali…). Dicevo che è spamming fatto bene perché hanno curato ogni dettaglio, dall’e-mail di provenienza al testo, scritto in un italiano perfetto, dagli elementi iconografici (e va be’, per quello ci voleva poco) alle referenze dell’azienda a pie’ di pagina. Insomma, ci si sono messi d’impegno.

Peccato per loro che, come nel caso in specie, una mail spedita da un indirizzo PEC a un indirizzo di posta elettronica tradizionale, non abbia quell’aspetto: non è immediatamente apribile (per arrivare al contenuto dovete fare un paio di clic in più) e, soprattutto, la mail contiene un allegato assai sospetto, un file .xlsm che dovrebbe contenere delle macro che destano sospetti. Non apritelo, quindi.

Come faccio a sapere che è proprio spamming? Perché io NON sono cliente Enel (o come ci siete rimasti?) e, soprattutto, perché non consumo tutto quel ben di Dio di energia elettrica. Ma se voi lo siete e avete bollette vagamente equipollenti, fate bene attenzione perché questi stronzi di spammer sono sempre in agguato. Non chiedetevi se vogliono quattrini, perché anche se si accontentano solo del vostro indirizzo e-mail o riescono a infettarvi il computer di robaccia, lo scopo è già raggiunto. Il loro obiettivo siete VOI. Fatevene una ragione.

YouTube chiude il canale di ByoBlu. Hanno fatto bene.

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Va be’, cambiamo argomento, ché mi son stufato.

YouTube ha chiuso Byoblu, il canale video di Claudio Messora. Lo dico subito, a scanso di equivoci: hanno fatto bene e strabene.

Il canale era fonte di diffusione di notizie non verificate e/o verificabili. “Bufale”, le chiamerebbero i debunker di Stato, realtà presentate per “alternative”, notizie date, secondo le intenzioni originali, dalla gente comune e che rappresentano un modo “altro” di vedere le cose riseptto alle verità di Stato. Non voglio parlare ci “complottismi”, ma certo è che ci siamo vicini.

I soliti benpensanti, ammantati da vesti di difensori della democrazia e della libertà di parola per tutti, accaniti difensori dell’art. 21 e delle libertà fondamentali dell’individuo, sono sussultati sulla sedia e hanno gridato al liberticidio. Niente di più falso, naturalmente. YouTube ha semplicemente rescisso un contratto tra privati, come era nella sua legittima disponibilità, per motivi che non so e che non voglio conoscere: Forse per YouTube i filmati caricati su quell’account non andavano più bene, violavano la loro policy (che ByoBlu ha regolarmente sottoscritto e accettato), quindi, come ha fatto con altri e senza particolare clamore mediatico. Non si vede perché tutta questa baraonda. A ByoBlu non è stata impedita la libertà di esprimersi, i suoi video e le sue notizie sono ancora regolarmente disponibili sul loro sito web, e devo riconoscere che non sono stati certo a guardare. Hanno fatto una raccolta fondi, hanno racimolato quasi 280.000 euro al momento in cui scrivo queste note, e hanno annunciato di voler acquistare un canale del digitale terrestre per diffondere il loro pur discutibile punto di vista. E va be’, bravi, così si fa. Sono su tutte le principali piattaforme social, da Facebook a Twitter, da Telegram a WhatsApp, passando per Linedln, Viber, Pocket, e chi più ne ha più ne metta. YouTube ha detto loro di no, punto. Le risorse sono di YouTube, i server sono i loro, la policy è quella e buonanotte al secchio.

Posso capire la delusione di aver perduto un canale di discussione, in cui gli utenti interagivano tra di loro, ma questo è il massimo che posso concedere. Ma al bavaglio, alla privazione della libertà di stampa, di espressione e di opinione, a questo proprio no.

Se porteranno a compimento il loro intento, avranno un canale televisivo sul digitale terrestre che permetterà loro di diffondere tutto quello che vogliono, senza dover rendere conto a YouTube. Cosa c’è di meglio?

Tesi complottiste? E sia, se a qualcuno interessano. Voglio poter ricevere centinaia di canali radiotelevisivi per non seguirne nessuno. Anch’io sono stato trattato da complottista-negazionista per le mie scelte personali sulla vaccina con Astrazeneca. Qualcuno mi ha anche augurato perfino di morire. Ma io ho solo spiegato le ragioni di una scelta, non ho mai detto né sostenuto che i vaccini non siano efficaci sulla stragrande maggioranza della popolazione che li riceve. Ho detto solo che certe soluzioni non vanno bene PER ME. E non mi ha bannato nessuno perché le mie opinioni ho la buona costumanza di esprimerle a casa mia. Se avessi fatto un filmato su YouTube probabilmente avrebbero bannato anche me.

Ma, per favore, ora Lorsignori (gli indignati) tacciano.