Je suis l’Empire à la fin de la Décadence

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Io guardo i canali satellitari della Camera e del Senato, va bene??

Lo so che è una roba da non dire così su due piedi malandati come sono i miei, ma questa è la verità. Mi sembra di avere fatto outing.

Credo che un giorno mi ritroverò qualche attentato dinamitardo al traliccio della parabolica.

E’ un’attività noiosissima, perché noiosissime sono le sedute della Camera e del Senato. Inquadrature fisse, telecamere puntate esclusivamente sul parlamentare che sta parlando o sul presidente. A guardarli tutti i giorni uno si fa una cultura sulle pettinature della Boldrini.

Non ho mai capito perché questi canali vengano trasmessi solo sul satellite e non anche sul digitale terrestre, visto che sono servizio pubblico. Probabilmente perché se no poi la gente li guarda e non sta bene.

Oggi il neo-signor Berlusconi non è più parlamentare. Bene.

Il dibattito che andava avanti da questa mattina, e che mi sono sorbito fino alla fine, non è stato manchevole di pregevoli pezzi da commedia dell’arte, come Bondi che puntava il ditino sui Senatori a vita e che pronunciava “Vergogna!”.
L’unico difetto dei Senatori a vita è stato quello di essersi recati in aula per votare. E si sa, votare è una cosa brutta.

Qualcuno ha tirato fuori il nome di Claudio Abbado. Che è gravemente malato e ha dato lustro all’Italia con la sua arte. Chissà che cosa c’entrava con questo minestrone nazional-popolare! Si disturba Abbado per difendere un frodatore fiscale??Minestrone che si è svolto in un’aula semivuota per il dibattito. Per certi versi si è avuto il grato sentore che di Berlusconi ormai non fregasse più nulla a nessuno.

Non è vero, questo è certo. Ma sono bei momenti. Sembra quasi che non siamo capaci di goderne. E’ inutile, ci siamo troppo abituati a star male. Forse Berlusconi doveva restare in Parlamento, così soffrivamo ancora qualche annetto. Invece ora a chi diamo la colpa?