classicistranieri.com e la Chiesa per l’eiaculazione dolorosa

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Avete mai provato a digitare su Google la stringa di ricerca “classicistranieri.com”? L’ho fatto io per voi (poi ditene male!!).

Alla terza pagina dei link (non in primissima, dunque, ma nemmeno troppo penalizzato), appare un sito che ricollega la mia modesta e per nulla presuntuosa bibliotechina digitale che umilmente gestisco, collegata ad una non ben meglio identificata “Chiesa della post eiaculazione dolorosa”. Poverini, l’eiaculazione dolorosa è un male sociale e questi dovranno pur pregare il loro Dio, in una maniera o nell’altra.

Ci clicchi sopra e…

ecco, ti si apre un puttanone micidiale con tanto di poppe di fuori (sì, insomma, le puppe, le tette, le zinne, le cacciatorpediniere, o come volete chiamarle), che ti chiede se vuoi fare sesso stasera, ma si premura anche di chiederti se per caso hai compiuto 18 anni e sei consapevole di quello che fai. Cioè, usano il nome di una risorsa culturale per apparire sui motori di ricerca (ma gli conviene?) e propagandare l’attività proselitista della loro legittima e sacrosanta realtà parrocchiale. Le pie donne che popolano iconograficamente questo sito (tutte degli emeriti budelli!) vi accoglieranno facendovi introdurre l’argomento, ma se dovesse essere troppo duro o ostico avranno pietà del vostro mal perverso e vi aiuteranno a venirne a capo. Il tutto per una modica cifra di denaro (dia, dia, dia qui…) che sarà convertito in obolo per la ricerca contro l’eiaculazione dolorosa. Insomma, bisogna aver fede, speranza e carità con questi benefattori dell’umanità che oltretutto ti impestano il computer di robaccia. Voi tenetelo ben presente.

Il vuoto mentale dopo l’eiaculazione

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I Newsgroup italiani, in particolare quelli della gerarchia .it sono sempre stati una fonte inesauribile di umorismo involontario. Chiusi, sempre timorosi dello spamming, gestiti in modo quanto meno opinabile, hanno comunque mantenuto un livello numerico di post piuttosto elevato. Non c’è da dire la stessa cosa sotto il profilo meramente qualitativo.

Quando, però, l’umorismo si smorza in una smorfia di dubbio, ecco che i newsgroup diventano rivelatori non solo della faciloneria che vi regna, ma anche e soprattutto di cosa pensa chi li frequenta, scrivendoci.

Ecco un recente post tratto da it.discussioni.sessualita (newsgroup moderato). C’è da chiedersi davvero che razza di problemi si pongano tanti giovincelli baldanzosi e sprezzanti del prossimo davanti ai loro cellulari o davanti a internet eppure così terrorizzati quando si tratta di discutere di temi legati alla sessualità. E qualuno, leggendolo, dirà che si tratta di uno scherzo.


Ho un quesito da porvi, anche se magari da qualcuno sarò deriso ma sono
curioso…
Quando faccio l’amore con la mia ragazza (senza preservativo, prende la
pillola) e vengo capita sempre che io resti dentro di lei per qualche minuto
dopo l’orgasmo e poi ci si prepara con un fazzoletto che lei usa per tappare
la vagina dopo che io ho estratto il pene…
Se non ci mette un fazzoletto esce tutto e ogni volta si sporca il letto,
addirittura se si alza in piedi senza fazzoletto “il tutto” gli scivola tra
le gambe…
Questo procedimento è un pochino scomodo, voi come vi comportate?
Ciao e grazie per l’aiuto..

(potete trovare il post originale nella versione web cliccando qui)