Youssef è morto. Era stato accoltellato poche ore prima nell’Istituto di Istruzione Superiore che frequentava, da un compagno di classe. Motivi sentimentali, si dice, ma si dice ben poco. Certo, il cordoglio. Certo, il dolore, la pena, lo stupore e lo sbigottimento. Certo l’insegnante ha fermato e disarmato l’assassino con encomiabile coraggio. Ma poi? Poi…