La Signora della porta accanto

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Letizia Marinelli

Questa signora è la nuova arma di distrazione di massa della disinformazione  e del pettegolùme abruzzese.

Credo che tutti siano d’accordo nel ritenere, insieme a lei, che l’adulterio non è più reato. E possiamo tranquillamente aggiungere che ognuno fa la nanna con chi vuole, avendo da rispondere esclusivamente alla propria coscienza e alla propria famiglia, se ne ha una.

Basta, non c’è altro.

Non ce ne frega niente se ha trascorso una notte d’amore con il Governatore Chiodi nella stanza 114 dell’Hotel del Sole di Roma, piuttosto che se ha occupato con lui o con chiunque altro, ma anche da sola, la numero 3 di un albergo a ore (“la meno schifosa”, secondo una canzone di Herbert Pagani). Né tanto meno se quella notte d’amore sia stata il frutto di una debolezza o di una passioncella passeggera o se quella relazione sussista tuttora.

Ci interessa, casomai, con quali soldi quella notte d’amore, ovunque consumata, sia stata pagata, se coi soldi pubblici o coi loro soldi privati.

Perché se è stata pagata con i soldi privati sono ancora affari loro e la cosa non costituirebbe notizia. Se, come pare, sarebbe stata pagata con i soldi pubblici, allora è solo questo il dato che importa. Se Chiodi fosse stato da solo e avesse pagato con la carta di credito della regione una dormita prima della quale si fosse fatto portare, che so, una bottiglia di champagne, sarebbe stata la stessa cosa.

Se ci sono stati favoritismi nei confronti della signora stessa o di suoi familiari lo si dimostri e basta. Se no lasciatela in pace.

Perché quella che è passata in secondo piano è stata la dichiarazione dello stesso Chiodi: “Ho sentito Silvio Berlusconi e non ho alcun dubbio sul fatto che sia io il candidato di centrodestra”.

E vincerà.

 

Regione Abruzzo: il Presidente Chiodi dichiara lo stato di emergenza

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Dunque il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi ha dichiarato lo stato di emergenza per tutta la Regione.

L’emergenza, come è evidente, non è il maltempo. Questo è quello che tutti vogliono farci credere. Fa freddo, nevica, la situazione è di assoluto allarme, dobbiamo affrontare una situazione meteorologica eccezionale.

Come se fosse eccezionale la neve d’inverno, come se fosse eccezionale che d’inverno faccia freddo, come se fosse eccezionale che quando fa freddo si possa formare del ghiacchio sulle strade, ché poi la gente scivola e si fa male.

Quello che è eccezionale è la assoluta scarsità e inadeguatezza dei mezzi dei comuni, delle province e della Protezione Civile. Questo sì è eccezionale. O, forse, non ci siamo ancora abituati a vivere questa inadeguatezza come un segno di quotidiana ordinarietà, degna della massima rassegnazione.

Abruzzo: Terremoto a L’Aquila – Sto bene, grazie a tutti!

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Ringrazio di cuore quanti, affezionati al blog e alle iniziative più o meno "collaterali", in queste ore mi hanno fatto pervenire e-mail, SMS etelefonate per sapere come sto.

Non sono solo gli amici più stretti, sono anche persone che conosco solo come semplici Nome e Cognome o indirizzo e-mail.

Sto bene, nessun danno qui.

Ma nella parte abruzzese che mi è più cara, perché ci vivevano i miei nonni, perché la loro casetta è ancora lì, perché ci venivo da piccino, perché ora ci abitano i miei parenti, lì la situazione è molto triste.

In Abruzzo non si muore solo di terremoti, si muore di abusivismo edilizio, di cementificazione selvaggia, di costruzioni di cemento armato che non è armato un cazzo, si muore del pressappochismo della gente che ristruttura le case alla "va’ là che vai bene", una mangiata, una bevuta, e vaffanculo alle regole.

Ora si scava a mani nude. Dovrebbero scavare le mani sporche del malaffare abruzzese, quelle di Del Turco e di Chiodi, espressioni vive dell’intrallazzismo inciucistico, del disinteresse all’ambiente e del tornaconto personale.

I giornali e i TG parlano di "Natura assassina", di "Terra killer", non di amministrazioni comunali, provinciali e regionali composte da assassini, quelli veri, del territorio.

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha annunciato che annullerà la visita ufficiale in Russia. Non andrà dal suo amichetto Putin, verrà direttamente a L’Aquila a portare conforto agli abruzzesi, che, epraltro, gli hanno portato un bel canestro di voti.

