Disabilitati i commenti da valeriodistefano.com

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Sentite, lo so che queste notizie ve le do con il contagocce, ma non è colpa mia se le cose capitano una dietro l’altra e dovrò pure informarvi anche se non ve ne frega niente di quello che dico.

Dal 15 maggio entrerà in vigore una nuova normativa europea in tema di privacy. Non ho avuto tempo nè modo di leggerla o di approfindirla, ma pare che gli adempimenti per chiunque gestisca un sito web siano molti. Siccome ho molte cose da fare (e non sto a dettagliarvi quali) non ho né tempo né voglia di adeguarmi a questa normativa solo per il fatto di detenere gli indirizzi IP e gli indirizzo e-mail di chi commenta, quindi a partire da subito i commenti WordPress e quelli da Facebook sono stati disabilitati dalle pagine del blog. Da qui al 15 maggio cancellerò tutti i commenti ricevuti fin qui (ma sì, anche quelli in cui sono stato pesantemente insultato, che erano così carini!) e spero di poter vivere un po’ in pace, senza dovermi stare a sbattere ogni giorno per il solo fatto di gestire un blog, cioè uno spazio in cui io esprimo delle opinioni, e che tale dovrebbe rimanere, anche in termini di tempi da dedicargli. E’ una questione meramente economica: se non ho tempo da dedicare allo scrivere i post perché questo tempo viene completamente assorbito dagli adempimenti sulla privacy, che razza di senso ha tutto questo?
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Per una disamina del seguace medio di Paolo Attivissimo

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Ve l’avevo detto che ci sarebbe stato da schiantarsi dalle risate.

Un mio commento sul blog “Disinformatico” di Paolo Attivissimo, inserito verso le 13,30 di ieri, per tutto il pomeriggio e buona parte della sera non è apparso nella cronologia. Tanto da indurmi a segnalare la cosa su Twitter, segnalazione che mi è valsa, come è noto,  l’esclusione dal nòvero dei fans di Paolo Attivissimo (e chi l’ha mai detto che io sono un suo fan?), l’espulsione da tutte le scuole del Regno, la cacciata dal Paradiso terrestre e tutta una serie di condanne accessorie, naturalmente alla frequentazione di gironi danteschi di varia fatta e natura. Attivissimo ha mille pregi, ma è incredibilmente permaloso (e la permalosità non è un reato, per carità), e questo lo ha indotto a definirmi una “persona piccola e triste”, cosa di cui parleremo altrove, se del caso.

Successivamente (e solo successivamente, si badi bene), il post è apparso come per miracolo, naturalmente in buon ordine cronologico. E’ una cosa facilmente dimostrabile: ieri quando ho fatto lo screenshot del commento con l’apprezzamento di Attivissimo, quel commento portava il n. 67 (andate pure a controllarlo nell’articolo precedente).

piccolaetriste

Oggi porta il n. 69. E’ segno che due commenti sono stati inseriti nel frattempo. Uno è esattamente sattamente il n. 64, quello rimasto in “sospeso”.
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Raffreddore!

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Il raffreddore è una cosa subdola.
Lo prendi che non te ne accorgi. Sta lì tre giorni a circolarti per il corpo e poi comincia a manifestarsi con pizzicorini fastidiosetti sotto al naso, mal di gola, un po’ di febbriciattola proprio nella settimana dei consigli di classe, così infetti anche qualcuno dei tuoi colleghi già che ci sei, come se non fosse chiaro ed evidente a che ti leggono il blog, solo che non te lo dicono, e allora che si prendano la loro dose di bacilli.
Etciù, Vicks, Vicks Sinex, Vicks Vaporoub, il primo te lo ficchi su per il naso e ti spruzzi una roba irritante che pare la diano in dotazione alle forze di polizia per immobilizzare i malviventi, resti un momento in stato di morte apparente, socchiudi gli occhi e poi etciuuuuum, starnuto, libera il naso subito e per sei-otto orre però intanto ti tronca lì e ti stende come un baccalà. Il secondo ti ricorda la mamma che te lo spalmava sul petto e sul dorso e ti ricorda il profumo di quando eri bimbo, già, ma allora perché adesso che hai il raffreddore il profumo non lo senti più? E’ il Vicks Vaporoub che ti piglia per il culo e non sa più di niente o è la mamma che te lo dava anche quando non avevi il raffreddore?
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