Famiglia cristiana – Le piu’ belle cartoline dei lettori

Questa cosa del Postcrossing sta dando buoni frutti, ed è grazie alla lungimiranza della nederlandica Tjitske, cui va la più austera gratitudine piena della solita alterigia di sempre, che sono in grado di mostrarvi questa cartolina dal titolo "Famigliuola oculata".

Nell’istantanea si riconoscono i non più giovanissimi Baneschi Quintilio e Michelozzi Adalgisa assieme ai figliuoli Dànika e Màico. Sul tavolo appare anche il loro cane (ringhioso) Grongo che un nanosecondo dopo lo scatto azzannerà la mano del Baneschi con la sua solita vorace postura come per dire "E’ pronta cena?" mentre il piccolo Màico batte le manine per la gioia.
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Le piu’ belle cartoline dei lettori – Richiesta di prestiti

Come sempre mi dichiaro devoto al sempiterno lettore Guareschi Antenore (o Papanti Pilade, ora non me lo ricordo), per avermi inviato, durante la sua permanenza in terra lusitana, una variegata iconografia di cartoline che costituiscono repertorio imprescindibile per l’opera di divulgazione dell’estetica del bello tra i lettori più attenti.

E’ il caso di questa pregiata icona, dal titolo originale "Ciavresti mica dumila euri da prestàmmi, no eh??"

Non c’è che da ribadire le imperiture gratie al Guareschi e alla di lui legittima, la quale si è pur tuttavia schifata di firmare la portoghese finezza.
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Postcrossing – Orsi dalla Germania

Oggi ho ricevuto le prime sei cartoline della mia rinnovata attività di postcrosser.

Devo dire che era una vita che non facevo più simili cazzate e che ne vo’ giustamente tronfio e orgoglioso.

Un corrispondente random dalla Germania mi ha scritto: "E’ abbastanza Kitsch?" Lui non sa a cosa sono abituato…
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Le piu’ belle cartoline dei lettori – Piccole donne crescono



Dunque, come vi dicevo, il mio amico Morganti Pìlade è andato a Lisbona (a proposito, anch’io sono stato a Lisbona nel dicembre scorso, ve l’ho mai detto? No, eh??), e mi ha facilitato, tra le altre, questo pregiatissimo trìttico (trìttico?) intitolato "Piccole donne crescono".

Nella foto, le sorelle Argìa, Adelina, Maila e Marusca Papeschi, stanno per intonare la cantata "Mein Freund ist mein, und er gibt es mir recht viel!" ("Ir mi’ bimbo è mio e me lo dà dimolto!") di un giovanissimo Johann Sebastian Bach di passaggio a Livorno, composto dopo che aveva mangiato uno dei famosi panini dell’Orco.

In primo piano il fiore di cactus, simbolo di pace e di prosperità in famiglia.
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Le piu’ belle cartoline dei lettori – Danza propiziatrice

Oggi son particolarmente lieto e gàrrulo.

Difatti, mentre zompettavo bel bello verso casa, perché mi sono evitato una riunione scolastica, grazie a un fax che mi cambiava di sede dieci minuti prima del suo inizio, ho viesto quella buona donna della postina che, rivolgendosi a me col suo consueto fare delicato e per nulla invasivo, mi ha detto: "Toh, ma che ci farai con tutte queste cazze di cartoline?"

E io da capo a spiegarle che era il mio caro amico Palleschi Ivonne vedovo Orzalesi ma risposato Risaliti a farmi omaggio d’una paccata di materiale iconografico che ha raccolto apposta per me durante la sua transumanza in quel di Lisbona, dove ha recato seco anche la preziosa druda Ofelia Sacripanti in Marrucci.

Nell’opera iconica intitolata "Badalì caschi!" si vedono Corinna Sgargarozzi e Ucrelia Palleschi intente in danze propiziatorio allo scopo di marcare il territorio per la conquista del maschio, ripreso in secondo piano, tale Uribeschi Libero, che agguantato l’attrezzo pensa "Ora le infilzo!"

Come potevo non essere grato al mio amico Ivonne per tutto questo?
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Le cartoline di hazelmail.com

Non sono ancora riuscito a capire perché ultimamente mi sono buttato su questa ondata melanconico-retro delle cartoline.

Sarà perché postcrossing.com è davvero carino, ma questo ve l’ho già detto (anche le cose inutili possono essere carine…), e a 45 anni suonati posso permettermi il lusso di ricevere cartoline dagli sconosciuti (vi ricordate quelle iniziative un po’ raffazzonate che esistevano quando eravamo bambini? Quelle a struttura piramidale, che se mandavi una cartolina al primo di una lista di cinque indirizzi e ti mettevi tu al quinto posto poi ricevevi un milione e mezzo di cartoline? Ecco io l’ho fatto a 11 anni, in tutto mi saranno arrivate si e no tre patacche da Rosignano Solvay e una da Cosenza).

Sarà perché sto invecchiando e dicono che quando si invecchia si ridiventa un po’ come dei bambini.

Sarà perché al Provveditorato di Teramo in una graduatoria sono stato contrassegnato come DI STEFANO VALERIA con tanto di cambio di sesso e ho dovuto spedire una raccomandata per far correggere questo ed altri errori.

