Il Copyright secondo un agricoltore argentino

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Io non ho problemi, visto che non sono un intellettuale, e non ho bisogno di discutere su ciò che è ingannevole.
Io, da buon agricoltore, abituato a lavorare con le sue mani e approfittando della buona predisposizione del mio intelletto, so che coloro che creano qualcosa di valido, assieme a quelli che lo pubblicano in modo che soltanto una parte dei miei simili possano avere accesso a quell’opera, rubano a quanti non hanno mezzi per usarli per il loro diritto alla cultura e allo sviluppo.
Per questo cerco di trasformare, per quanto possibile, queste opere in opere popolari, ovvero accessibili. E’ il mio modo di lottare per la libertà e l’uguaglianza.

[Yo no tengo problemas, ya que no soy un intelectual, y no necesito discutir sobre lo que es falacia, yo, como buen agricultor, acostumbrado a trabajar con sus manos, aprovechando la buena disposición de mi cerebro, sé que aquellos que crean algo valioso mas aquellos que lo editan de modo que solo una parte de mis compadres puedan tener acceso a esa obra, roban a aquellos que no tienen los medios para aprovecharlos para su derecho a la cultura y desarrollo, por eso trato en la medida de mis posibilidades de transformar esas obras en obras populares, o sea accesibles, es mi forma de luchar por la libertad y la igualdad.]

da un utente della mailing list "librosgratis" (Argentina)

La festa dei pirati apre al pubblico

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I Parte (10:00 – 12:00)
LA FESTA DEI PIRATI APRE AL PUBBLICO


Franco Noè e Andrea Tavi
Mini corso di p2p per principianti
Scaricare oggi è facile. Anche un bambino lo può fare. In questo mini corso, pensato specificatamente per giornalisti e politici ignari, verranno presentate tecniche, programmi e strumenti per scaricare da internet tutto e subito. Presenterà un panorama dei migliori programmi esistenti per fare "downloading", copiare e personalizzare film, musica, immagini, libri. Un’escursione guidata nelle reti p2p, usando Emule e Torrent, che illustrerà anche come ottenere copie di backup dei propri cd e dvd. È proprio perchè il p2p è ormai alla portata di tutti che è diventato un fenomeno di massa.

Franco Noè è un rappresentante degli studenti di Comunicazione all’Università La Sapienza di Roma. Crede che la diffusione della cultura libera si possa attuare tramite iniziative di condivisione e cooperazione sul modello dell’open source e del free software. Appassionato di reti, new media e tecnologia, coordina il progetto www.worldofcom.tk

Andrea Tavi studia alla Facolta di Scienze della Comunicazione all’Università La Sapienza di Roma. È un sistemista appassionato di informatica e sistemi operativi liberi.

II Parte (12:00 – 15:45)
PIRATI O PIONIERI? LE COMUNITÁ DEL P2P NEL MONDO

Introduce: Luciano Umarino – LOOP
Modera: Athos Gualazzi – presidente Associazione Partito Pirata

Francesco Tupone (Linux Club Italia)
Nodi fisici nella rete
Spazi da costruire in difesa delle liberta digitali. La necessità di nuovi luoghi d’aggregazione dedicati alla produzione, promozione e diffusione della cultura libera, raccontata attraverso l’esperienza del Linux Club di Roma, e in particolare dello spazio di sperimentazione, autoproduzione e autopromozione del software libero di via Libetta (oggi chiuso), visto come "Nodo fisico di interscambio materiale e culturale dei flussi di informazione e di relazioni della rete".

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Valerio Di Stefano – Il degrado della cultura e la cultura degradata: involuzione del diritto d’autore in rete

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La montagna sonnacchiosa e abulica del Governo di centro-sinistra, ha partorito un topolino rachitico e inadeguato a danno della libera circolazione della cultura e delle idee in rete.

Poco prima di chiudere i battenti per le vacanze estive, il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 1681 composto da due soli articoli, il primo riguardante la trasformazione della SIAE in ente pubblico economico a base associativa, e il secondo che reca una modifica all’articolo 70 della legge sul diritto d’autore (L.633/41 e successive modifiche) in tema di libere pubblicazioni attraverso la rete.

Il programma con cui il Governo Prodi si è presentato al vaglio dell’elettorato per le elezioni politiche del 2006, oltre ad essere confuso e particolarmente lacunoso in tema di libero accesso dei cittadini ai contenuti culturali della rete prevedeva, con un linguaggio che aveva più la parvenza di voler riempire le centinaia di pagine di cui era composto, piuttosto che rivelare all’opinione pubblica chiarezza espositiva e di idee, che:

Lo strumento più proprio per realizzare interventi sistemici è il distretto culturale, che tiene insieme tutti i soggetti che possono fare sistema sul territorio marcandone la fisionomia e la crescita: dal museo alla biblioteca, all’impresa artigiana, all’Università, all’editoria, alla multimedialità, ecc.”

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