I tassi di interesse correnti del conto di deposito “Che Banca!”

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Vi do di seguito i tassi di interesse lordi (dovete, cioè, detrarre la ritenuta delle tasse) offerti dal Conto di deposito "Che Banca".

Il tasso nominale ordinario -senza alcuna promozione- è dell’ 1,75%.

Vincolati a tre mesi i capitali vanno al 2,50% (che è più di quanto offerto su Conto Arancio), a 6 mesi si passa al 3% e a 12 mesi il tasso sale fino al 3,50%.

Gli interessi sono accreditati in anticipo sul tasso base e dal momento dell’accredito cominciano a produrre interessi a loro volta.

Conto Arancio ha abbassato il tasso base all’1,50% lordo dal 5 giugno

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ING Direct, la banca olandese che gestisce "Conto Arancio", il primo conto di deposito ad essere stato inserito anche in Italia, mi ha comunicato la variazione dei tassi di interesse di base:

"A seguito delle continue e significative riduzioni dei tassi di riferimento in Europa che hanno avuto impatti sui rendimenti dei principali prodotti di risparmio, desideriamo comunicarti che dal 5 giugno 2009 il tasso base di Conto Arancio sara’ pari all’1,50% lordo."

Significa che se Conto Arancio dà l’1,50% lordo, i titoli di Stato sono alla frutta, e chi ha comprato i famigerati "bòtti", come li chiamava il mi’ nonno Armando, fra spese, bolli e tangenti alla banca (dia, dia, dia qui…), liberatorie e sconfinamenti (firmi qui, qui e qui) deve ringraziare il Padreterno se gli ci avanzano anche gli spiccioli per il caffè.

Intendiamoci, le offerte che si vedono in TV al 3,50% sono vere (ovviamente sono valide solo per un breve periodo di tempo, solitamente alcuni mesi), Conto Arancio è un prodotto solido e garantito come qualsiasi altro conto corrente e non credete alle leggende metropolitane che lo circondano perché non è vero un accidente.

Il punto è che passati i mesi dell’offerta, se non si hanno particolari convenzioni il tasso base è quello dell’1,50% lordo ed è un po’ pochino.

Un po’ meglio sembra rendere CheBanca! che ha un tasso base dell’1,75%, per il resto calma piatta.

Se volete provare un investimento un po’ diverso, non troppo impegnativo e perfino divertente e abbastanza equo, andate su www.zopa.it, i tassi sono decisamente interessanti, anche una volta tolte tutte le spese e tutte le ritenute d’acconto.

Insomma io ve l’ho detto, poi come sempre fate un po’ cosa vi pare, m’importassai a me…

Conto Arancio vuole sapere che tu sei tu. Ficcatelo bene nella zucca

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Conto Arancio è un buon prodotto.
Diciamocela tutta, è un ottimo prodotto. L’ho consigliato e continuo a consigliarlo a tutti.
E’ un conto di deposito che offre dei tassi di interesse decisamente più alti rispetto al mercato tradizionale. Anche se c’è da dire che nel mondo delle banche on line si trova di meglio.
Ma sono olandesi, nordici, granici. E’ sempre meglio darli a loro che averli sotto il mattone.Oggi ho ricevuto una loro lettera di qualche giorno fa.
Mi dicevano che per accreditarmi un bonifico in entrata (avrebbe potuto tranquillamente essere quello dello stipendio) avevano bisogno di un modulo firmato e timbrato dalla mia banca “fisica”, in cui si attestava che io ero io.
La documentazione che avevo prodotto per l’apertura del conto non bastava più.
Già, e com’è che era bastata fino all’altro ieri?
E perché per dimostrare che quella persona è QUELLA non un’altra si fidano più di ciò che dice una banca concorrente (ma evidentemente gradita nel meccanismo perverso che contraddistingue tutte le banche, on line o no, presenti in Italia) di ciò che dice una carta d’identità o qualsiasi altro documento di riconoscimento valido?
“Sa, è la procedura, una disposizione dell’ABI, un decreto attuativo, è soprattutto nel Suo interesse [sì, sì, certo, certo…], una norma antiriciclaggio [io non riciclo proprio nulla, a parte la carta, la plastica e il vetro!]”

Dovremmo essere in uno stato di diritto. Invece siamo in uno stato di burocrazia bancaria.