Magistratura vo’ cercando

Reading Time: 3 minutes

toghe-giustizia

E son di nuovo tutti ancora lì a dirci che non dobbiamo perdere la fiducia nella magistratura, che la magistratura non va delegittimata, che è al servizio del paese e che, in $oldoni, ha sempre ragione anche quando sbaglia.

L’ultimo caso in ordine di tempo è quello della sentenza della Corte di Strasburgo che sanziona l’Italia perché Contrada non doveva essere condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Un danno morale per 10.000 euro (briciole, rispetto al danno morale effettivamente patito) e lo spunto per una revisione del processo.

Già, ma com’è che i magistrati di primo grado, di appello e di Cassazione non se ne sono accorti? Non basterebbe questo per creare quanto meno un clima di legittimo sospetto tra l’opinione pubblica e chi aveva il compito di verificare tutte le condizioni di condannabilità di un uomo?? Perché, minchia, c’è una bella differenza tra una condanna e una sentenza che afferma che qualla condanna non doveva essere comminata. E se questa differenza non la vedono i magistrati chi dovrebbe vederla, il pizzicagnolo all’angolo? E’ a loro che ci affidiamo per far andare avanti la giustizia, non vogliamo dire che possano esserci anche delle sentenze diverse e perfino contrapposte, vogliamo solo dire che questo squilibrio non può essere degno di uno stato democratico e di diritto.
Continua a leggere

Storace e il caso Contrada

Reading Time: < 1 minute

"Il caso Contrada è l’ennesima vergogna italiana: un uomo di 76 anni, che ha dedicato la sua vita al servizio dello Stato, sta morendo in carcere (…) per reati che ha sempre negato di aver commesso."

(22 dicembre 2007)

La Contrada della grazia

Reading Time: < 1 minute

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è una brava persona.
Che, come tutte le brave persone di questo mondo, sta per commettere un errore  enorme. Quest’omino qui, che vedete vestito con l’abito della festa, è stato condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.
Adesso in carcere sta male (eh, beh…) e pare che stia per andarsene. Come tutti noi, prima o poi.Napolitano sarebbe tentato di concedergli la grazia, ha dato la pratica a Mastella che non vede l’ora di firmarla.

Così, Contrada potrebbe attendere la Grande Consolatrice di gucciniana memoria non solo agli arresti domiciliari (che sono una forma alternativa di detenzione), da detenuto, ma addirittura da uomo libero.

Pare che le associazioni delle vittime della mafia siano un tantino incazzate.

Ma per Contrada sembra che sia ormai una questione umanitaria.
Come se tutti i poveracci che sono in carcere perché extracomunitari non fossero umani.