Notte prima del Family Day

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Parrà strano, ma anche questo blog ha i suoi piccoli fanSSSSSS(ora basta, se no mi sgonfio). Tra gente arrivata per caso perché stava cercando una cosa su Google e quello che ha trovato non c’entra una verza (oh, perché c’è gente così…), gente curiosa di vedere quello che scrivo e che si potrebbe fare anche un po’ gli affaracci suoi già che c’è, gente che spamma, gente forworda, gente con la sorgente aperta (Linux è una gran bella cosa, se solo non ci fossero i linuxari…), la combriccola di spontanei aficionados al blog, il cui senso estetico è tutto da dimostrare, ma che hanno le idee chiare quando si tratta di segnalare amenità dalla rete. Gratitudine imperitura vada dunque in anticipo a quanti vorranno continuare anche in forma anonima a fornire iconografie da dare in pasto agli sfaccendati e disincantati lettori.

Family Day o Family Gay. This is the Question

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(screenshot da www.repubblica.it)

Ora per carità, ognuno è libero di appartenere a chi crede meglio, ma sarebbe un pelino più coerente se questi signori in T-Shirt e Pinocchietto, che all’ombra della croce dichiarano il loro sacrosanto ma criticabilissimo diritto di essere del papa  sapessero che alla loro manifestazione hanno partecipato Berlusconi (divorziato dalla prima moglie e risposato civilmente in seconde nozze), Casini  e tutti gli altri coerenti dello spirito. Berlusconi, tra l’altro, ha dichiarato: "Siamo un milione!" Come i posti di lavoro che ha promesso. E’ inutile dire che il centro-destra ha già la strada spianata per la vittoria alle prossime elezioni. Con la chitarra in mano.