Cathopedia, Wikipedia e la privacy “eterna”

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Ho dato un’occhiata a “Cathopedia”. Non sapevo neanche che esistesse, a dire il vero, l’ho scoperta ieri ma è sul web da circa cinque anni.

Si definisce “Un’Enciclopedia Cattolica autorevole di bella presenza per tutti” e si basa sullo stesso software Wiki che fa girare la consorella più osannata “Wikipedia”.

Ha cinque punti irrinunciabili, che più che un progetto programmatico mi sembrano delle autoaffermazioni. In breve non si tratta di un “vorremmo che questa iniziativa fosse” ma un più wikipediano “noi affermiamo che questa iniziativa è”. Vediamo un po’:

1) “Cathopedia è un’enciclopedia”.
E va beh. Non è che, siccome uno scrive “Bar” davanti a casa sua, poi debba fare per forza il caffè. Ma almeno il caffè l’avventore (che, in questo caso, è il navigatore occasionale di internet) se lo aspetta. Si aspetta, cioè, un prodotto che abbia delle caratteristiche confacenti a ciò che è stato dichiarato. Il sottotitolo recita: “Quanto afferma lo afferma con cognizione di causa, riportando le fonti, con un linguaggio oggettivo, e con una trattazione schematica, chiara. Presenta gli argomenti in tutti i loro aspetti.”
Ora è chiaro che una oggettività totale e assoluta non esiste né può esistere. Chi espone gli argomenti magari lo fa con l’onestà intellettuale ed umana soggettiva, impegnandosi a curare tutte le voci con uguale impegno, mettendoci tutto quello che sa. Che non è detto sia necessariamente TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SU QUELL’ARGOMENTO. La dichiarazione “Presenta tutti gli argomenti in tutti i loro aspetti”, dunque, risulta quanto meno da verificare.
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