Come si fa un blog. Consigli per farmacisti

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Sono preoccupato.

La settimana scorsa due colleghe mi hanno candidamente confessato di leggere, con sufficiente regolarità, il mio blog.

Questa mattina il farmacista mi ha chiesto "Come si fa un blog?"

E sono cose che inquietano, perché, in un modo o nell’altro, ti fanno capire che il tuo blog vive di vita propria e che sta andando ben oltre il punto in cui lo avresti ragionevolmente portato.

E allora "Come si fa un blog?" E che ne so?
Voglio dire, io ho cominciato a mettere insieme dei pensieri e degli scritti sparsi, su argomenti disparati, inizialmente per metterli un po’ in ordine, poi la cosa mi ha preso la mano o, forse, si è modellata da sola e risponde meglio a ciò che avrei voluto.

Qualche consiglio da farmacisti, però, me la sento di darlo.

Prima di tutto non usate nick o pseudonimi vari. Non importa quello che avete da dire o come sapete dirlo. Importa che siate voi a dirlo. Intendo dire voi nome e cognome, persone identificabili in modo inequivocabile.
E’ veramente spiacevole trovare dei blog anche ben scritti, divertenti, brillanti, anche profondi, e sapere che l’autore di quello che ci è tanto piaciuto è Pachiderma68, piuttosto che Bambinella72.
Probabilmente avete bisogno o timore di non essere identificati, ma se non volete che la gente vi riconosca allora, molto probabilmente, non avete nemmeno bisogno di scrivere un blog.

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