Come ho creato un (bel) po’ di chiavette USB con Linux live (forse)

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Ci sono svariati motivi per cui potreste avere bisogno di una chiavetta USB autoavviante con Linux. Quella che ha spinto me a realizzarne cinque o sei è che sul lavoro ho computer lenti e vetusti, pieni di documenti per lo più vetusti e di virus per lo più recenti. Avevo dunque bisogno di un sistema live che mi permettesse di portare con me il mio sistema operativo, senza fare alcuna modifica sul computer ospite, farlo partire dalla macchina superlenta ed evitare così di toccarla e fare altri danni, rendendomi del tutto autonomo e decisamente più veloce. Avevo svariati CD masterizzati con le distribuzioni live più comuni di Linux, ma far partire un sistema operativo da CD significa avere delle prestazioni estremamente più lente. Allora mi sono documentato un pochino ed ecco l’occorrente per l’operazione:

a) un programma che scriva le immagini ISO su chiavetta USB;
b) l’immagine ISO della distribuzione Linux Live che volete installare;
c) una chiavetta USB formattata in FAT 32 da 2 GB come minimo;

Ora, non starò più a cercare parole che non trovo per spiegarvi cos’è un’immagine ISO, andatevelo a cercare e se non lo sapete state tranquilli, probabilmente non avete bisogno nemmeno di una chiavetta con l’installazione di una distribuzione live di Linux, mentre se proprio siete curiosi di provare il nuovo sistema operativo senza installare NULLA sul vostro hard disk, probabilmente avrete la cortesia di dedicare a questo tema un paio di minuti del vostro tempo per poter andare aventi.
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Etch: Debian starnuta la nuova distro

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A coronamento di quasi due anni ininterrotti di sviluppo, lo scorso fine settimana il Progetto Debian ha rilasciato l’ultima release stabile, la 4.0, della sua storica distribuzione Linux.

Nota con il nome in codice Etch, Debian 4.0 è in grado di girare da subito su undici diverse piattaforme hardware, e tra quelle ufficiali compaiono ora anche le architetture x86 a 64 bit di Intel e AMD: con la versione precedente (la 3.1 Sarge) era disponibile solo un port non ufficiale.

La novità più vistosa di Etch, attesa da tempo, è l’adozione di un’interfaccia grafica per il sistema di installazione: tale front-end rende il processo di installazione del sistema operativo alla portata anche degli utenti meno esperti, offrendo inoltre una migliore integrazione con i tool per la gestione del disco e la possibilità di creare da subito partizioni cifrate.

In Debian 4.0 è stato inoltre migliorato il sistema di gestione dei pacchetti, ora in grado di scaricare l’indice molto più in fretta e, grazie alla funzione Secure APT, di verificare l’integrità dei pacchetti scaricati dai mirror e di supportare la cifratura forte. Nella sua configurazione di base, apt avviserà l’utente nel caso scarichi pacchetti da fonti che non sono autenticate.

Restando in tema di pacchetti, l’altra novità è rappresentata dal supporto ufficiale al servizio debian-volatile, già introdotto in via sperimentale con Sarge: questo servizio consente agli utenti di aggiornare facilmente i pacchetti stabili che contengono informazioni soggette a rapida obsolescenza, come firme antivirus o filtri antispam.

Debian 4.0 include numerosi software aggiornati, tra i quali KDE 3.5.5a, GNOME 2.14, X.Org 7.1, OpenOffice 2.0.4a, GIMP 2.2.13, Iceweasel (Firefox 2.0.0.3), Icedove (Thunderbird 1.5), PostgreSQL 8.1.8, MySQL 5.0.32, Apache 2.2.3, Samba 3.0.24 ecc. Il kernel Linux utilizzato è il 2.6.18.

Etch può essere installata da diversi supporti come DVD, CD, dispositivi USB, floppy oppure rete. GNOME è l’ambiente desktop predefinito ed è contenuto nel primo CD; in alternativa gli ambienti KDE o Xfce possono essere installati mediante altri due CD. Un’ulteriore nuova caratteristica di Debian 4.0 sono i CD e i DVD multi-arch che permettono di installare differenti port della distribuzione (x86, SPARC, PowerPC ecc.) da un singolo supporto.

"L’aggiornamento a Debian GNU/Linux 4.0 dalla precedente versione, Debian GNU/Linux 3.1 alias sarge, è nella maggior parte dei casi gestito in modo automatico da aptitude e, in misura minore, da apt-get", riporta un comunicato di Debian. "Come sempre, i sistemi Debian GNU/Linux possono essere aggiornati senza quasi preoccuparsene, durante la normale attività, senza spegnimenti forzati, ma è fortemente raccomandata la lettura delle note di rilascio per possibili problemi".

I link per scaricare o ordinare Debian 4.0 sono contenuti in questa pagina, mentre le note di rilascio sono accessibili qui anche in lingua italiana.

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