“Nessuno mi puo’ giudicare” o dell’elogio del “tutti colpevoli nessun colpevole”

…uno poi dice andiamo al cinema, ma sì, andiamo al cinema, cosa dànno oggi? a un’ora e un quarto di macchina dànno “Silvio Forever” di Roberto Faenza ma c’è da trovare un distributore aperto, dieci euro “stesi” se si va all’automatico, mangiare di corsa, saltare l’abbiocco postprandiale onde trovarsi alle quattremmezzo all’unico cinema che lo proietta, poi c’è sempre da mettere in considerazione che ti devi rovinare lo stomaco a guardare la verità che nessuno vuole considerare come tale, e allora massì, andiamo al cinema qui, ci si va a piedi, così si fa un po’ gli ecologici e non si inquina, pazienza se t’inquinano gli altri con i tubi di scappamento a manetta e le emissioni maleodoranti a nastro, camminare, bisogna camminare, via veloci, hop, hop,