Siccome non ne avevano di disgrazie, adesso arriva anche Berlusconi… chissà se riuscirà a convincere la gente che non ha più una casa che sono ricchi perché hanno due cellulari e guardano ogni giorno le trasmissioni delle sue reti.

Chissà se tette e culi avranno la meglio sulle coperte, sul cibo e sulla solidarietà. Ma sono pronto a giurare di sì.

Abruzzo: chi batte i denti, chi prende il ritmo e chi ci balla sopra

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In Abruzzo ha vinto Chiodi, dopo le esultanze dell’inquisito Ottaviano Del Turco, che ha fatto di tutto e di più per far capire che per  lui la vittoria di Costantini non sarebbe stata opportuna.

Voglio dire, abbiamo un candidato commercialista, che piace alle donne e che è amico di Berlusconi, mica vorremo far vincere Costantini solo perché è onesto?

Poi, quando si è saputo che Chiodi aveva ormai vinto, e che il 50% degli aventi diritto al voto in Abruzzo se ne fregava altamente, hanno messo il sindaco di Pescara D’Alfonso agli arresti domiciliari. Comune commissariato, e via nuove elezioni.

La gente, giustamente, si è risentita, e reclama a gran voce il *suo* sindaco che è stato inquisito ingiustamente dalla magistratura, lui che era buono e che aveva fatto tanti favori a tutti, adesso si va alle nove elezioni e magari si corre anche il rischio che ad occupare la poltrona sia anche una persona onesta, eh, no, così non va, bisogna quanto meno protestare.

Intanto Severino Mingroni, disabile (ma qualcuno lo dichiara ancora "diversamente abile") non è potuto andare a votare. O, meglio, ha testimoniato con questo filmato tutte le difficoltà che ha incontrato per muoversi dal suo domicilio, a Casoli, al seggio elettorale. I radicali hanno visto il "caso umano" e ci hanno fatto su della propaganda, che è poi quella che vi propongo (dato che è tra le poche che posso ritrasmettere).

E in Abruzzo non può finire qui.


Questo materiale e’ tratto dal sito Radio Radicale e redistribuito secondo quanto previsto dalla licenza Creative Commons Reperibile all’indirizzo:

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Roba da Chiodi 2, la Vendetta

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Il primo confronto web fra i candidati alla Presidenza della Regione Abruzzo ha visto Chiodi assente perché semplicemente ha rifiutato di farsi intervistare.

Dopo aver chiesto voto e curriculum vitae ai suoi elettori, promettendo non ben meglio identificate selezioni dal 7 gennaio in poi (della serie “Intanto divento Presidente della Regione, poi si vedrà“, e il video lo trovo, uh, se lo trovo…), Chiodi ha pensato bene di collezionare l’ennesima figura di sterco, non presentandosi all’intervista realizzata dall'”Associazione Pescara in Comune”.

E questo è il risultato. A parte il fatto che in Abruzzo non si sa ancora quando e se si voterà.

Abruzzo: il PDL di Chiodi escluso (per ora) dalle elezioni regionali del 30 novembre

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Qui in Abruzzo la regione è in (s)vendita al miglior offerente.

Ma intanto una buona notizia: la lista del Partito della Libertà (vigilata?), che ha proposto la candidatura di Chiodi alle elezioni regionali del prossimo 30 novembre e 1 dicembre, sarebbe stata esclusa dalla competizione elettorale dall’Ufficio Centrale Regionale della Corte d’Appello.

Berlusconi e i suoi, dunque, starebberoo per prendersela in quel posto e rischiano di non mettere le mani sulla prima regione in liquidazione della svalutata repubblichetta italiota.

Ma c’è un “ma” (e ti pareva?): i giudici Pace, Grimaldi e Gargarella avrebbero convocato i rappresentanti delle liste per verificare se la posizione del Partito della Libertà (relativa) sarebbe “sanabile”. Ora, non è dato sapere come si possa sanare una posizione che ha a che fare con l’autentica delle firme e con la qualifica di chi le ha raccolte (l’autenticatore, insomma), certamente troveranno un conquibus per farla franca, presentarsi alle elezioni regionali con i loro bèi volti puliti e desiderosi di dare alla Regione un governo stabile, democratico e che guardi ai bisogni della gente, ma per oggi lasciatemi sognare in pace e non svegliatemi.