O forse sarà perché ormai le cartoline non le spedisce più nessuno.

Fatto è che oggi ho trovato questi sito la cui interfaccia in italiano è piuttosto mal tradotta (probabilmente dal tedesco) ma è una vera manna. Se avete una foto o un’immagine che vi piace, la caricate sui loro server e loro provvedono a stamparla e a spedirla a chi volete voi.

Non è un’idea originale di per sé. Però è piuttosto economica. Una cartolina costa 2 euro, ma se comprate il carnet dal 12 vi costa poco meno di 1,34 euro per qualunque destinazione del mondo, il che non è male, considerando che una cartolina di quelle pseudo artistiche costa anche un euro nelle più fornite usur… cartolerie.

Va beh, andate su http://www.hazelmail.com e facciamola finita.

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postcrossing.com

Vi segnalo volentieri questo sito, che con il cugino “Bookcrossing” non ha assolutamente nulla a che vedere, e che serve solamente per scambiare delle cartoline con gente completamente sconosciuta. Non si abbandona nulla, e ci si diverte. Almeno credo. E’ una sorta di “social networking” all’antica, che viaggia sulla posta tradizionale. Sbrigatevi ad iscrivervi e non fatevi riconoscere sempre come i soliti orsi lettori del mio blog.

http://www.postcrossing.com

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A Terni il primo Concorso Cartolina Kitch dell’anno

Vi segnalo volentieri, attraverso il passaparola di Antonella Bacaro, questa lungimirante e meritoria iniziativa, ai vagiti dei suoi primi esordi.

Il concorso "Cartolina Kitch dell’anno" si svolge a Terni, se avete delle cartoline veramente brutte speditele entro il 15 agosto alla Casella Postale 78 – 05100 Terni, una giuria selezionerà il tutto e premierà, questo ve lo posso dire già in anticipo, o il pio Caciagli Edo (o Balugnati Ampelio), oppure il reverendo Palleschi Aristide.

Vi prego di partecipare numerosi, per il piacere di Antonella e degli organizzatori, che sarà anche il mio.
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Le più belle cartoline dei lettori ?? – Vieni avanti, Pretino!

M’è d’uopo rivolger le gratie a’ sommi et dimolto ossequiosi Pancrazi Loredana e Varnelli Amilcare, che si son prodigati nell’invio di codesta imago intitolata "Giorgio da giovane" (titolo originale dell’opera: "Georg") in cui si vede il protagonista bearsi con il busto del suo rimpianto mèntore Giovanni Razzo Primo. Anche voi potrete raggiungere la fama di Giorgino, basta che indossiate la vostra VESTETALARE® e il vostro ritratto potrebbe fare il giro del mondo, depositato nelle cassette delle lettere de’ più esigenti filologi, spedite dagli esperti di diritto internazionale maggiormente floridi negli atenei senesi.
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Le più belle cartoline dei lettori 05 – Ferrara: veduta panoramica della città

Commosso, mi rivolgo con pia gratitudine ai miei lettori Gavitelli Rodolfo (meccanico dentista, ascendente Alfa Romeo Spider decappottabile) e Falleni Michela (parrucchiera), che da Ferrara mi inviano questa cartolina deliziosa dal titolo "Saòsa, noi a Ferrara si frigge coll’acqua benedetta!", che ritrae Sbrisoloni Gèssica, ex teologa, ora tegame, in una delle sue conferenze sul tema della transustaziazione nel Concilio Vaticano II.

Riproduco immantinente anche il testo della cartolina che appare vieppiù espressivo dell’affetto che il Gavitelli e la Falleni hanno per il blog e per la cultura che questa rubrica rappresenta.

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Le piu’ belle cartoline dei lettori 02 – Acqua alta in piazza San Marco

Non pago del precedente "introitus" all’arte contemporanea della cartolina, torno a voi, lettori adorati, per mostrarvi questo ulteriore esempio dell’arte iconica rinascimentale, fornito dal senese (ma, ahilui, pisano) Fabio Montale (sempre quello di prima!) e dalla di lui druda.

Il titolo è "Acqua alta", e l’affresco in questione mostra un allegro e variopinto carrettino di mais per piccioni, sormontato dalle banderuole della Repubblica di San Marco, dello Stato Italiano e dell’Unione Europea (mancava il vessillo di Sua Papità Apollo Razzo 16!).

Al sempiterno dono di Fabio Montale vadano gli ossequi più sottomessi.
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Le piu’ belle cartoline dei lettori 01 – Good bye Venezia

Eccomi qui tronfio e sussiegoso, a inaugurare la galleria delle immagini delle più belle cartoline ricevute dai lettori del blog in viaggio per l’universo mondo.

Quella che vi presento è dal quèrulo Fabio Montale, che io non so chi accidenti gli abbia suggerito di scegliersi questo nickname, ma ci tiene tanto.

Egli mi ha testé invato codesta immagine in bianco e nero, con cui do il via alla mostra di rare preziosità che giungono copiose al mio indirizzo.

In questa cartolina si può notare il ritratto da giovane di Scasson Toni da Vinegia, di professione gelataio, un futuro segnato nelle ronde leghiste di pulizia etnica ed urbana.

M’inchino grato per siffatto dono.
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