La Suprema Corte di «Cassazzione»

Reading Time: < 1 minute

image

Su CityRumors.it, notiziario abruzzese, c’è scappata la “Cassazzione” nientemeno che con due zeta! Va detto, a parziale attenuazione della svista, che nel corpo dell’articolo lo hanno scritto correttamente.

Già. Ma perché si lamentano che scrivono “Abbruzzo” sulle tessere sanitarie? [E va da sé che è un errore ortografico e NON grammaticale!]

Mariacristina Adorante recensisce “duepuntozero”

Reading Time: 5 minutes


Stavo per accasciarmi sul divano stremato, con la pentola del brodo sul fornello che fa blu-blu-blu bollendo pian pianino il sacro e reliquiario contenuto, quando mi è giunta notizia che sul giornale on line City Rumors è apparsa una recensione a firma di Mariacristina Adorante del mio "duepuntozero".

Sono rimasto lì davanti allo schermo del PC per due minuti in stato di fantozziana morte apparente perché non mi sarei mai aspettato di avere addirittura una recensione cliccata, in meno di 24 ore, oltre 300 volte, il che significia circa 2100 volte in una settimana.
Per fare quei numeri lì col mio blog devo far stare un post in prima pagina almeno nove settimane e mezzo (giuro, non sto scherzando è un risultato che rappresenta il calcolo di una previsione ottimista realizzata sui dati di accesso) e a parte la battuta scontata per cui il mio blog sarebbe un’espressione erotica al pari di Kim Basinger quando era giovane e si spogliava al ritmo delle canzoni di Joe Cocker (che, invece, giovane non lo è stato mai), sono ancora lì a leggere e rileggere quanto scritto da questa gentile e (semi)sconosciuta critica, che ha voluto far conoscere quello che ho scritto oltre le zone naturalmente delimitate da casa mia e la libreria "La Nuova Editrice", unici luoghi fisici e non virtuali in cui si può trovare il libro).

Mariacristina Adorante parla del mio libro in questi termini:

"È un’opera talmente poliedrica e composita che crea non pochi problemi nel momento in cui si vuole cercare in qualche modo di classificarla o definirla."

"Si tratta senza dubbio di un libro sui generis, che riesce perfettamente nel tentativo di trovare un compromesso e un nesso tra la scrittura digitale, il blog, e la carta stampata, il libro."

"Questa geniale ed originale raccolta spazia nei più disparati campi dello scibile (…)"

" (…) l’autore qualcosa da dire ce l’ha e merita di essere letto. Giudizio complessivo sul libro: assolutamente consigliato!"

Ma io scherzavo…
Io volevo solo fare una bagatella, un "vanity book" (come lo chiamerebbe un mio amico), una cazzatina in sol maggiore che allietasse le persone che conosco e che mi conoscono e, al limite, qualche curioso che avesse la disgraziata idea di comprarlo. Invece non solo ho scoperto che in libreria è stato acquistato da una misteriosa signora elegantissima, tacchi a spillo vertiginosi e gonna nera, oltre che da una signora che lo ha regalato alla sua vicina (chissà se sono ancora vicine di casa, adesso…), ma anche che è poliedrico, composito, sui generis, geniale ed originale, assolutamente consigliato.

Ora, è vero che quando scrivi qualcosa e la pubblichi il lettore ci mette del suo e vede cose a cui tu non hai pensato (Flaubert, parlando delle recensioni e delle analisi degli studiosi al suo "Madame Bovary" ebbe a dire una cosa del tipo: "Ma io non ho mai pensato di metterci tutte queste cose!") però, appunto, non solo si dà il caso che  io non sia Flaubert, ma, soprattutto, non pensavo -e non penso a tutt’ora- che quello che ho scritto sia così interessante da destare la curiosità di più di cinque o sei persone al massimo (tutt’al più, delle rimanenti altre, il disprezzo), oltre a rappresentare un temporaneo automassaggio del mio ego.

E siccome quelli di Cityrumors.it hanno la buona abitudine di usare una licenza Creative Commons eccovi il testo intero della recensione, per vostra ulteriore rabbia e invidia:



Bisogna Lottare Ogni Giorno

Continua a leggere