La verità putativa nel reato di diffamazione secondo la Cassazione

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“l’esimente della verità putativa dei fatti narrati, idonea ad escludere la responsabilità dell’autore d’uno scritto offensivo dell’altrui reputazione, sussiste solo a condizione che:

a) l’autore abbia compiuto ogni diligente accertamento per verificare la verosimiglianza dei fatti riferiti; b) l’autore abbia dato conto con chiarezza e trasparenza della fonte da cui ha tratto le sue informazione, e del contesto in cui, in quella fonte, esse erano inserite; c) l’autore non ha sottaciuto fatti collaterali idonei a privare di senso o modificare il senso dei fatti narrati; d) l’autore, nel riferire fatti pur veri, non abbia usato toni allusivi, insinuanti, decettivi”.

Cassazione, sentenza 29 ottobre 2019, n. 27592 – III sezione civile

 

Non già di Boschi abitatrice sembra (Torquato Tasso, Gerusalemme Liberata)

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Càpita, a forza di gironzolare sul web, di trovare vecchi (beh, non proprio vetusti, ma questo avrà si e no una settimanetta buona) tweet e di tirarli fuori dalle brume dell’oblio a cui sono inevitabilmente destinati dopo poche ore. Qui Maria Elena Boschi se la prende con Di Maio per la sua indisponibilità a confrontarsi con Matteo Renzi, cosa che, per inciso, rappresenta quanto di più giusto Di Maio abbia mai fatto nella sua sconquassata e sfortunata vita politica piena di gaffe e di congiuntivi massacrati. Guardatelo questo tweet: ha un che di deliziosamente bambinesco. Si parla di mancanza di coraggio e di fuga (“scappi, eh??”) quando, più semplicemente, si è trattato di un semplice e doveroso rifiuto (con Renzi, notoriamente, non ci si confronta, da Renzi bisogna soprattutto scappare a gambe levate!), e a proposito di coraggio mi viene in mente che mesi fa, Maria Elena Boschi, sentendosi diffamata da un passaggio dell’ultimo libro di Ferruccio De Bortoli, annunziò querele per ogni dove, soprattutto in ambito penale. Ma di queste querele, fino ad ora, non esiste alcuna traccia. A cosa dobbiamo l’onore di cotanta imbarazzante assenza? Al fatto che questa supposta diffamazione non sussiste? Al fatto che la Boschi preferisce procedere nel solo ambito civile (ragion per cui i termini di conclusione della presentazione degli atti sono radicalmente diversi e più lunghi)? Non lo sappiamo. Sappiamo solo che su questo argomento la Boschi, fino ad ora, ha taciuto (è scappata??) e che dovremo aspettare degli anni per sapere come sarà andata a finire la querelle con De Bortoli. Giusto il tempo di dimenticarcene.