Il dito medio alzato contro Salvini che dorme in aereo

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La ragazza in aereo siede sul posto immediatamente accanto a quello di Salvini. A un certo punto Salvini si addormenta e lei decide di farsi un selfie con il dito medio alzato e di postarlo su Instagram. Come si dice in gergo, l’immagine diventa immediatamente “virale” e fa il giro di tutti i social network, con sequele di utenti inferociti che stigmatizzano il gesto, se la prendono con la ragazza e perfino coi suoi genitori, rei di non averle dato una educazione adeguata. Salvini ha ripreso la foto, senza minimamente curarsi di pixelare il volto della ragazza e l’ha rilanciata commentando:

«Che bello viaggiare in compagnia di personcine educate! E poi magari vanno in piazza per combattere odio, violenza e maleducazione»

Apriti cielo e spalancati terra. Dopo pochi minuti centinaia di insulti si sono riversati sulla povera ragazza (“povera” in quanto ignara delle conseguenze che avrebbe potuto scatenare il suo gesto) che ha immediatamente disattivato i suoi profili social, mentre nel frattempo svariati account fake riprendevano il suo nome e la foto per guadagnarsi condivisioni e ampliare ancora di più la platea di utenti “attenzionati” dall’immagine.

Va detto, a scanso di equivoci, che il dito medio alzato non è che sia un gesto decisamente elegante e rispettoso. Ma bisogna anche chiedersi se rappresenti o no un’offesa tale da giustificare una campagna di violenza e di odio contro la persona che ha scattato e pubblicato per prima il selfie al punto da indurla a rinunciare alla sua identità social, a fronte del proliferare di profili falsi che finiscono per essere più veri del vero. Vale la pena arrivare a questo per un gesto di strafottenza che potremmo definire al limite del goliardico?
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