Con “Rosignano nel cuore” per Claudio Marabotti sindaco

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Se fossi ancora residente nel comune di Rosignano Marittimo e fossi chiamato a votare per le prossime comunali voterei certamente per Claudio Marabotti, della lista civica “Rosignano nel cuore”. Non ce la farà a conquistare lo scranno di primo cittadino, questo è certo. Claudio è una persona troppo al di fuori delle logiche partitiche per ricevere quello che si dice un autentico plebiscito. Ma proprio per questo lo voterei, perché lo conosco da decenni (eh, sì, ormai saranno sì e no una quarantina d’anni), so come lavora, è un medico coscenzioso e molto attento, ha a cuore il suo territorio, ha sputtanato svariate manfrine locali con interventi sui principali quotidiani e periodici locali in alcune occasioni e ora se la tira abbestia sui social network perché è stato intervistato da due giornaliste carine delle stampa francese.

In breve, ha il physique du role (scusate, non trovo la o con il circonflesso e non ho voglia di consultare la tabella dei codici ASCII) per diventare qualcuno, e io voglio proprio che lo diventi. Per cui, visto che non posso votarlo io, votatelo almeno voi (ma guarda te cosa mi tocca fa’…)

Il Manifesto

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Appaiono così, come funghetti gàrruli che spuntanto nel tiepido solicello novembrino (solicello?) sui muri di una scuola.

Dalla sera alla mattina sono lì, segno evidente che qualcuno ce li incolla di straforo perché non hanno neanche il timbro del pagamento della tassa sulle pubbliche affissioni. Sono manifesti. Manifesti firmati dai gruppi più svariati che inneggiano alla patria, all’eroismo, all’ardore, al sacrificio, alla giovinezza, alla valorizzazione di eventi storici determinati (e BEN determinati), alla forza, ai tuoni, ai fulmini, alle saette, allo Sturm und Drang (intesto in senso letterale e non come movimento letterario, sia ben inteso!), alla forza, all’Italia, quella con la I maiuscola, una realtà da difendere sempre, non si sa bene poi da quale pericolo esterno.

Qualcuno, evidentemente mosso a pietà, li rimuove, il Comune dice che ci può fare poco o nulla perché “tanto li riattaccano”. Sui muri di una scuola, dove passano i ragazzi. Molti di loro sono minorenni che non capiscono, non vedono, o se vedono non afferrano, guardano impietriti ed increduli e poi tirano a dritto, infognandosi sempre più nei loro cellulari. Ma intanto il messaggio del disvalore è stato dato. In spregio all’istituzione scolastica che dovrebbe insegnare il pluralimo delle civiltà, la tolleranza, il vero significato di festività e ricorrenze come il 4 novembre (una volta festa nazionale, oggi giornata lavorativa, fine di una guerra che ha provocato milioni di morti, feriti, menomati), e perché no, a gioire di una bella giornata di sole anziché celarsi al buio di ideologie e stilemi triti e ritriti, spiegare lo Sturm und Drang quello VERO, e che nell’italietta con la minuscola di cui tutti siamo servi inutili c’è posto per tutti e che non è vero che prima gli italiani, no, casomai prima chi ha bisogno, e che diamine.
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Roseto degli Abruzzi 1: Le luci accese in pieno giorno

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A Roseto degli Abruzzi, in questo piccolo mondo di un mondo piccolo, per dirla sempre con Giovannino Guareschi, buonanima. il Comune deve avere fior di quattrini da spendere, se è vero, come è vero, che oggi i lampioni erano ancora allegramente accesi mentre c’era un sole della madonna che abbagliava lo sguardo degli ignari passanti (ignari soprattutto del fatto che i propri danari, versati sotto forma di tasse, vengono spesi inutilmente nelle forniture di energia elettrica per illuminare un paese  che è già illuminato naturalmente, e allora, voglio dire, sarebbe inutile anche l’ora legale, ma ora è il caso che questa parentesi la chiuda perché sta per diventare troppo lunga).

Ringrazio di cuore l’automobilista che mi ha fermato per chiedermi delucidazioni (che, ovviamente, non ho saputo dargli) e che mi ha spinto a fare una fotografia, che io pensavo fosse venuta un troiaio, e invece guarda te bellina.

A Castiglioncello “Il Filo di Paglia” di Daniela Quaglierini e Matteo Sardi

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Lascio volentieri la penna a Daniela Quaglierini e Matteo Sardi, che da Castiglioncello mi rendono partecipe della loro iniziativa “IlFilodiPaglia”, che testimonia la vulcanica eruttività di idee e attenzione al prossimo di entrambi. Pubblico volentieri una presentazione della fattoria per bambini e mi pregio di invitarvi a seguire l’iniziativa, soprattutto se siete di Castiglioncello (e lo so che ho tanti lettori lì, per cui guardate di fare ammodino!)

Sta nascendo nella splendida cornice del Casale del Mare a Castiglioncello ed è una nuova realtà, unica nel suo genere sul territorio.

E’ la Fattoria Laboratorio IlFilodiPaglia.

IlFilodiPaglia è una vera fattoria, anche se sembra quasi dipinta, tra olivi e viti, che accoglierà degli inediti contadini: i bambini e ragazzi del luogo ed i giovani villeggianti estivi ed invernali.
“La nostra fattoria, che ha ricevuto proprio in questi giorni il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Rosignano Marittimo” – ci spiegano i due fondatori del progetto, Daniela Quaglierini (naturopata pediatrica, zooantropologa didattica, istruttore pony, docente e formatore scientifico) e Matteo Sardi (operatore zootecnico, zooantropologo didattico, istruttore pony e tiro con l’arco) – è un vero e proprio laboratorio, una fucìna di idee e lavori creativi tutti a tema naturale, in cui i ragazzi si troveranno ad essere i protagonisti dei tempi, luoghi, ritmi della campagna.”
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A Roseto degli Abruzzi piove, l’acqua ha cattivo odore e le scuole restano aperte

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A Roseto degli Abruzzi piove. Tanto. Da sempre. E quando piove si allagano le strade e gli scantinati. Lo sanno tutti, ma alla prima asciugatina di un raggio di sole la gente se ne dimentica. Siamo fatti così, ci piace inzupparci le ossa e buttare via un po’ di roba ammontonata nei garages, ogni tanto.

L’ufficio stampa comunale, l’11 novembre scorso, alle 23:24 (perché, si sa, a quell’ora tutta la popolazione guarda il sito web del Comune!) informava che erano previsti “forti venti, una forte attivita’ elettrica , forti rovesci e mareggiate.” E che
“L’ intensa fase di maltempo è prevista anche per domani sera (12 novembre) con elevato rischio alluvionale.”

Ora, c’è stato un “elevato rischio alluvionale”, segnalato dalla Protezione Civile, e il sindaco NON ha chiuso le scuole. Anzi, ha invitato a “evitare di mettersi in auto in caso di forte maltempo”.

Ma come si fa, appunto, a evitare di portare i propri figli a scuola (perché le scuole sono aperte) o a recarsi al lavoro se in quel momento piove a ciel rotto? E anche se il maltempo non dovesse essere “forte”, ma appena appena accentuato, sarebbe forse meno rischioso mettersi in giro, considerato il succitato “elevato rischio alluvionale”?

 

In una piccola parte di Roseto l’acqua dei rubinetti puzza. Il comunicato del Comune parla di “cattivo odore”. Cambiando l’ordine dei fattori linguistici il risultato non cambia.
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