Dov’e’ la vittoria?

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La Spagna e’ campione d’Europa.

La Nazionale Italiana ha perso ai calci di rigore con la squadra piu’ forte del continente.

Donadoni e’ stato mandato via per questo.

Siamo gente strana.


(screenshot da: “Frankfurter Allgemeine Zeitung”)


(screenshot da: elmundo.es)

Vittoria di Pirlo

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Noi italiani siamo gente strana.

Riusciamo sempre a salvarci per il rotto della cuffia, fidando nella buona o nella cattiva sorte degli altri.

Così l’Italia ha passato il turno agli Europei, dopo aver fatto una figura di melma con l’Olanda e dopo aver pietosamente pareggiato con la Romania (anche se un gol era valido, l’arbitro era palesemente contro di noi, avevamo il vento a sfavore, Saturno contrario e il chakra chiuso).
La vittoria poteva non bastare, ed è bastata non certo perché sia stata brava l’Italia, ma perché è stata brava l’Olanda.

Torneremo a casa con le pive nel sacco, anche se Pirlo ha segnato un gol su rigore, anche perché il suddetto pirla si è fatto ammonire e salterà l’incontro con la Spagna.

Ma come sempre sarà sempre colpa di qualcun altro e i giornalisti potranno sempre dire che ne siamo usciti a testa alta. E io ripenso alla semifinale tra Italia e Germania ai mondiali del 70, quando vincemmo 4-3. Davvero.

Conto Arancio

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E allora Sissignori, abbiamo perso.
E abbiamo perso di brutto, con un 3-0 (anzi, 0-3, per i pignolini) che non dà scampo.

Chè le partite si vincono e si perdono, non è la morte di nessuno.

Però qualcuno dovevano crocefiggere, e siccome abbiamo una squadra di pirla pagati milioni di euro per essere dei sacrosanti idoli del nulla, allora hanno crocefisso Donadoni.
Che è il più simpatico di tutti, se non altro perché allenava il Livorno.

Donadoni ha detto delle cose di gran buon senso. Ha detto che va beh, abbiamo perso, e ora a rimboccarsi le maniche.
Non ha detto “E’ un gioco!” perché lo avrebbero fucilato all’istante proprio perché è vero.

Il calcio per molti è la vita e c’è di che preoccuparsene.

Il calcio è un vuoto che riempe i vuoti.
Si passano ore dal barbiere, al bar, in macchina con gli amici, sui luoghi di lavoro a parlare di difesa a zona, di moduli, e di schemi difensivi, del gol che non c’era perché era in fuori gioco (e non si dice che l’Italia avrebbe perso 2-0 comunque), di Toni che non era in forma, cazzo, con tutti i soldi che prende altro che essere in forma, una supposta di pepe di Cayenna e via correre…