Giulianova: studente marocchino di 17 anni accoltellato da un compagno di scuola

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A Giulianova (a pochi chilometri da questo piccolo mondo d’un mondo piccolo da cui vi scrivo), questa mattina, in un istituto superiore della cittadina, un diciassettenne marocchino ha fatto lo sgambetto a uno studente diciottenne più che italiano. E siccome lo sgambetto deve essere uno sgarro estremo, uno di quelli che si lavano col sangue, l’italiano il sangue lo ha fatto scorrere davvero, colpendo il marocchino al volto con un coltello a serramanico di quelli che non si possono portare. Pare che tra i due ci fossero degli screzi da tempo e che quello sgambetto sia stato solo la punta dell’iceberg di una serie di provocazioni e sfottò. In breve, l’accoltellatore si era premunito. A modo suo, naturalmente.

Le reazioni sono state delle più disparate, ma quello che negli ambienti scolastici si mormora e si sussurra è una sorta di solidarietà di specie con chi ha colpito: la vittima è uno straniero, un marocchino, quindi in un certo senso se l’è meritata per diritto di nascita, insomma. Se la vittima fosse stata l’italiano ci sarebbe stata la corsa all’immigrato violento ecco, non si può più vivere nelle nostre tranquille cittadine, ci portano via il lavoro, l’Italia agli italiani e via luogocomuneggiando. Insomma, come la si mette la si mette, il marocchino lo prende in quel posto. Oltre, è chiaro, ad aver rimediato un intervento chirurgico e una lesione che probabilmente avrà conseguenze per tutta la vita.
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