Quando ti inondano di spam

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E’ vero, credete mi è accaduto, proprio stamattina una persona che conosco mi ha fermato e mi ha detto “Senti, tu che di queste cose ci capisci…” (sì, buonanotte) “…mi è arrivata una mail in inglese dove mi hanno scoperto la password della posta elettronica. Mi chiedono di pagare per non divulgare i miei dati, che faccio, pago??” Ecco, queste sono le cose che non vorrei mai sentir dire, ma me le hanno dette e io ho risposto semplicemente “No, guai a te se lo fai” Non gli ho chiesto, naturalmente, se aveva avuto occasione di vedere qualche film porno su qualche piattaforma XXX, tanto questo tipo dio spam è solo a scopo intimidatorio. “Cambia la password della posta elettronica il prima possibile e tutto andrà bene”. Ma il guaio è che c’è gente che non solo queste cose se le beve, ci crede proprio. Per completare quello che ho scritto predentemente su questi argomenti, vi riporto il testo di una mail ricevuta da me per farvi vedere qual è il livello infimo a cui scende questa gente. Naturalmente la password l’hanno ciccata di brutto e non c’entra nulla con la vera password della mia casella di posta elettronica. Il mittente del messaggio è il mio stesso indirizzo, e questo può far paura a molte persone (vedere una mail di spam inviata da se stessi non è simpatico, lo riconosco), ma il punto èche una mail è perfettamente falsificabile. Chiunque può inviare un messaggio di posta elettronica con mittente chiunque altro, bastano programmucci come Outlook, Thunderbird, Eudora (per chi se lo ricorda). E’ facile. E, soprattutto, è possibile. Ma voi non cascateci, non pagate, cambiate la password e vivete felici,
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