Beppino Englaro indagato per omicidio volontario su denuncia dell’Associazione “Verita’ e Vita”

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E non finisce più.

Lo vogliono morto, sepolto, cadavere, putrefatto, di più, lo vogliono polvere, disperso al vento, mischiato, a seconda della direzione, ora alle sabbie del deserto, ora alle acque degli oceani.

Lo vogliono ridurre al nulla, peggio, lo vogliono condannare all’oblio, perché la pubblica gogna mediatica e bacchettona evidentemente non basta più.

Beppino Englaro è stato indagato dalla Procura della Repubblica di Udine per omicidio volontario su denuncia dell’associazione "Verità e Vita" (e non "Scienza e Vita" come inizialmente riportato da alcune agenzie di stampa).

"Atto dovuto", naturalmente.

E quando mai sarà dovuto l’ultimo atto su questa vicenda? Quando lasceranno in pace i morti e la smetteranno di far morire i vivi?

Beppino Englaro è il destinatario di una ingiustizia a orologeria volgare e ostinata. Ha solo rispettato la legge. E in Italia rispettare la legge è un fatto gravissimo.

Non serve a nulla, anzi, non la guarderanno nemmeno, ma ho spedito all’indirizzo dell’associazione "Verità e Vita" una mail di protesta. So che non è la sola, e, per quello che può servire a Beppino Englaro, è solo una goccia in un oceano di onta e abominio.

Ma è questa:

"La vostra denuncia nei confronti del Sig. Englaro costituisce una pagina deplorevole e inqualificabile in una vicenda che dovrebbe lasciar spazio solo al dolore.

Considerata l’evidenza mediatica che è stata data al caso, e considerato il fatto che viviamo in uno stato di diritto, per cui il reato di omicidio è ancora perseguibile d’ufficio (e mi stupirei del contrario), considero la vostra iniziativa una pervicace e testarda volontà persecutoria nei confronti di un cittadino che ha avuto a cuore solo la volontà della figlia e la determinazione di compierla secondo quanto la legge italiana gli ha riconosciuto.

Quello che avete fatto è semplicemente vergognoso. Mi auguro solo che il Dio in cui molti dei vostri associati credono, vi perdoni per il male che state facendo.

Personalmente non ho nessuna intenzione di farlo."

Beppino Englaro santo subito!

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"Il rifiuto delle terapie mediche, anche quando conduca alla morte, non può essere scambiato per un’ipotesi di eutanasia, ossia per un comportamento che intende abbreviare la vita, causando positivamente la morte, esprimendo piuttosto tale rifiuto un atteggiamento di scelta, da parte del malato, che la malattia segua il suo corso naturale"

"Il diritto costituzionale di rifiutare le cure, come descritto dalla suprema corte, è un diritto di libertà assoluto, il cui dovere di rispetto s’impone erga omnes, nei confronti di chiunque intrattenga con l’ammalato il rapporto di cura, non importa se operante all’interno di una struttura sanitaria pubblica o privata"

(TAR Lombardia, Sentenza n. 214, Prof. Vittorio Angiolini e Avv. Franca Alessio contro la Regione Lombardia)

Quest’uomo non è solo il padre di Eluana. Quest’uomo non è solo una persona che ha vinto una sacrosanta battaglia personale. Quest’uomo è il diritto incarnato. Quest’uomo ha portato il diritto dove il diritto non c’era, dove il vuoto legislativo nicchiante e tacitamente accondiscendente ha permesso alla Chiesa Cattolica di usurpare ciò che appartiene solo ed esclusivamente alla persona.
I Tribunali di ogni ordine e grado gli hanno dato ragione. La Chiesa e la politica lo stanno massacrando.

Eluana Englaro: lo Stato e’ di diritto e morire si puo’!

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Lo Stato di diritto, dice Beppino Englaro, esiste, ed è racchiuso in questa pagina della sentenza di appello, confermata oggi dalla Cassazione che dice che Eluana può morire. Subito, senza Vaticano, senza le definizioni di "eutanasia" da parte di AN, senza neanche l’odiosa interferenza della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, espressione legittimata del popolo italiano, che non sa neanche più che esitono le distinzioni e le separazioni tra i poteri dello Stato.

E’ l’unica boccata di ossigeno che ci è dato di respirare in un clima politico assolutamente oscurantista e sprezzante dei diritti individuali, e quello di morire è uno di quelli.

Eluana Englaro: sia fatta la sua volonta’

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Ora lascia, o Signore, che il tuo servo

vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele.

(Vangelo secondo Luca, 2, 29-32)

E ora lasciamo che la Corte di Cassazione decida e motivi l’inevitabile, e che lasci in pace quest’uomo, simbolo di rettitudine morale e umana, nel suo dolore personale, e lasci libera Eluana Englaro di morire lontana dai vaneggiamenti del Vaticano, dai riflettori dei giornalisti ignoranti e cafoni, dal Governo di Berlusconi, da una vita indegna di essere vissuta e da tutte le schifezze in cui è costretta, ancora oggi, a vegetare. Come tutti noi, del resto. Solo che noi abbiamo una coscienza ma non la usiamo. Eluana la coscienza non ce l’ha, eppure la usa lo stesso. Non è questione di molto. Ha da passà’ ‘a nuttata…